SAUDI ARABIA 666 ERDOGAN










https://www.youtube.com/user/youtube/discussion General  of satana , You can talk to me, on this page! I am always here!
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channel/UC-eByela5oO311r5LJ6Yu3w/ non sembra che tu hai molta stima in satana, per nascondere così bene: nella vergogna la tua identità! [ cosa io posso fare, per un calunniatore, come te? 1. voi accusate i gesuiti soltanto perché avete della rabbia contro di loro! PERCHé I GESUITI HANNO FATTO UN OTTIMO LAVORO CONTRO SATANA! 2. io sono un politico universale che, io difendo tutto quello che c'è di bene, in tutte le religioni! ed anche nello ISLAM il bene è maggiore del male! 3. Dio è una PERSONA e non una religione! 4. se, tu avessi conosciuto Dio saresti un uomo felice e non un calunniatore!
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MA QUELLI SONO TOTALMENTE NAZISTI PRAVY SECTOR: CON VOCAZIONE AL POGROM, DOVE ARRIVANO I SACERDOTI DI SATANA DELLA CIA? SI ROVINANO LE NAZIONI! ] [ Ucraina: Osce, voto ok ma riforme, "Influenza potenti gruppi economici e media non indipendenti" ] KERRY 322 VUOI DIRE ALLE TUE SCIMMIE DI LASCIARMI IL COMPUTER?
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KING ERDOGAN SALMAN SALAFITI ] QUANDO ASSAD AVRà LIBERATO LA SUA SIRIA, E TROVERà CHE I SUOI SIRIANI SONO STATI SOSTITUITI da genocidio sharia, e che sono la VOSTRA MERDA ISLAMICA INTERNAZIONALE galassia SHARIA: che hanno abusivamente preso il posto dei siriani.. voi credete che potrà dire loro: "fingete di essere siriani e venite a votare al loro posto" oppure troverà il modo prima o poi per farvela pagare? PERCHé è GIUSTO CHE VOI LA DOBBIATE PAGARE! CIA e NATO loro credono in Satana, ma, voi dite di credere in Dio, eppure il vostro Dio si è dimostrato degno dei sacerdoti di SATANA della CIA! MOSCA, 26 OTT - Nelle ultime 24 ore l'aviazione militare russa ha compiuto 50 nuovi raid su 94 obiettivi dei terroristi in sei province della Siria: Hama, Idlib, Latakia, Aleppo, Damasco ed Deir ez-Zor. Lo rende noto il ministero della difesa russo, spiegando che in particolare sono state distrutte tre roccaforti dell'Isis nei pressi di Latakia e un deposito di munizioni nella provincia di Damasco. Negli ultimi tre giorni sono stati colpiti in tutto 285 obiettivi dell'Isis.
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a suo avviso? NO è PROPRIO COSì! GLI USA HANNO IL CERVELLO NELLA MERDA PAPPA LENTA, DI SATANA! PERCHé, PROPRIO LORO: CIA USA LEGA ARABA NATO, TURCHIA, HANNO INONDATO LA SIRIA DI TERRORISTI ISLAMICI: CHE SONO LORO TUTTO QUESTO ORRORE DI TERRORISTI ISLAMICI! ANCHE PERCHé DOVE C'è SHARIA, C'è SEMPRE TERRORISMO! ] Siria: Putin, credo che Usa abbiano cervello in pappa, La critica agli Usa, rei a suo avviso di non condividere con Mosca le informazioni d'intelligence sui bersagli da colpire o evitare
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SONO SATANISTI MASSONI CIA 666 SPA FMI, tutti FARISEI SPA BANCHE CENTRALI: IL MASSIMO CONCENTRATO DI TUTTO QUELLO CHE DI CRIMINALE è MAI POTUTO APPARIRE SU QUESTO PIANETA! ] per chi è un essere umano? non è facile capire il satanismo di ERDOGAN e SALMAN! Io dico che non si possono salvare, ma, JHWH mi ha detto che si possono pentire! [Putin "Credo che alcuni nostri partner semplicemente abbiano il cervello in pappa'': Putin non ha risparmiato questa dura critica agli Usa, rei a suo avviso di non condividere con Mosca le informazioni d'intelligence sulla Siria, sui bersagli da colpire o almeno da evitare. ''Questo non è un gioco'', ha osservato Putin durante un forum economico. "Ci siamo rivolti a loro (agli Usa, ndr) e abbiamo chiesto 'fateci sapere i bersagli che voi considerate al 100% terroristici'", ha spiegato Putin davanti al parterre anche internazionale del forum economico Vtb. "'No, non siamo pronti a questo', è stata la risposta. Allora abbiamo pensato e abbiamo fatto un'altra domanda: diteci dove non dobbiamo colpire. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta", ha proseguito il presidente russo. "Ma come e' possibile lavorare insieme? Cosa dobbiamo fare? Mi pare che alcuni dei nostri partner abbiano la pappa in testa", ha aggiunto, riferendosi agli Usa.
