inferno dittatura gender

voi siete tutti testimoni gli USA CIA 666 SpA FED, vogliono fare affondare UE e Russia insieme! così l'anticristo salafita massone fariseo si libererà della civiltà ebraico cristiana, una volta per tutte, finalmente! I DIRITTI PEDOFILI POLIGAMI UMANI ONU SHARIA IN ISRAELE? SONO IL MEGLIO! Gb: 'figuraccia' Royal Navy, in panne 6 navi nuove di zecca, Guasti ai motori su modernissime cacciatorpediniere 29 gennaio...solo per gli interventi iniziali necessari il costo si aggirera' sui 10 milioni di sterline a nave.
MAMMA LI TURCHI
i sodoma, in sodomia dicono: "è ora di essere civili!"GENDER DARWIN le scimmie hanno inventato la civiltà!
MAMMA LI TURCHI
un altro disoccupato rovinto dai farisei massoni usurai rothschild SpA FED sistema Banche centrali, signoraggio bancario truffa: alto tradimento! ] Uccide figli e si suicida buttandosi in pozzo, Umbria. Corpo del genitore in fondo a un pozzo, indagano i carabinieri
MAMMA LI TURCHI
AI GOVERNI DEL MONDO! se non siete riusciti a conservare la sovranità monetaria? poi, non avete una qualche speranza di riuscire a salvare la vita del Vostro popolo! A stento credete in Dio e pur credendoci non avete nessuna speranza di contrastare il demoniaco, che, i farisei massoni USA hanno creato, men che meno, può aiutare qualcuno il Vaticano, dove i Cardinali molto a stento, credono nella esistenza del demonio!
MAMMA LI TURCHI
from Israel ] perché ISRELE non si libera di tutta questa sua oppressione? rimane per me come il mistero della iniquità! è chiaro i suoi FARISEI anglo-americani sauditi hanno deciso di rovinare il genere umano! MA, A VEDERE ISRAELE IN QUESTO STATO? IO SOFFRO! [ 1. US defense secretary furious at Iran for filming surrender of American sailors, 2. Hamas: We will continue to build terror tunnels to attack Israel, 3. Israel, Iran close to ratifying nuclear test ban treaty, UN official says. 4. Israeli Arab lawmaker Hanin Zoabi is facing charges after she insulted Israeli Arab policemen at a court house. 5. MK Hanin Zoabi accosts Israeli policemen. ( Arab Member of Knesset (MK) Hanin Zoabi will face charges of insulting a public servant in an Israeli court for verbally assaulting Arab police officers. In July 2014, Zoabi, of the Joint Arab List, verbally accosted Arab policemen who testified at the Nazareth Magistrate’s Court. In the presence of a large crowd, including families of the detainees and lawyers who were waiting outside the court room, Zoabi humiliated the cops and told the crowd that “we should spit in their faces,” and “mop up the floor with them,” urging the crowd not to “shake their hand,” and threatening that they should “fear us and the Shabab (youths) who are arrested because of them.” In addition, she called them traitors for serving in the Israeli police. The policemen were there to testify at a hearing to extend the detention of suspects who participated in anti-Israel riots in Nazareth in the summer of 2014.
MAMMA LI TURCHI
OGNI GUERRA è ASSURDA! OGNI GUERRA CIVILE è UN DELITTO UNIVERSALE! OGNI GUERRA CIVILE ALIMENTATA DALL'ESTERNO, ATTRAVERSO IL TERRORISMO: è UN ATTO DI TOTALE SATANISMO USA CIA ISLAMICO! e già, COME SE ESSERE ISLAMICI NON SIA GIà DI PER SE, LA PIù GRAVE MALEDIZIONE, che possa capitare ad un essere umano! CHE, PER PAURA DI SATANA BUSH OBAMA bildenberg gender LGBT SpA FED, farisei SpA FMI, e della CLINTON? TUTTI FINGONO DI NON VEDERE: il nazismo islamico sharia! BISOGNA BRUCIARE VIVO ASSAD, CHE è IL MIGLIORE DI TUTTI LORO, POI, COME POTREBBE SOPRAVVIRE LA GIORDANIA? TUTTI GLI ALTRI, IRAN IN CIMA? BRUCERANNO ALL'INFERNO CON GLI USA: lo sputo dell'inferno! L’opposizione siriana annuncia che potrebbe ritirarsi dai negoziati di Ginevra.
MAMMA LI TURCHI
USCIRE DALLA NATO è INDISPENSABILE, PERCHé NON è PIù UNA STRUTTURA DIFENSIVA! SOPRATTUTTO SONO GLI USA, IL PIù GRNDE TERRORISMO E BULLISMO MONDIALE, CHE DEVONO ESSERE CACCIATI! RIMPROVERO AGLI USA TROPPI DELITTI DI NAZISMO SUPPORTO ISLAMICO SHARIA! "Le nostre priorità sono sbagliate. Miliardi e miliardi di euro spesi dall'Alleanza Atlantica dell'Europa per ospitare esercitazioni di guerra. Questo fa aumentare la paura, predispone le persone all'ostilità e alla guerra. Dal settembre 2011 America ha condotto molte guerre illegali. La NATO deve difenderci dalle minacce del Medio Oriente. Però l'Alleanza che punta oggi il dito contro gli stati come la Libia-l'esportatore del terrorismo e tuttavia ha condotto le guerre che hanno portato al rafforzamento del fondamentalismo jihadista. Per ogni persona uccisa dai bombardamenti della NATO sono nati dieci o più jihadisti. E' stata la NATO che ha creato uno stato fallito in Libia che sta distruggendo i paesi con la sua strategia di guerra permanente. La propaganda contro la Russia continua. La NATO per la sua strategia espansionista aggressiva ha portato l'Europa a una situazione simile a quella della guerra fredda provocando un nuovo pericoloso confronto con la Russia. L'Italia viola il trattato di non proliferazione che ha firmato e ratificato. Io credo che non solo l'Italia dovrebbe lasciare la NATO ma la NATO deve essere abolita e dovrebbe lasciar l'Italia", — ha affermato Mairead Corrigan.
L'Italia, laboratorio di guerra della Nato
Sul territorio italiano esistono ben oltre 100 basi ed istallazioni NATO, di cui almeno 50 sono istallazioni militari americane: http://it.sputniknews.com/mondo/20160131/2001583/nato-m5s.html#ixzz3yqjmaMia
MAMMA LI TURCHI

LA UE NATO ERANO UNA STRUTTURA DIFENSIVA, MA, ADESSO COSA CIA, NOI SIAMO DIVENTATI? UE E NATO DEVONO ESSERE DISTRUTTE IMMEDIATAMENTE! L'Ucraina ha intenzione di risolvere il conflitto nel Donbass con la forza, ne sono prova i preparativi per la settima ondata di mobilitazione. Lo ha detto il vice capo di stato maggiore della milizia del popolo della Repubblica Popolare di Lugansk Igor Yaschenko. Yaschenko ha sottolineato che la leadership politico-militare ucraina continua a condurre la propaganda attiva del servizio militare a contratto. "Secondo il Capo di Stato Maggiore Generale ucraino, le autorità del paese pianificano entro la fine di marzo di fissare il numero di richiamati alle armi, che saranno mobilitati nel quadro della settima ondata di mobilitazione" ha detto ai giornalisti Yaschenko. "Così, il governo ucraino, appoggiandosi al sostegno dei protettori occidentali, non intende rinunciare alla forza per risolvere il conflitto" ha detto Yaschenko: http://it.sputniknews.com/mondo/20160131/2000613/kiev-conflitto-donbass.html#ixzz3yqhPJxJb
MAMMA LI TURCHI