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non c'è storia su un articolo infame come questo: "chi fa il terrorista se ne deve andare!" ANCHE PERCHé PALESTINESI COME TUTTI GLI ISLAMICI: NON DISSIMULANO LA LORO INTENZIONE DI FARE IL GENOCIDIO AGLI ALTRI! E SE POSSONO? IL GENOCIDIO LO FANNO VERAMENTE! QUESTO HA INSEGNATO A FARE LORO IL FALSO PROFETA ESOTERICO MAOMETTO! E I CRIMINI DI MAOMETTO SONO TROPPI DA ELENCARE, QUINDI CON IL TERMINE "ESOTERICO PERICOLOSO", SI SOMMANO TUTTI I CRIMINI POSSIBILI: perché QUESTA è IDOLATRIA! ] [ RAMALLAH, 26 OTT - "Pulizia etnica": così il segretario dell'Olp Saeb Erekat ha definito l'ipotesi del premier Benyamin Netanyahu di revocare la residenza ai palestinesi di Gerusalemme est, secondo Haaretz, oltre la barriera di protezione. Per Hanan Ashrawi "centinaia di migliaia" i palestinesi coinvolti.
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Gb: media, 'governo blocca mega-moschea' ] ma, PROPRIO questo è il problema! tutto ISLAm è integralismo nella LEGA ARABA shariA! [ Dopo il 'no' da parte di commissione edilizia quartiere Londra ] IO SONO LA LIBERTà DI RELIGIONE, E MI DISPIACE DIRE QUESTO, MA, SE LA LEGA ARABA NON RIMUOVE IL NAZISMO DELLA SHARIA? TUTTE LE MOSCHEE DEVONO ESSERE MURATE!   
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è COME SE PER LA MANCAZA DI SPERANZA E PROSPETTIVA DEI GIOVANI ITALIANI, NOI VOLESSIMO INCOLPARE I PALESTINESI CHE NON CENTRANO NIENTE! IL FALLIMENTO DELLA PALESTINA è TUTTO NEL SUO TERRORISMO, PERCHé TUTTA LA LEGA ARABA è UN NAZISMO SHARIA: DI INTEGRALISMO ISLAMICO! ] BRUXELLES, 26 OTT - "La situazione è molto seria, grave e temo si possa deteriorare ulteriormente": lo ha detto il presidente dell'autorità nazionale palestinese Abu Mazen prima dell'incontro con l'Alto rappresentante della politica estera Ue Federica Mogherini. Per il presidente "una delle ragioni dietro gli eventi in Palestina è il sentimento di delusione dei giovani che non vedono speranze all'orizzonte"
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A QUESTO PUNTO VIENE A MANCARE LA LOGICA, PERCHé NON SI VEDE LA TRAVE DEL TERRORISMO NEL PROPRIO OCCHIO, PER VEDERE LA PAGLIUZZA, CHE LORO HANNO FORMATO: NELL'OCCHIO ALTRUI! COME SE LE VITTIME DEL TERRORISMO ISLAMICO ABBIANO LA INFAMIA DI MORIRE SENZA UN CONTRAPPESO TERRITORIALE! SE PALESTINESI CONTINUANO CON IL LORO TERRORISMO? PERDERANNO TUTTA LA LORO TERRA, PERCHé COSì è GIUSTO CHE DEBBA ESSERE! ] palestinese Abu Mazen : "e un'altra è "il non rispetto di Israele dello status quo in vigore dal 1875".
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vedere due spose femmine, con l'abito bianco, o due sposi maschi con l'abito nero: è il pervertimento del significato dei simboli, oltre ad essere il pervertimento del LINGUAGGIO della legge naturale! Perché questo è anche il pervertimento della gerarchia dei valori! ECCO PERCHé IL MONDO DI SATANA CERCA DI DISTRUGGERE LA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA! DOPOTUTTO PER CHI è EGOISTA SENZA FIGLI? DOPO DI LUI PUò VENIRE LA FINE DEL MONDO! Perché di una perversione sessuale si tratta: come per dire: "il vero amore non è per noi!" Perché femine e maschi in fondo siamo tutti, ma, veri uomini e vere donne? è dura in questi tempi di satanismo massonico Bildenberg Regime! ] A Napoli wedding planner per coppie gay. Dopo istituzione registro in Comune richieste anche in città
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non c'è reato se il ladro viene ucciso nel buio della NOTTE! lo ha detto la Bibbia! ] [  MILANO, 26 OTT - Il giovane ladro albanese Gjergi Gjonj, ucciso dal pensionato Francesco Sicignano a Vaprio d'Adda (Milano), è morto a causa di un unico colpo di pistola che ha raggiunto il petto. E' quanto emerge dai primi esiti dell'autopsia sul cadavere, eseguita oggi all'Istituto di medicina legale di Milano. Il 30 ottobre verranno eseguiti gli esami balistici sulla pistola di Sicignano, sequestrata dai carabinieri che stanno conducendo le indagini.
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non c'è nessuna tutela circa, il lavoro agricolo da parte dello Stato, ed il comparto agicolo ha il reddito più basso, perché è la filiera dei commercianti quella che si arricchisce! IN QUESTO MODO LO STATO FAVORISCE NUOVAMENTE I LATIFONDISTI! il 50% dei contributi agricoli dovrebbe essere versato dallo Stato, ad UN ufficio COMUNALE CHE PORTA GRATUITAMENTE LA CONTABILITà, che manda in campagna i vigili urbani a controllare, se il personale ha cappellini per proteggersi, o se ha bevuto acqua! ] DAL COMPARTO AGRICOLO ITALIANO POTREBBE NASCERE UNA ENORME RICCHEZZA, E SI FAREBBERO SUBITO TANTI POSTI DI LAVORO! [ TRANI, 26 OTT - Diventano sette gli indagati dalla procura di Trani nell'inchiesta sulla morte di Paola Clemente, bracciante 49enne di San Giorgio Jonico (Taranto), morta dopo essere stata colta da un malore mentre, il 13 luglio scorso, era al lavoro nelle campagne di Andria nell'acinellatura dell'uva. Ai primi tre indagati con l'ipotesi di reato di omicidio colposo e omesso controllo, se ne sono aggiunti quattro accusati, a vario titolo, di illecita intermediazione, sfruttamento del lavoro e truffa.
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ma, Erdogan è un grande cattivone, soltanto perché, lui ha paura di morire come un martire cristiano! ]  Il motivo più importante per cui Gesù doveva essere Dio è che, se non lo fosse stato, la Sua morte non sarebbe stata sufficiente a scontare il castigo per i peccati del mondo intero (1 Giovanni 2:2). Soltanto Dio avrebbe potuto scontare un castigo talmente infinito. Soltanto Lui avrebbe potuto prendere i peccati del mondo (2 Corinzi 5:21), morire ed essere risuscitato, dimostrando la Sua vittoria sul peccato e sulla morte.