Erdogan ha costruito il "monopolio della menzogna" MA, COME SI PUò PENSARE CHE A UN SALAFFITA COME ERDOGAN POSSANO STARE A CUORE I VALORI DEMOCRATICI? IL SUO OBIETTIVO è IL GENOCIDIO DELLA EUROPA! (31.01.2016) La società turca è aggrovigliata in una rete di disinformazione, minacce e divieti creata da Erdogan, e ora vuole una volta per tutte porre fine ai tentativi della popolazione di conoscere la verità su quanto sta accadendo all'interno del paese e all'estero. Lo ha scritto il Frankfurter Allgemeine Zeitung. [[[ Can Dündar - Erdem Gül: Turchia, chiesto ergastolo per due giornalisti ]]] Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha intenzione di trasformare il caso contro i giornalisti che hanno scoperto il legame tra Ankara e il Daesh in un "processo spettacolo" che dovrebbe per sempre scoraggiare i restanti membri della stampa dal desiderio di far luce sulle azioni del governo. Secondo l'idea di Erdogan, il destino di Jan Dündar e Erdem Gul, che hanno pubblicato informazioni sul fatto che la Turchia fornisce armi ai jihadisti in Siria, dovrebbe restare a un lungo nella memoria del popolo turco. In questo modo, insieme a questi due giornalisti sarà condannata la libertà di stampa in Turchia. "L'accusa per l'affare dei giornalisti lancia un messaggio abbastanza inequivocabile a tutto il paese: Ankara ha il diritto esclusivo e illimitato di nascondere le proprie azioni e le menzogne, e per tutti coloro che hanno il coraggio di andare contro questo ci sono misure draconiane" osserva l'autore.
 [[[ The Independent:  Recep Tayyip Erdogan è imprevedibile e può invadere la Siria ]]]
È interessante notare che, commentando l'arresto di giornalisti, Erdogan ha fatto capire che alla fine non ha nessun significato che cosa sia trasportato dai camion turchi in Siria se armi o aiuti umanitari. Egli ha anche negato che i rapporti Cumhuriyet siano interamente fondati sui fatti, ma piuttosto ha messo l'accento sul fatto che tali rapporti non dovrebbero essere stati pubblicati perché nessuno ha il diritto di additare il Governo per le sue manovre illegali.
Questo processo ha fissato "nuovi standard" per i media turchi. Se i giornalisti saranno condannati, la rivelazione della verità sulle azioni di Erdogan sarà finita una volta per tutte, e un paese che è aggrovigliato in una rete di bugie, di paure e inibizioni farà un passo avanti verso la dittatura, conclude l'autore dell'articolo: http://it.sputniknews.com/mondo/20160131/2002594/erdogan-monopolio-menzogna.html#ixzz3yqfAihtI
MAMMA LI TURCHI

HOLLANDE TU SEI IL BASTARDO DI UN ASSASSINO! TRADITORE MASSONE CARNEFICE EUROPEO! Parigi vuole la rimozione dell’embargo alimentare della Russia: http://it.sputniknews.com/mondo/20160131/2002392/francia-rimozione-embargo-russia.html#ixzz3yqeYT8Uk
MAMMA LI TURCHI
CIA 666 E Arabia Saudita SHARIA? HANNO INCENDIATO IL MONDO! ONU SI è VENDUTO TUTTI I DIRITTI UMANI PER PAGARE UNA PUTTANA, E PER OBAMA GLI ISRAELIANI POSSONO TUTTI ESSERE PUGNALATI! 33 fermi per terrorismo, Identificato anche il kamikaze dell'attentato contro la moschea
MAMMA LI TURCHI
Egitto avrebbe liquidato ISIS in pochi giorni, cioè, quando furono sgozzati gli egiziani copti, ma, tutta la LEGA ARABA , rimproverò EGITTO, e dissero: "noi siamo persone serie!" Ecco perché ISIS Daesh non può essere fermato! IL CAIRO, 31 GEN - Il presidente del Consiglio presidenziale libico incaricato di formare il governo di unità nazionale, Fayez el Sarraj, e il comandante dell'esercito libico, il generale Khalifa Haftar, si sono incontrati nella città di Al Marj per discutere soluzioni della guerra in corso a Bengasi da un anno e mezzo con i militanti dell'Isis. Lo ha reso noto l'ufficio del Consiglio presidenziale.
MAMMA LI TURCHI

che, la NIGERIA degli islamici SHARIA, ha avuto ordine dalla ARABIA SAUDITA SHARIA, di FAR: sterminare tutti i cristiani? QUESTO è NELLA LOGICA DELLE COSE! TUTTA LA LEGA ARABA, CON LA SUA SHARIA: ONU USA 666 BAAL BELZEBULL JABULLON SATANA SPA FED FMI MERKEL ANTICRISTO OBAMA GENDER, SONO I RESPONSABILI DELLA ROVINA DEL GENERE UMANO! [ mio #ISRAELE, IO HO DATO A SALMAN saudita salafiti wahhabita, la MIA MANO, MA LUI MI HA SPUTATO! ] ROMA, 31 GEN - Gli integralisti islamici Boko Haram oggi hanno colpito anche in Ciad, in due villaggi sulle rive dell'omonimo lago, nella regione di Hadjer Lamis. Il bilancio di due attentati suicidi è, secondo siti online locali, di almeno nove morti e 52 feriti. Il primo kamikaze è arrivato a bordo di una motocicletta e si è fatto saltare in aria tra la gente nella località di Guitté. L'altro villaggio colpito è Mittériné, dove due donne si sono fatte esplodere in contemporanea dopo essere state individuate da alcuni abitanti appartenenti alle milizie di autodifesa, costituite proprio per fronteggiare le incursione dei Boko Haram. In quel momento le due kamikaze si trovavano vicino a un campetto di calcio e tra le vittime vi sono anche cinque bambini
QUESTO DELLA GRECIA è UN CATTIVO ESEMPIO, perché, ERDOGAN E LA MERKEL? LI AVREBBERO AIUTATI! Isis: Grecia, diretti in Siria, arrestati Erano armati, uno già per 6 anni in carcere per terrorismo
non so perché, in questa foto, http://www.ansa.it/webimages/img_700/2016/1/26/ce5c2e8bbe5cd6bd4614b382eca5ccf8.jpg Kerry sembra FRANKENSTEIN, ma, lui non può parlare in questo modo, dopo che, lui ha travolto la Siria attraverso il terrorismo islamico saudita e turco! E NON  è TUTTO: HA ESCLUSO I TURCHI, DALLE TRATTATIVE CON DAMASCO: DOPO CHE, PROPRIO LUI LI HA ARMATI E FINANZIATI, AL PARI DI TUTTI GLI ALTRI TERRORISTI! è RACCAPRICCIANTE, VEDERE UN SACERDOTE DI SATANA, TIPO LAVEY, PARLARE CARITATIVAMENTE .. NEW YORK, 31 GEN - Il conflitto in Siria puo' facilmente travolgere la regione ''se viene lasciato crescere a dismisura e finire fuori controllo''. Lo afferma il segretario di Stato, John Kerry, sottolineando che ci sono ''13,5 milioni di siriani hanno bisogno di aiuti umanitari ora, sei milioni di bambini e centinaia di migliaia di persone sono intrappolate in aree dove non c'e' cibo o c'e' solo saltuariamente'', con molti costretti a mangiare erba e foglie.
MAMMA LI TURCHI
NON dovremmo mai ostacolare qualcuno che vuole pregare a modo suo, perché noi siamo i valori democratici! Ma queste persone non devono pretendere di invadere gli spazzi della ORTODOSSIA! Muro del pianto anche per le donne. Obiettivo a lungo chiesto da 'Donne del Muro'
MAMMA LI TURCHI
I GENOCIDI DI APOSTATI, ERETICI ED INFEDELI: HANNO CARATTERIZZATO LA FORMAZIONE DELLA LEGA ARABA, DAL MALEDETTO ESOTERICO LUSSURIOSO FALSO PROFETA ASSASSINO PREDONE, MISOGINO, fin AI GIORNI NOSTRI! NON STERMINARE QUESTA RAZZA MAOMETTANA sharia EQUIVALE A SOCCOMBERE! ECCO PERCHé I SACERDOTI DI SATANA: CIA USA massoni farisei SPA FED FMI, NATO, CI VOGLIONO FAR COMBATTERE CONTRO LA RUSSIA, PROPRIO PER FARCI SOCCOMBERE! ATTACCO ISIS A DAMASCO. 1. Strage in un santuario sciita, almeno 60 morti. 2. Nuova strage Boko Haram in Nigeria, bambini bruciati vivi. Testimoni riferiscono che i miliziani hanno imperversato nel Paese per 4 ore e tre donne kamikaze si sono fatte esplodere tra le persone che fuggivano. 3. Gerusalemme, accoltellato israelianO Alla Porta di Damasco. Gli aggressori sono stati arrestati
MAMMA LI TURCHI