ERDOGAN HITLER
ma, Erdogan è cattivo soltanto perché, lui ha paura di morire come un martire cristiano! ]  In Apocalisse, un angelo insegnò all’apostolo Giovanni ad adorare soltanto Dio (Apocalisse 19:10). Nella Scrittura, Gesù riceve parecchie volte adorazione (Matteo 2:11; 14:33; 28:9,17; Luca 24:52; Giovanni 9:38). Egli non rimprovera mai le persone per il fatto di adorarLo. Se Gesù non fosse Dio, avrebbe detto alla gente di non adorarLo, proprio come fece l’angelo nell’Apocalisse. Ci sono molti altri versetti e passi della Scrittura a sostegno della divinità di Gesù.
ERDOGAN HITLER
ma, Erdogan è cattivo soltanto perché, lui ha paura di morire come un martire cristiano! ] Riguardo a Gesù, il discepolo Tommaso dichiarò: “Signor mio e Dio mio!” (Giovanni 20:28). Gesù non lo corresse. Tito 2:13 ci incoraggia ad attendere la venuta del nostro Dio e Salvatore, Gesù Cristo (cfr. anche 2 Pietro 1:1). In Ebrei 1:8, il Padre dichiara di Gesù: "Il tuo trono, o Dio, dura di secolo in secolo, e lo scettro del tuo regno è uno scettro di giustizia".
ERDOGAN HITLER
Giovanni 1:1 dice che “la Parola era Dio”. Giovanni 1:14 afferma che “la Parola è diventata carne”. Questo indica chiaramente che Gesù è Dio “manifestato in carne” (1 Timoteo 3:16). Atti 20:28 ci dice: [Badate alla] chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue". Chi ha acquistato la chiesa con il proprio sangue? Gesù Cristo. Atti 20:28 dichiara che Dio ha acquistato la chiesa con il proprio sangue. Pertanto, Gesù è Dio!
ERDOGAN HITLER
Gesù di Betlemme MESSIA ha detto in Vangelo di Giovanni ... Questo indica che Gesù stava davvero dicendo di essere Dio dichiarando: “Io e il Padre siamo uno” (Giovanni 10:30). Giovanni 8:58 è un altro esempio. Gesù affermò: “In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono”. Ancora una volta, come reazione i Giudei presero delle pietre nel tentativo di lapidare Gesù (Giovanni 8:59).
ERDOGAN HITLER
Gesù di Betlemme MESSIA ha detto in Vangelo di Giovanni 10:30: “Io e il Padre siamo uno”.
ERDOGAN HITLER
Gesù Nazareno, o DI BETLEMME il Cristo ha detto anche: «Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia..
humanumgenus
27-09-2015 Renzi dopo essersi drogato ha detto: 'Con riforme l'Italia può diventare leader dell'Europa', più della Germania. Ne sono assolutamente convinto": lo ha detto Matteo Renzi.
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LA CATASTROFE DEL NOSTRO SISTEMA EDUCATIVO, ECONOMICO, E SOCIALE OCCIDENTALE è PROPORZIONALE AL NOSTRO AVERE RINNEGATO LE RADICI EBRAICO CRISTIANE. ISLAMICI NON DEVONO COMBATTERE PER CONQUISTARCI: NOI SIAMO GIà MORTI! I ROTHSCHILD SPA FED BCE FMI HANNO DISTRUTTO LA CIVILTà OCCIDENTALE, E LE RADICI BIBLICHE, PER GETTARCI NELLA ANARCHIA: INTENZIONALMENTE: TUTTE COSE GIà VISTE PRIMA DELLA ASCESA DI HITLER ERDOGAN! E QUESTO IL CAPOLAVORO DEI MASSONI I PPIù GRANDI SPECIALISTI DI INGEGNERIA SOCIALE DELLA STORIA! Meritocrazia, questa sconosciuta. by Gianvito Pugliese. E’ stata assunta a tempo indeterminato dalla JPMorgan a Londra -nella foto la sede londinese-  come Credit risk analyst.
Ha 24 anni. A Voghera, dov’è nata, ha conseguito la maturità scientifica con il massimo dei voti, la laurea in Economia e finanza alla Bocconi con 110 e lode, un Master in Risk management e Financial engineering all’imperial college di Londra con “distinction”.
Un curriculum di studi ineccepibile, ma in Italia alla cinquantina di domande di lavoro inoltrate, solo dieci colloqui. Finiti tutti con un “ci dispiace”, “vedremo in futuro” o un più secco e meno diplomatico “non interessa”.
Beatrice Villani, questo il suo nome, è ancora stupita dell’atteggiamento di tutte le grandi banche italiane. Non una che l’abbia ammessa ad un colloquio. Chiaro: titoli e capacità in Italia non contano assolutamente nulla.
Senza la raccomandazione pesante, quella del potente che conta e vuol contare, non si va da nessuna parte. Così, in realtà, questo Paese disgraziato, approva il Job Act e sbandiera dati di occupazione falsati, dal momento che non si contano i giovani licenziati, costretti a lavorare in nero per un paio di mesi e per poi essere riassunti dalla stessa ditta che, così facendo, potrà beneficiare degli sgravi previdenziali e fiscali previsti per i nuovi assunti.
In realtà, a prescindere dall’inefficacia del provvedimento legislativo sull’occupazione, è evidente che questo Paese ha imboccato la strada del fallimento. Non possono esserci conclusioni diverse se ci si accorge che la nostra maggior risorsa, i giovani valorosi, dopo che lo Stato ha speso per formarli cifre notevoli, anche se spesso insufficienti –scuola e cultura restano le Cenerentole del bilancio dello Stato italiano-, vengono letteralmente costretti a trasferirsi all’estero e a spendere lì le loro non indifferenti capacità produttive.
Fa particolarmente specie che l’intero sistema creditizio di questo Paese, super assistito dal Governo, non faccia nulla per trattenere in Italia le migliori risorse umane giovanili e non. I grandi istituti di credito da tempo hanno dimenticato come si fa la banca, preferendo non prestare denaro ai privati (industrie e famiglie), optando invece, senza rischi e faticose istruttorie, sull’investire piuttosto il denaro, ottenuto dalla banca centrale europea a tasso agevolato, nei redditizi titoli pubblici, creando in realtà un sistema “serpente che si morde la coda” e che finisce col tempo, inevitabilmente, col fagocitare se stesso.
Se non sei figlio di un bancario di un certo livello, il posto in banca te lo puoi scordare: e così cresce una classe dirigente incapace e smidollata.
Vedete futuro in questo, cari lettori?  Io francamente no.
Non me ne voglia il nostro Presidente del Consiglio.
Non credo che mi leggerà, per cui mi scanserò l’accusa di “gufare”  e “remare contro” la ripresa in atto nel Paese. A parte che mi chiedo quale film siano andati a vedere questi signori, perché io questa ripresa non la vedo e non la sento, nè la vedono e sentono  commercianti ed industriali, almeno qui nel sud del Paese, temo che il caso Beatrice Villani, oltre a non essere purtroppo un caso isolato, bensì piuttosto comune, rappresentando la normalità e non certo l’eccezionalità, abbia radici e motivazioni più profonde della semplice insipienza, dabbenaggine, incapacità di coloro che dovrebbero e potrebbero assumere e non lo fanno.
Il mio timore, maturato dopo una serie di colloqui con giovani valorosi, taluni occupati “per combinazione” esclusivamente grazie a concorsi vinti, è che quella classe dirigente che ha il compito di valutarli, essendo stata assunta per “calcio nel didietro del potente”, piuttosto che per merito, vede nei giovani davvero meritevoli un rischio enorme per se stessi e le proprie carriere basate sul nulla. Ovvio che li allontanino, che li tengano a distanza come appestati. E’ come nella cosa pubblica: in politica o nella dirigenza pubblica, dai ministeri, alle municipalizzate, passando per tutti gli enti intermedi del parastato, se non sei privo di etica, di senso morale e di dignità, se per caso potresti aver a cuore il bene pubblico e non considerarlo solo “la vacca da mungere” a beneficio tuo e del clan che ti appoggia, allora non devi assolutamente accedere ad un incarico pubblico e nella denegata ipotesi , che questo imperdonabile errore sia avvenuto, e questo delitto consumato, è assolutamente necessario che tu non faccia assolutamente carriera.