LA AGGRESSIONE MILITARE E GEOPOLITICA DELLA CIA E DELLA NATO AD EST, è ANCHE UN COMPLOTTO, MA, NESSUNO CI AVEVE DETTO CHE, QUANDO NOI ENTRAVAMO IN EUROPA, NOI AVREMMO ACCETTATO UNA GEOPOLITICA NAZISTA PER LA CONQUISTA DEL MONDO! Il ritorno del vento dell'Est. Sui confini orientali d'Europa i nuovi equilibri mondiali 31 gennaio
MAMMA LI TURCHI
ERDOGAN NON PUò PRENDERE I SOLDI, E POI FAR PARTIRE LE PERSONE, CHE, IN CASO DI MUSULMANI SHARIA DIVENGONO UNA INVASIONE DESTABILIZZANTE GLI EQUILIBRI INTERNI, ATTRAVERSO, LA SHARIA LA LEGA ARABA MINACCIA IL MONDO! ED ATTRAVERSO LE MIGRAZIONI SI FINANZIANO I TERRORISMI ISLAMICI! Qualcuno, compresi i Servizi di sicurezza di qualche Paese Ue, ha ventilato un attacco programmato all'integrità europea attraverso questa migrazione incontrollata. Un evento in grado di mettere in ginocchio, in prospettiva, gli assetti sociali e assistenziali interni, ma anche l'economia e la sicurezza. C'è chi si chiede dove persone in stato di grande povertà abbiano potuto trovare somme per loro impensabili (da 3.500 a 8.000 dollari a testa) per pagare i trafficanti di esseri umani. Un affare criminale di dimensioni miliardarie di cui nessuno sembra aver tenuto conto, limitandosi sbrigativamente all'aspetto umanitario.
MAMMA LI TURCHI
che lettimità ha il KOSOVO di staccarsi dalla SERBIA, se il Donbass non ha potuto farlo? RISPONDETEMI O MORITE! SIETE DEI PIDOCCHIOSI QUANDO SCRIVETE ARTICOLI CHE NON SI CAPISCONO LE MOTIVAZIONI DI: Spagna, Cipro, Grecia, Romania e Slovacchia, CIRCA LA LORO OPPOSIZIONE! "Il voto di oggi invia ancora un forte segnale sul fatto che il futuro di un Kosovo indipendente sia nell'Unione europea" ha sottolineato Lunacek. "Gli eurodeputati hanno fatto di nuovo appello all'Ue perché completi il suo riconoscimento ufficiale del Kosovo e ha sollecitato i cinque Stati membri che non l'hanno fatto (Spagna, Cipro, Grecia, Romania e Slovacchia, ndr) a porre fine al blocco" ha aggiunto la relatrice. Gli eurodeputati sottolineano il fatto che l'accordo di associazione Ue-Kosovo, approvato dal Parlamento europeo lo scorso 21 gennaio, costituisca un forte incentivo per le riforme e apre la strada per l'integrazione di Pristina nell'Ue.
MAMMA LI TURCHI
youtube tu smettila di venirmi dietro, e di fare tutta questa lagna! DOPOTUTTO, quale longeva prospettiva di vita ha un satanista, in genere, ed specie, proprio un satanista come te alla vigilia della guerra mondiale nucleare? PERCHé HAI UN BUCO NEL TERRENO TI SENTI SICURO? MA, GLI USA NON SONO GLI UNICI CHE HANNO IMPARATO A SCATENARE TERREMOTI ARTIFICIALI!
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MY ISRAEL ] e il popolo rimaneva a guardare, mentre ELIA scannava i sacerdoti di Baal, NON POSSIAMO CHIEDERE A DIO CHE FACCIA IL LAVORO PER NOI .. e poi, si è visto quando è durata a lungo la virtù nel popolo! ECCO PERCHé, TUTTI COLORO CHE SI RITENGONO SERVI DI DIO DEVONO VENIRE DA ME.. ALTRIMENTI LE LORO OPERE LI ACCUSERANNO, NEL GIORNO DEL GIUDIZIO ARDENTE DELL'IRA DI DIO: che incombe su tutti noi!
i satanisti e i satanismi hanno così infestato questo pianeta, che nessuno potrà salvare la sua vita dal fuoco, [ MY ISRAEL ] questa è una chiamata POLITICA universale, per tutti coloro che si ritengono servi di Dio, a prescindere dalla loro religione di appartenenza, tutti quelli che sono da Dio sono sempre fratelli, perché non c'è qualcosa che li puo nuocere reciprocamente! PERCHé, AL DI FUORI DEL REGNO DI ISRAELE, CHE POTREBBE VENIRE E COMPIERSI? NESSUNO POTRà SALVARE LA SUA VITA DAL FUOCO! Facciamo vivere il Regno di ISRAELE perché, per amore suo JHWH, salvi anche le nostre vite! NON ABBANDONIAMO QUESTO PIANETA AI DEMONI!