Motivazione: non sei funzionale al sistema.
Quale? Quello degli interessi privati a danno della collettività. Questo mi e Vi spiega, cari lettori, perché il Paese che ha il maggior numero di beni culturali, bellezze paesaggistiche ineguali al mondo, un clima benedetto (ma stiamo facendo l’impossibile per rovinarlo), dove il denaro dovrebbe sgorgare a fiotti dall’estero per finire nelle nostre tasche, sta nella situazione in cui si trova, con un debito pubblico stellare e con una sostanziale incapacità nel pubblico, ripeto, dal Governo centrale all’ultima municipalizzata o partecipata da un Comune, di mettere seriamente mano alla spesa pubblica, razionalizzandola ed incanalandola finalmente verso i fabbisogni reali dei cittadini.
Concludo riferendovi una sensazione, se volete un timore: non è che tutte queste riforme, che nei sondaggi suscitano chiaramente l’indifferenza della gente comune, sono sbandierate apposta per distrarci dal vero problema: un’economia che stenta a riprendere e marciare, una disoccupazione, in particolare giovanile,  alle stelle, corruzione dilagante e spesa pubblica fuori controllo? Vi ricordate la favoletta dei due ladri di qualsiasi paesotto delle nostre parti? Litigavano di giorno in piazza e la notte rubavano insieme.
Mi sa tanto, quando sento litigare i potenti di turno nei talk show, di stare ad assistere, magari un poco più in grande, alla stessa scenetta dei due ladri.
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NON CREDO CHE OBAMA DOVREBBE DARE LA COLPA ALLE ARMI: SE, LA SUA IDEOLOGIA DI MERDA ROTHSCHILD GENERA I SATANISTI! PERCHé CREDO CHE QUALCUNO GLI DOVREBBE SPARARE A QUEL SATANISTA! ] NON C'è UNA MENTE UMANA, SENZA LA METAFISICA DI UNIUS REI, CHE SI POSSA METTERE A DISCUTERE SU COSA è IL BENE E SU COSA è IL MALE CON I DEMONI SOPRANNATURALI GENDER DARWIN !! ECCO PERCHé LA BIBBIA PROIBISCE LO OCCULTO ESOTERICO! USA: la notte di Halloween verrà inaugurata la Chiesa Maggiore di Lucifero. L'obiettivo della Chiesa di Lucifero è creare “una nuova era per il progresso dell'umanità senza la schiavitù del pensiero dogmatico. Siamo gli dei e le dee della nostra vita”. davidp OMAR AGUILAR 16 OTTOBRE 2015. La città di Old Town Spring, a una trentina di chilometri a nord di Houston (Texas, Stati Uniti), sarà la sede della Greater Church of Lucifer (Chiesa Maggiore di Lucifero).
L’organizzazione ha pubblicato sul suo sito web la notizia dell’apertura del “primo edificio nella storia della Chiesa che sarà aperto al pubblico”. Jacob No, leader mondiale della Chiesa di Lucifero, fondata nell’estate del 2014, ha affermato che l’obiettivo della Chiesa di Lucifero è creare “una nuova era per il progresso dell’umanità senza la schiavitù del pensiero dogmatico. Siamo gli dei e le dee della nostra vita”.
Negli Stati Uniti esiste una corrente molto forte che vuole dare al satanismo e alle sue varie manifestazione una voce nell’arena pubblica. L’apertura di questa Chiesa di Lucifero non sorprende in una società che diventa sempre più “spirituale” e meno religiosa e in cui aumenta il numero delle persone che si considerano spirituali senza affiliazione religiosa, che si ritengono liberi pensatori senza bisogno di seguire dei dogmi.
La Chiesa Maggiore di Lucifero chiama questa ideologia di vivere senza autorità né leggi o norme “La fiamma nera”. “Non c’è papa o autorità su di noi, siamo i capitani delle nostre anime”, dichiara sul suo sito web.