this is my kingdom. il Santo Padre Papa Francesco ha detto: "la FEDE è un investimento (per il regno celeste di Dio) e nessuno oggi, deve chiedere alla FEDE gli interessi!" il PAPA voleva dire che nessuno deve fare della RELIGIONE un ufficio per lucrare interessi personali. ED è PROPRIO IMPOSSIBILE CORREGGE IL PAPA IN QUELLO CHE DICE. ma, Tanto per precisare, io sono il Regno Terrestre di Dio e ISRAELE, e la Parola di Gesù dice: "tutto è possibile per fede!" "NULLA è IMPOSSIBILE PER DIO" inoltre tutta la BIBBIA è una fede che si trasfora in azione politica! QUINDI INIZIAMO A METTERE DEI PASSI DI FEDE, OPPURE NON VEDREMO MAI MIRACOLI NELLA NOSTRA VITA!
king SALMAN ] OGNI UOMO DI RELIGIONE è giudicato pubblicamente, non dalla sua dottrina, ma, dalle opere che sa produrre, perché, la dottrina è opinabile ma le opere sono un atto politico oggettivo ed universale.. QUESTO è IL CONCETTO DEL REGNO DI ISRAELE! se troveremo un IMAM o un musulmano che sia il migliore di noi, e di tra noi? poi, sarà lui a guidare il regno di ISRAELE!
king SALMAN ] ovviamente, c'è qualcasa di demoniaco nel sionismo Talmud Kabbalah Rothschild! ma, c'è anche qualcosa di santo nel sionismo: Torà: Unius REI!
king SALMAN ] ovviamente, un vero servo di Dio cerca di benedire tutti gli uomini, MENTRE, un vero servo di satana cerca di conquistare il mondo!
my ISRAEL ] ma [ MA, se noi non abbiamo una fede che può spostare le montagne? Farisei e Salafiti ci uccideranno tutti!
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SONO SOLTANTO UN SOLO REGNO DI SATANA ] [ se sono cristiani o musulmani, non ha molta importanza, perché SALMAN e ERDOGAN SHARIA sanno molto bene, che, SOLTANTO, i cristiani si dovranno estinguere! e poiché, l'ESERCITO SHARIA è arrivato dopo 4 ore? poi, tutta la LEGA ARABA SHARIA è dietro questo suo delitto sharia! ED IO DUBITO, CHE, PER LORO QUESTO SIA UN VENDICARSI DEI CROCIATI FED FARISEI SATANISTI MASSONI CIA, DI CUI SONO ALLEATI FEDELI! DALORI (NIGERIA), 31 GEN - E' salito a 86 il numero dei morti nella carneficina compiuta la notte scorsa nel villaggio nigeriano di Dalori (nord-est) dagli integralisti islamici Boko Haram. Un centinaio i feriti, molti ustionati in modo grave. Lo hanno riferito fonti ufficiali nigeriane sul posto, mentre si cercano ancora eventuali sopravvissuti nella giungla.
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FINO A CHE PUNTO, SpA FED NWO, Talmud Farisei Globalisti, e loro sharia Maomettani wahhabiti Mecca Caada, idolo di pietra in vagina di argento troia bambina di nove anni, fino a che Punto loro si credono, i più maligni crudeli furbi, assassini, predatori, spietati ed intelligenti di tutti, nel regno di Satana il loro Dio Allah JabullOn Gufo Baal Peor?
 THIS IS MY KINGDOM ISRAEL!
OBAMA FED SHARIA CIA SPA NATO NWO ONU ] voi state andando a raschiare, il fondo della fogna, nel più profondo fondo dell'inferno!
OBAMA FED SHARIA CIA SPA NATO NWO ONU ] PER LA SANTITà DI JHWH, di colui che solo è santo e CHE SIEDE SUL TRONO io giuro nel nome di Gesù, che, certo: io vi verrò a prendere!


Zecchi: «Vigilare sui figli Il gender è la nuova dittatura»
Si dice «d'accordissimo» che l'educazione comprenda anche il tema dell'omosessualità e che nessuna discriminazione sia accettabile, soprattutto a scuola, «ma il trasformare questa convinzione in una battaglia politica è mistificatorio è violento nei confronti dei bambini. Occorre reagire, là dove è possibile bisogna creare argini di confronto pacifico». Tra i genitori sconcertati dalle linee guida dell'Unar (i tre ormai famigerati volumi dedicati alle scuole elementari, medie e superiori, poi ritirati dal web) e dall'ideologia del gender imposta come indottrinamento fin dalla tenera età, c'è Stefano Zecchi, ordinario di Filosofia alla Statale di Milano e scrittore, ma anche padre di un bimbo di 10 anni.

Fiabe gay alle materne, problemini di aritmetica con personaggi omosessuali alle elementari, narrativa e film transgender alle superiori, la parole padre e madre cancellate dai moduli... Come si arriva a questo? A chi giova?
Ci sono due livelli di ragionamento. Il primo è culturale filosofico, il secondo più pedagogico. Oggi in politica c'è una forte difficoltà a dare un senso culturale alle proprie differenziazioni, così il laicismo proprio della sinistra ha trasportato il suo armamentario ideologico nel tema dell'abolizione dei generi. Dire che i generi non sono più maschio e femmina ma addirittura 56 tipi diversi diventa la battaglia per un'identità politica. Come prima credevano sinceramente che il comunismo salvasse il genere umano e si riconoscevano nella moralità ineccepibile, così oggi sostengono che il gender salva dall'abbrutimento. Ma così la politica diventa biologismo, selezione della specie, darwinismo deteriore. Basta leggere i loro testi.

E sul piano pedagogico? La scuola è particolarmente nel mirino di queste folli ideologie.
È giusto che l'educazione comprenda anche l'omosessualità e soprattutto il rispetto delle differenze, ma senza portare il tema sotto le bandiere mistificatorie che vedo oggi. Una cosa è il dato biologico, altro è la sovrastruttura culturale: un giorno arriveremo a difendere il pedofilo, in fondo è un uomo che persegue una sua preferenza sessuale, e addirittura l'incesto...

La libertà di educazione per i propri figli è un principio costituzionale. Eppure oggi è minato da una "educazione di Stato" che gli ideologi del gender vorrebbero imporre.
È chiaro che più si sa e meglio è, è persino banale dirlo, ma chi deve sapere? I docenti. Devono essere formati bene per prevenire ogni forma di bullismo, che crea vere tragedie personali, e fare mediazione tra le sensibilità della classe. Ma lasciate in pace i bambini: su di loro si sta esercitando un'ideologia violenta che non dovrebbe nemmeno lambirli. D'altra parte è tipico dei regimi, che come prima cosa si appropriano delle scuole: questo sta diventando un regime e infatti tutti hanno paura di reagire, anche solo dire che il padre è un uomo e la madre una donna è diventato un atto di "coraggio". Siamo al grottesco.

Eppure alcune scuole si adeguano subito: via le fiabe perché il principe ama la principessa, via anche la festa del papà (chissà perché della mamma no)...
È il frutto di una demolizione della figura del padre che arriva da lontano, dagli anni '70, quando si è cominciato a distruggere la famiglia dal "capo". Sfasciata la famiglia è chiaro che dopo puoi sfasciare anche i due diversi ruoli di padre e madre, e che oggi sia a pezzi lo dice la facilità con cui si sciolgono i matrimoni: quando si accetta una visione così "allegra" di famiglia, aperta, senza legami, tutto diventa possibile. Annientare la madre è più difficile perché è la figura biologica, anche se affitti un utero è ancora femminile, finché almeno la tecnologia non riuscirà in cose mostruose, e allora saremo di nuovo al nazismo. Ma io non credo si arriverà a tanto.
Lei è ottimista? La storia insegna che nei regimi si cade senza avvedersene.
Ormai la nostra società ha consolidato un forte individualismo, la teoria del gender non diventerà un fenomeno di massa, lascerà il tempo che trova: io non sono terrorizzato, sono disgustato, che è diverso. Tuttavia bisogna avere delle attenzioni, attrezzarsi perché i nostri figli possano crescere in una dimensione – religiosa o laica che sia – di libertà. Mia madre era maestra e per una vita ha insegnato nella scuola statale, io ho studiato e insegnato sempre nello Stato, lo stesso fa mia moglie... ma mio figlio studia in una scuola paritaria: lì ho la garanzia che cresca libero dall'arroganza degli "inappuntabili moralmente". Lo ripeto, non voglio crociate, dobbiamo creare argini di confronto pacifico e informare i docenti, ma non fare violenza sui piccoli. Chi ha autorità morale – oltre alla Chiesa anche la politica – si faccia sentire, la buona sinistra parli, dica la sua, ne abbiamo bisogno. Lucia Bellaspiga
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La cronaca. 3 aprile 2014. Allarme da Torino
Nosiglia: «Gender, famiglie non cedete»
«Siamo arrivati alla "discriminazione al contrario'»: le famiglie che vogliono educare i figli nel rispetto dei valori cristiani, che sono poi stessi delle radici culturali europee, si trovano a dover fare i conti con una "ideologia di genere" che fa uso della Bibbia senza alcuna seria mediazione critica, con risultati francamente preoccupanti. Lo sostiene l'arcivescovo di Torino e vicepresidente della Cei Cesare Nosiglia, nell'intervento che compare sul numero in edicola de "La voce del popolo", settimanale diocesano di Torino. «Il modo in cui le citazioni della Bibbia sono presentate orienta infatti a giudicare negativamente – e dunque a condannare – proprio chi segue tali insegnamenti, che vengono sottoposti a un'interpretazione strumentale e ideologicamente unilaterale, distorti nello spirito come nella sostanza. Va ricordato che la Bibbia rappresenta per tutte le Chiese e confessioni cristiane un testo sacro che contiene la rivelazione di Dio stesso  per il bene dell'umanità».
All'origine dell'intervento dell'arcivescovo c'è la pubblicazione, sul sito del Comune di Torino, di una serie di schede a cura dell'assessorato per le Pari Opportunità; materiale destinato ad uso didattico per educare a evitare le "discriminazioni di genere" e organizzare una cultura e una mentalità utili a fermare il bullismo nelle scuole. Ci fu già, qualche tempo fa, un dibattito in Consiglio comunale, in cui i contenuti delle schede vennero duramente criticati. Tolti dal sito sono ora ricomparsi, continuando a proporre come "materiale didattico", un'impostazione ideologica mutuata interamente dal contesto delle culture omosessuali e transgender, che privilegiano esclusivamente il loro punto di vista senza tenere in alcun conto la mediazione culturale necessaria per avvicinare e comprendere testi come quelli dell'Antico e del Nuovo Testamento. Così si fa presto a trasformare san Paolo in uno sfegatato maschilista, e ci si può permettere di domandare se i "principi esposti da Paolo" siano compatibili con "l'uguaglianza e la libertà di tutti i cittadini"; e san Paolo, era favorevole anche alla schiavitù?
Contro questo uso della Bibbia si esprime Nosiglia: «La Bibbia è anche il Libro fondamento della cultura europea e fonte di ispirazione non solo spirituale ma civile e sociale del suo percorso storico e per molti anche attuale. La strumentale e ideologica interpretazione (…) è segno di ignoranza; e tali contenuti risultano improponibili non solo nella prospettiva dei credenti ma ancor più in quella della laicità che è tenuta a rispettare la libertà religiosa dei cittadini».
Perché, appunto, una simile impostazione fa passare i credenti (e non solo i cattolici) come persone ancorate a una cultura "superata" e non rispettosa dei diritti individuali così come sono intesi e propagandati dalla cultura lgbt.
L'arcivescovo conclude poi il suo intervento invitando le famiglie a esercitare tutta la vigilanza necessaria nei confronti dei programmi di educazione alla sessualità svolti nelle scuole: «Gli insegnanti di religione si facciano carico di spiegare in modo approfondito agli alunni il significato dei brani biblici indicati, sottolineando la superficialità delle domande che le schede propongono».
E le famiglie rivendichino il diritto di essere informate preventivamente e compiutamente su questo tipo di attività. «Tocca infatti a loro – primi educatori dei propri figli – esercitare il diritto di approvare o meno ogni insegnamento in materia di sessualità che riguarda aspetti di grande rilevanza educativa». Marco Bonatti ©riproduzione riservata

 Perché un Tg importante distorce i termini del «caso Unar»?
Gentile direttore, vorrei metterla a parte della lettera che ho scritto alla direzione del Tg3 che seguo quasi sempre nell'edizione delle 19.00 perché è un telegiornale di cui non condivido sempre le idee, ma che effettivamente informa sulla politica. Mi è spiaciuto mercoledì sera, 26 marzo, seguire il servizio sui "libretti" Unar che si intendeva distribuire nelle scuole e che il Tg3 ha presentato come una iniziativa «del governo». 1) Questo non è vero, visto che si tratta dell'iniziativa di un ufficio legato al Ministero delle Pari opportunità che ha invaso il campo del Ministero dell'Istruzione senza neanche avvertire il suddetto Ministero (e dalla quale anche il viceministro all'epoca delegato, Maria Cecilia Guerra del Pd, ha preso le distanze). 2) Non è stato menzionato che questi strumenti erano destinati anche alle scuole materne: e questa dimenticanza è grave perché da cronisti al Tg3 sanno benissimo che tanti genitori si stanno opponendo a questa cosa. 3) Il capolavoro del servizio del Tg3 è il finale in cui si è accusato il cardinale Bagnasco, presidente della Cei, di "aver affossato" lui il tutto. In realtà, la Chiesa ha sempre ribadito la sua posizione: rispetto per tutte le persone, ma anche per la Costituzione in cui la famiglia è fondata sul matrimonio e il matrimonio è tra uomo e donna. Agli amici del Tg3 vorrei dire che un conto è il rispetto per gli omosessuali, un conto è questa ideologia "gender" che anche loro mi sembra sposino in quel servizio. Insomma, ho rispetto per il lavoro dei giornalisti, ma anche per la verità. Scrivo anche a lei, che è direttore di Avvenire, perché il Tg3 è parte del "servizio pubblico" della Rai ed è giusto che simili comportamenti vengano discussi pubblicamente. Vittorino Bocchi
Ho verificato di persona che il servizio del Tg3 di cui lei parla, gentile signor Bocchi, è totalmente "a tesi". Tesi encomiastica sugli opuscoli firmati dall'Unar (un ufficio governativo che, come dice la sua sigla, dovrebbe occuparsi di discriminazioni razziali) che sono ispirati alla "teoria del gender" (cioè all'articolata visione di coloro che affermano che l'identità sessuale delle persone non ha fondamenti di natura femminile-maschile, ma piuttosto e solo una base culturale e perciò mutevole nel tempo), che risultano liquidatori nei confronti della famiglia madre-padre presentata come «stereotipo» da superare e che contengono affermazioni duramente polemiche con le fedi religiose indicate come visioni «omofobe» da estirpare. Capisco perciò perché lei abbia chiesto spiegazioni alla direzione di quella testata del servizio pubblico radiotelevisivo. Il "pezzo" di cui lei si duole è, per di più, sostanzialmente lo stesso andato in onda anche alle 14.30 dello stesso 26 marzo (ce lo aveva subito segnalato un altro lettore, il signor Berardo, e proprio ieri ho pubblicato la sua lettera). La reiterazione dell'intervento dimostra che si è trattato di una libera e precisa scelta informativa. E il fatto che il testo sia stato impostato col passo dell'editoriale più che con quello della cronaca completa il quadro. Anche a mio parere, argomentazioni, sottolineature e censure distorcono sensibilmente e direi deliberatamente i termini del caso, presentato come una pura e ovviamente condivisibile proposta di «educazione alla diversità», alla «civile convivenza» contro il «bullismo». Ma purtroppo c'è dell'altro: i servizi del Tg3 hanno, infatti, proposto ripetutamente e in modo inusitatamente duro, qualificandolo come un riuscito diktat al governo, l'appassionato appello che il presidente della Cei, cardinale Bagnasco, aveva rivolto lunedì scorso alle famiglie italiane chiamandole a un protagonismo positivo anche su così cruciale fronte educativo. A questo punto, gentile amico lettore, devo anche dirle che mi ha molto colpito che la questione degli opuscoli Unar sollevata da "Avvenire" nel gennaio scorso sia stata "scoperta" solo ora dal Tg3. Eppure in quei giorni la nostra denuncia giornalistica della forzatura ideologica in atto portò a severe prese di posizione di esponenti del Governo Letta e del Parlamento e al blocco di fatto dell'incresciosa iniziativa che, si noti, era stata concordata dall'attuale direttore dell'Unar con diverse sigle della galassia politica gay e nessuna – dico nessuna – associazione familiare, tantomeno quella che le riunisce quasi tutte (il Fonags) e che è accreditata presso il ministero dell'Istruzione. Mi colpisce altrettanto anche un ulteriore particolare, e cioè che la "scoperta" del Tg3 – sia per i toni usati sia per le chiavi di lettura minimizzanti, edulcoranti e improprie che propone – ricalchi sorprendentemente la titolazione (più ancora che il testo) dell'articolo di un altro quotidiano pubblicato proprio la mattina del 26 marzo. Solo singolari coincidenze? Forse. O, forse, la "scoperta" tardiva e distorta da parte del Tg3 del caso Unar (che ha anche un secondo aspetto, riguardante una quasi incredibile vicenda di "linee guida" da Minculpop per il lessico giornalistico a proposito di famiglia, matrimonio, maternità, paternità e omosessualità) è anche dovuta al fatto che ormai da alcuni mesi l'edicola serale del Tg3, tradizionalmente assai completa, ha preso a ignorare quasi sempre la (scomoda?) prima pagina di "Avvenire". Anche questa è una libera (ma eloquente) scelta. Che, francamente, non credo dipenda dai bravi colleghi – alcuni dei quali conosco e stimo da tempo – che lavorano in quell'edizione dell'importante telegiornale della Rai. Marco Tarquinio
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 28 marzo 2014