La cerimonia di apertura è programmata per il fine settimana tra i 30 ottobre e il 1° novembre, durante la celebrazione della notte di Halloween negli Stati Uniti. “Un tempio all’ego più elevato”, dice l’invito all’apertura della Chiesa.
La Chiesa Maggiore di Lucifero insiste nell’affermare che non si tratta di una religione in sé, ma solo di un gruppo di anime simili che cercano di essere gli dèi del proprio mondo carnale e spirituale. È un cammino di autoadorazione, che pretende di credere dèi in ogni persona.
Questa Chiesa, come altre manifestazioni, professa l’assenza di religione e si presenta come alternativa ai concetti di ogni forma di religiosità, ma come le altre chiese sataniche nei suoi principi e nella sua fondazione esiste un’influenza di persone e ideologie apertamente sataniche, con pratiche come il libertinaggio, le deviazioni sessuali e l’aborto.
http://it.aleteia.org/2015/10/16/usa-la-notte-di-halloween-verra-inaugurata-la-chiesa-maggiore-di-lucifero/?utm_campaign=NL_it&utm_source=topnews_newsletter&utm_medium=mail&utm_content=NL_it-Oct%2016,%202015%2011:09%20am
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Jihadisti AL-NURSA SHARIA attaccano Chiesa ad Aleppo, MA NON SONO ISIS SHARIA: SONO GLI UOMINI DI OBAMA, ERDOGAN E SALMAN CHE HANNO FATTO IL GENOCIDIO DI TUTTI I CRISTIANI DI TUTTI GLI SCIITI E DI TUTTE LE MINORANZE IN SIRIA: QUANDO LA CIA OCI NON AVEVA INVENTATO ISIS? I CRISTIANI ERANO GIà STATI TUTTI STERMINATI DAL LORO ESERCITO LIBERO SIRIANO! PER AMORE DEI SATANISTI MASSONI BILDENBERG: FALSE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI SENZA SOVRANITà MONETARIA? A NESSUNO DI LORO DEVE ESSERE PERMESSO DI SOPRAVVIVERE! Ma i fedeli tornano per la Messa. Peter Anderson  AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE  26 OTTOBRE 2015. father Ibrahim in church. ACS - Aiuto alla Chiesa che soffre: «Non è la prima volta che cercano di colpire la nostra chiesa, ma finora non ci erano mai riusciti». Così padre Ibrahim Alsabagh, francescano della Custodia di Terra Santa, commenta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre l’attentato che ieri ha colpito la sua parrocchia, la Chiesa di San Francesco, nel quartiere di Azizieh ad Aleppo.
Durante la messa delle ore 17 una bombola di gas è stata lanciata sulla cupola della chiesa. «Proprio in quel momento mi apprestavo a somministrare l’eucaristia ai fedeli. Improvvisamente tutto ha iniziato a tremare e all’interno della chiesa sono caduti moltissimi detriti. C’era talmente tanta polvere che non riuscivamo a vederci l’un l’altro». Fortunatamente la bombola di gas non è esplosa a contatto con la cupola, ma soltanto qualche secondo più tardi, mentre già stava rotolando lungo il tetto. «Se avesse forato la cupola poteva essere una tragedia – nota il francescano – se fosse caduto anche soltanto il lampadario avrebbe potuto uccidere dieci persone. Come ho detto ai miei fedeli, è il mantello della Vergine che ci ha protetti».
attacco chiesa  san francesco aleppo 1
In seguito all’attentato sei persone sono rimaste lievemente ferite, mentre la struttura ha riportato gravi danni e probabilmente una parte del tetto dovrà essere riscostruita. Non è chiaro chi abbia compiuto l’attacco, ma la bombola è stata plausibilmente lanciata dalla parte vecchia della città, territorio in mano a diversi gruppi jihadisti.