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Emergenza
Parma strappa: "Famiglia? È anche lgbt"
Hanno smantellato a colpi di scure il Quoziente Parma e hanno aumentato le rette di nidi e materne. Non paga di aver di fatto azzerato le politiche familiari, l'amministrazione pentastellata che guida il Comune emiliano da nemmeno due anni, decide di proseguire sulla strada anti-famiglia, quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna, così come garantita dall'articolo 29 della Costituzione. E lo fa con due bandi pubblicati lunedì scorso, 24 marzo: uno per iniziative da organizzare in occasione della Giornata internazionale della famiglia fissata il 15 maggio, l'altro per analoghi interventi a favore della Giornata internazionale contro l'omofobia del 17 maggio.


Si tratta di due avvisi pubblici molto simili tra loro – la scadenza per entrambi è il 4 aprile, che sarebbe a dire undici giorni soltanto per mettere a punto progettualità complesse – con una differenza: per quello inerente la famiglia è previsto il patrocinio ed eventuali vantaggi economici («tariffe agevolate per l'utilizzo di spazi, strutture, attrezzature, risorse logistiche e servizi accessori»), per l'altro sono previsti anche contributi in denaro (fino al 50 per cento delle spese, il 100 per cento nel caso di costi non superiori a mille euro). In entrambi i casi gli eventi devono svolgersi tra il 10 e il 18 maggio, gli stessi giorni nei quali il Forum delle associazioni familiari dell'Emilia Romagna ha organizzato, a Parma, la prima festa regionale della famiglia.

Leggendo attentamente il bando sulla famiglia si scopre che a Federico Pizzarotti e alla sua giunta – in particolare al vice sindaco con delega alle Pari opportunità, Nicoletta Paci – il dettato costituzionale assume un rilievo insignificante. Il Comune infatti intende promuovere iniziative che «sappiano rivolgersi alla pluralità di tipologie di famiglia che la società di oggi esprime». Ecco allora che gli M5S di Parma si sostituiscono al potere legislativo e aggiungono nuove famiglie a quella prevista dalla carta costituzionale: da quelle con modelli culturali e familiari differenti dal nostro (vale quindi anche la poligamia?) alle «famiglie ricomposte, ricongiunte, ricostituite» per arrivare a quelle «arcobaleno».

Simpatica definizione per indicare le unioni omosessuali che – almeno sotto il profilo costituzionale – famiglia non sono. Se non bastasse questo a svelare il vero scopo del bando, ecco un ulteriore requisito messo nero su bianco nell'avviso pubblico. Le iniziative devono essere «motivo di riflessione rispetto ad alcune tematiche considerate di prevalente interesse». Un esempio? «La realizzazione di progettualità formative e di corretta comunicazione dirette a sensibilizzare gli ambiti familiari delle persone Lgbt (acronimo che sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender, nda) finalizzate all'accoglienza, al sostegno e al superamento degli stereotipi culturali e sociali». Ambito, quello familiare, che fa il paio con quello scolastico previsto dall'avviso pubblico della Giornata contro l'omofobia.


Insomma, due bandi che sembrano avere un unico orizzonte: attaccare la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna per privilegiare altri tipi di unione. Ma è questo il compito di un'amministrazione comunale?

Matteo Billi
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 27 marzo 2014

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Il direttopre risponde
Quei corsi «filo-gender» a Roma
e il democratico dissenso «dal basso»
Gentile direttore,
siamo le organizzatrici del corso di formazione per insegnanti negli asili nido e nelle scuole d'infanzia "La scuola fa differenza", che ha la finalità di «promuovere una educazione attenta a non perpetrare stereotipi di genere e razziali, valorizzando le differenze nei contesti scolastici ed educativi». In relazione all'articolo di Luca Liverani («Gender, a Roma maestre "rieducate". Famiglie in allarme») pubblicato su "Avvenire" dello scorso 12 marzo facciamo presente che: 1) L'Italia è uno stato laico, plurale e democratico e il Comune di Roma (Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale) ha autorizzato il nostro corso su gara 2013, in applicazione delle proprie direttive: «Promuovere progetti formativi speciali, volti a introdurre sperimentazioni su approcci pedagogici innovativi che stimolino nuovi modi di fare educazione»; 2) il corso di formazione si rivolge solo alle/agli insegnanti e in nessun corso di formazione si prevede il coinvolgimento decisionale, il controllo e la partecipazione dei genitori. 3) Siamo stupefatte da interpretazioni che distorcono totalmente il progetto e le sue finalità: «Costruzione dell'identità di genere; sviluppo della libera espressione della personalità nel rispetto degli altri/e e delle differenze individuali; parità donna-uomo; pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali; contrasto al sessismo della lingua e nella cultura italiana; lotta all'omofobia, al bullismo e a ogni forma di violenza sulle donne». (Linee guida espresse e ribadite dal Consiglio d'Europa e dalla Unione Europea).
Monica Pasquino, per S.co.s.s.e. Associazione di promozione sociale
e Archivia archivi, biblioteche e centri  documentazione delle donne

Ciò che lei, gentile signora Pasquino, ritiene di dover sottolineare con questa lettera – che mi invia a nome e per conto delle organizzatrici di quelli che abbiamo definito corsi di "rieducazione" per insegnanti – è esattamente (virgolettati compresi) quanto abbiamo già illustrato nel preciso e circostanziato articolo di Luca Liverani pubblicato non il 12 marzo, ma il 23 febbraio scorso. In esso abbiamo dato conto dell'allarme scattato a causa delle importanti attività formative e culturali promosse dalla giunta Marino che risultano caratterizzate da un'impostazione filo-gender (ovvero l'articolata visione di quanti sostengono che l'identità sessuale delle persone non ha fondamenti di natura femminile-maschile, ma piuttosto e solo una base culturale e perciò mutevole). È questo che, anche a Roma, ha motivato e motiva un profondo dissenso di famiglie e associazioni familiari. E la protesta è stata ed è resa più acuta – del resto, lei stessa tiene a ribadirlo – dall'assoluta esclusione dei genitori da qualunque informazione e/o coinvolgimento a proposito dei corsi per insegnanti finalizzati a portare nell'istruzione dei loro figli – in una fascia d'età compresa, si noti, tra 0 a 6 anni – la «costruzione dell'identità di genere» e la «sperimentazione delle differenze» e di una «pluralità dei modelli familiari e dei ruoli sessuali». Un'esclusione quella di padri e madri, bisogna pur dirlo, smaccatamente "dirigista" e condotta con l'insopportabile piglio del "te lo erudisco io, il pupo…".  Il sacrosanto rispetto per ogni persona e il contrasto a ogni forma di violenza morale e materiale, purtroppo appare solo il contorno di questo piatto indubbiamente "forte" e per più di un ingrediente indigeribile che viene presentato con brusco sussiego. Quanto al primo punto illustrato nella sua missiva, il fatto che il Comune di Roma abbia autorizzato lei e le sue colleghe significa semplicemente che approva la vostra impostazione. Dunque, godete di un pieno sostegno politico "dall'alto" ma, appunto assieme alla giunta Marino, subite anche una contestazione "dal basso". Succede in uno Stato laico, democratico e pluralista (sa, gentile signora, la Repubblica anche se rispetta le autonomie non è, come lei scrive, «plurale», ma è «una e indivisibile»). Di tutto questo, con correttezza, abbiamo dato e continuiamo a dare conto. Perché in democrazia c'è piena libertà di civilmente dissentire da chi esercita il "potere" di cui dispone (per esempio, un Comune) o che gli viene attribuito (per esempio, le vostre organizzazioni). Soprattutto se l'esercizio del potere è discutibile o proprio cattivo. E c'è anche libertà di stampa.

Marco Tarquinio
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 26 marzo 2014

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La protesta
«Studenti a casa: via da scuola l'ideologia gender»
«Un giorno al mese tenete i figli a casa da scuola». Un gesto forte proposto dall'Age (Associazione italiana genitori) per svegliare dal torpore insegnanti, presidi e genitori e far comprendere loro il pericolo dell'ideologia del gender, che «subdolamente, senza incontrare una vera opposizione», si sta diffondendo nelle scuole dei nostri figli.

Tra l'altro «mettendo a repentaglio il diritto dei genitori di scegliere liberamente l'educazione dei propri figli (riconosciuto dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo) e la libertà d'insegnamento dei docenti, ma anche la laicità dello Stato». In Francia, dove i tempi di comprensione dei fenomeni e quelli di reazione sono decisamente più rapidi, la società ha già reagito: 18mila studenti francesi restano a casa un giorno al mese e questo è bastato perché il governo facesse un passo indietro.

Il problema è che da noi il tarlo dell'ideologia gender scava gallerie mentre ancora la gran parte non sa di che cosa si tratti, da qui l'appello del presidente nazionale dell'Age, Fabrizio Azzolini: «Insegnanti e presidi, state uniti a noi genitori, facciamo sentire insieme la nostra voce, anche attraverso le nostre associazioni e rappresentanze sindacali. Informiamo gli altri docenti e genitori, facciamo conoscere i contenuti della teria del gender, il tipo di società che vuole costruire».

Ed è Azzolini a riassumere allora tale teoria: «Afferma che la differenza tra i due sessi è solo un pregiudizio, che il maschile e il femminile sono costruzioni sociali e storiche da abbattere. Si insinua l'utopia sottile e pervasiva dell'indifferenziazione sessuale e la presunta uguaglianza tra individui tutti asessuati, cioè astratti...». Non si nasce maschi e femmine, ma «individui che rimandano la propria identità a future scelte». Il tutto tra l'altro con l'alibi di eliminare discriminazioni e bullismo (l'assurda "Strategia nazionale 2013-2015" che teorizza il gender ha come sottotitolo "per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale...").

Se maschio e femmina non esistono e tutti noi possiamo "scegliere" cosa vogliamo essere, ne deriva che anche le figure di padre e madre non hanno più alcun senso, i ruoli naturali e tradizionali decadono, tutti gli individui sono disumanizzati e indifferenziati. Sembra un film di fantascienza, ma di fantasia qui c'è ben poco, dato che ogni giorno queste teorie sono davvero accolte da qualche Comune o scuola: «Da mesi insieme ad altre associazioni familiari denunciamo il rischio di rieducazione al gender attraverso la formazione dei docenti e i progetti didattici per gli studenti, attivati dal ministero dell'Istruzione, dall'Unar (presidenza del Consiglio dei ministri) e da alcuni Comuni, Province, Regioni.

Come docenti e genitori dobbiamo proteggere il nostro mestiere di educatori – prosegue il presidente dell'Age –. L'impressione è che lo Stato cerchi di separarci, nonostante nella scuola italiana la legge ci unisca nel patto di corresponsabilità educativa: ai genitori nasconde l'obiettivo delle strategie, agli insegnanti lo impone».
Basti pensare ai famigerati tre volumetti partoriti dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni) e diretti alle scuole primarie e secondarie, di nuovo con un obiettivo ingannevole ("Linee-guida per un insegnamento più accogliente e rispettoso delle differenze"), in realtà espliciti nel definire "uno stereotipo da pubblicità" la famiglia in cui il padre sia un uomo e la madre una donna.

Tre libri pagati con i soldi dei contribuenti. «I sostenitori del gender – sottolinea Azzolini – non si limitano a proporre un'opinione, ma conducono a una nuova educazione, orientano il governo in Italia, in Europa, in Occidente». Quell'Occidente che, come ha scritto nella sua prolusione al Consiglio permanente della Cei il cardinale Angelo Bagnasco (vedi Avvenire di ieri) si sta allontanando dall'Umanesimo e dai suoi valori di civiltà, cedendo a ideologie che credevamo sepolte con il secolo scorso. «Esprimiamo gratitudine al cardinale Bagnasco – scrivono anche i genitori dell'Agesc, Associazione genitori scuole cattoliche – e accogliamo il suo invito a non farci intimidire, a non lasciarci esautorare nel diritto di educare i nostri figli. In vista dell'incontro con il Papa del 10 maggio, i genitori dell'Agesc sentono la responsabilità di riaffermare, secondo le parole del presidente della Cei, "l'urgenza del compito educativo, la sacrosanta libertà nell'educare i figli, il dovere della società di non corrompere i giovani con idee ed esempi che nessun padre e madre vorrebbero per i propri ragazzi...».

D'altra parte, come rileva l'Age, «non occorre essere cristiani» per comprendere che la differenza tra i due sessi è una realtà ontologica: «Lo scriveva anche Marx... Una presunta uguaglianza tra individui asessuati e astratti apre la strada a una società che non può sopravvivere». Ma soprattutto che è grigia e disperata come nel peggior film di fantascienza.

Lucia Bellaspiga
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 26 marzo 2014

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Giusto allarme per l'offensiva gender
La sfida compresa
Se si pretende che perfino l'essere uomo o donna non sia più un dato di natura, ma soltanto il frutto, per giunta mutevole e reversibile a piacere, di una scelta assolutamente personale e insindacabile, quali ruoli sociali e quali connesse responsabilità pubbliche o private possono essere richiesti, in nome del superiore bene comune, al cittadino di una qualsivoglia comunità civile? L'interrogativo chiude e giustifica l'appello che i vertici dell'Associazione italiana genitori hanno lanciato ieri agli insegnanti di ogni ordine e grado, per richiamare l'attenzione sul "rischio gender" che, come questo giornale continua a documentare, incombe sul nostro sistema educativo, oltre che nel mondo dell'informazione e nella sfera della libertà di manifestazione del pensiero. Un'iniziativa che segue di appena 24 ore l'allarme a piena voce del cardinale Angelo Bagnasco, nei confronti di una deriva ideologica di cui gli stessi fautori non sembrano a volte in grado di valutare le conseguenze.

Va detto che in queste ultime settimane il livello di consapevolezza della posta in gioco, nonostante la strategia dell'oscuramento mediatico accutamente perseguita (quasi a voler dare al nuovo approccio culturale un'aura di acquisita normalità), sta salendo rapidamente, sia tra gli organismi che operano in campo educativo sia fra le famiglie e la gente comune. Si può quindi immaginare che nei prossimi giorni l'attenzione sulla sfida lanciata dalla lobby politica lesbo-gay-bisex-trans (Lgbt) resterà alta, come è giusto che sia. E non solo per gli attacchi e le reiterate accuse di omofobia nei confronti di chi difende il diritto dei genitori di verificare e autorizzare i contenuti formativi proposti ai loro figli. Accuse, sia detto per inciso, che offrono la dimostrazione più efficace dei veri obiettivi perseguiti a livello legislativo con provvedimenti come il ddl Scalfarotto: intimidire e ridurre al silenzio chi prova ad opporsi al "nuovo verbo".

È appena il caso di ribadire che, da parte del mondo cattolico, non c'è la benché minima volontà di impedire la sacrosanta lotta a ogni forma di discriminazione, o peggio ancora di bullismo e di violenza, nei confronti delle persone omosessuali. Già un troppo dimenticato documento del Concilio Vaticano II, il decreto "Gravissimum educationis" dell'ottobre 1965, indicava come scopo della missione formativa di fanciulli e giovani l'acquisizione di «un più maturo senso di responsabilità», ricevendo anche gradualmente «una positiva e prudente educazione sessuale», in modo da «essere avviati alla vita sociale» pienamente «disponibili al dialogo con gli altri» e contribuendo «di buon grado all'incremento del bene comune» (GE, n. 1).

Tutto questo, però, senza mai perdere di vista il principio di fondo, in base al quale «i genitori, poiché hanno trasmesso la vita ai figli», devono essere «considerati come i primi e i principali educatori di essa» (n. 3). In questa missione la società civile e lo Stato hanno una funzione sussidiaria e integrativa, ma sempre «escludendo ogni forma di monopolio scolastico» (n. 6). Ecco quindi il punto decisivo che l'appello Age sottolinea a più riprese: a risultare intollerabile è proprio la pretesa di indottrinamento imposto dall'alto agli operatori scolastici e inflitto alle famiglie senza che esse possano far sentire la propria voce. Di fronte a un simile sopruso, mascherato da incentivo alla tolleranza, si giustifica anche il ventilato ricorso a forme di protesta clamorosa come la "giornata di ritiro" dalle lezioni, nel rispetto del calendario di assenze programmate.

Parafrasando Von Clausewitz, verrebbe quasi da dire che l'indifferentismo sessuale, propugnato dai teorici del gender, in ultima analisi non è nulla più che la continuazione con altri mezzidell'iperindividualismo. Ma così come la guerra ha prodotto nella storia una quantità di vittime incomparabilmente superiore a quelle dei dibattiti politici, anche la devastazione antropologica implicita nella teoria del gender rischia di causare danni irreparabili e nuove dolorose schiavitù per quella stessa umanità che si afferma di voler liberare.

Gianfranco Marcelli
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 22 marzo 2014

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Il caso
Comune esclude associazione pro-famiglia
«L'unica forma familiare possibile è quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e sulla reciproca fedeltà, oggi attaccata da modelli familiari alternativi». Non l'avesse scritto nel proprio statuto, oggi l'associazione "I baluardi" sarebbe tra i soggetti promotori di iniziative formative presentate dal Comune di Livorno nelle scuole. E invece, proprio perché così è scritto, l'amministrazione ha deciso di bocciare la proposta. Tra i 41 progetti accreditati (che spaziano dalle bolle di sapone al mondo delle barche), non ci sarà quindi "Conosci il tuo cuore?!", programma rivolto all'educazione dei preadolescenti.

«Il progetto – si legge nella risposta del Comune – poiché appare, di massima, finalizzato alla formazione della persona, è stato ritenuto poco congruo rispetto alla richiamata finalità del programma "Scuola-Città"». Così scrive lo "staff tecnico", che fa riferimento alla responsabile del Centro risorse educative del Comune (Cred), Lilia Bottigli. Sempre lo stesso staff, in aggiunta, «ha ritenuto non inserire, in un programma rivolto alla scuola di oggi, in cui sono presenti bambini/ragazzi appartenenti a famiglie eterogenee per composizione, cultura, valori, una proposta segnatamente orientata sul piano culturale ed ideologico».

Insomma, ritenere la famiglia una società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, per il Comune di Livorno sarebbe «ideologico». Di più. Sempre lo stesso "staff tecnico" ha valutato che «l'impostazione del progetto poteva creare disagio in bambini/ragazzi educati con diverse sensibilità». Come se questi bambini/ragazzi non fossero tutti, a loro volta, figli di un padre e di una madre e di un'unione, che, comunque, non era oggetto del progetto presentato al Comune.

«Siamo sbalorditi – afferma il responsabile dell'associazione "I baluardi", Camillo Palermo –. Il progetto che avevamo presentato riprende un formula diffusa a livello europeo ("Protege tu corazon"), che riguarda l'educazione/prevenzione nei confronti dei preadolescenti. È quindi un percorso già sperimentato. La nostra associazione è riconosciuta in tutta la Toscana e da tempo offre incontri di approfondimento e orientamento anche per le scuole. Ma il nostro sconcerto si basa soprattutto sul fatto che, tra le motivazioni dell'esclusione, emerge come discriminante il principio, in cui noi crediamo, per il quale il matrimonio sia fondato sull'unione tra un uomo e una donna. Ma questo non è un "orientamento culturale e ideologico" come contestato, ma una legge dello Stato».

«E non una qualsiasi legge, ma la Costituzione – sottolinea l'avvocato Massimo Cenerini, tra i collaboratori dell'associazione –. È la nostra Carta che riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Oltretutto poi la partecipazione al progetto proposto sarebbe stata una libera scelta dei ragazzi e dei genitori e non avrebbe fatto parte dell'orario scolastico obbligatorio, pertanto i ragazzi che avrebbero potuto sentirsi "a disagio" avrebbero avuto anche piena libertà di non partecipare».

Così, invece, non lo potrà fare nessuno. Ordine del Comune.

Chiara Domenici
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