«Non è certo un caso se l’attacco è avvenuto durante la messa della domenica sera, quando in chiesa vi erano 400 fedeli», dichiara padre Ibrahim ricordando i diversi tentativi di colpire la sua parrocchia, che finora avevano danneggiato soltanto le abitazioni attigue. Le motivazioni che si nascondo dietro l’attentato potrebbero essere molteplici. Tra queste il grande impegno del francescano nella promozione del dialogo interreligioso, specie attraverso l’assistenza ai siriani di ogni credo: cristiani e musulmani. «Alcuni vogliono eliminare qualsiasi segno di riconciliazione e di apertura», afferma il religioso secondo il quale l’attacco è inoltre probabilmente legato all’odio anticristiano. «La nostra è l’unica chiesa della zona ad essere ancora agibile. Qui si rifugiano in tanti per pregare e forse è per questo che hanno cercato di distruggerla».
attacco chiesa  san francesco aleppo 2. Nonostante i fedeli fossero nel panico, padre Ibrahim è riuscito a mantenere la calma e dopo essersi sincerato che non vi fossero vittime gravi, ha invitato i suoi parrocchiani nel giardino della chiesa, dove li ha rassicurati per poi proseguire la funzione somministrando a tutti la comunione. «Alcuni si sono stupiti della mia reazione. Ma è nel Signore che trovo la forza, nell’unione con Lui attraverso la preghiera. La forza di andare avanti, perfino con maggiore energia ora che dobbiamo riparare la nostra chiesa».
Già questa mattina i fedeli sono tornati per la messa mattutina. «Erano in tanti e con gioia abbiamo ascoltato nuovamente il suono delle nostre campane. Speriamo che finisca tutto questo caos e speriamo di riuscire presto a parlare di questi come di fatti legati al passato. Senza la paura che attacchi simili possano ripetersi in qualsiasi momento».
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non esistono bambini cattivi, ma esistono cattivi maestri come ERDOGAN SHARIA [ Uccideresti questo bambino PAFFUTELLO sapendo che è Hitler? ] NO IO LO EDUCHEREI [ Se per assurdo vi fosse permesso d’incontrare Hitler bambino lo uccidereste? Sembra la trama di un fanta thriller sui viaggi nel tempo, invece è la domanda del sondaggio che il New York Times ha sottoposto ai suoi lettori. Ieri è stato comunicato via Twitter il risultato: il 42% se la sentirebbe di uccidere quel bambinone
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OK! OBAMA HA FATTO DI SE STESSO UNA BESTIA GENDER DARWIN HALLOWEEN, MA NOI CI RIBELLIAMO A TUTTO QUESTO SUO SATANISMO! abbiamo il dovere di redimere prima i nostri congiunti genetici: se sono stati così depravati da vendere materiale genetico, e noi non siamo polli, noi abbiamo diritto alla nostra identità biologica!] [La lotta di Audrey per porre fine all’anonimato dei donatori di sperma. Senza il diritto di sapere. Il 21 ottobre, il relatore pubblico del Consiglio di Stato di Francia ha respinto la richiesta di Audrey Kermalvezen (non è il suo vero nome), il giovane avvocato che chiede che si sollevi parzialmente il segreto che circonda le sue origini. Nel 2009 ha saputo di essere stata concepita

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La dottrina del Purgatorio, da Dante, A UNIUS REI, a Guerre stellari ..[ LA METAFISICA DICHIARA IL PURGATORIO, PERCHé: 1. DICHIARA LA VITA CONTINUATIVA DELLA ANIMA PERSONALE IDENTITARIA SPIRITUALE, COME ELEMENTO SOPRANNATURALE: SUSSISTENTE IN TUTTO IL GENERE UMANO! 2. DATO IL LIVELLO DI SANTITà INFINITA DI DIO, è IMPOSSIBILE: AVERE LA CONOSCENZA: PRECISA ONESTA DEL SENSO REALE DEL PECCATO, PER COLORO CHE MUOIONO (AL DI FUORI DI UNA QUALCHE FORMA DI MARTIRIO DI AMORE UNIVERSALE) COME "GIUSTI" DI AVERE I REQUISITI PER ENTRARE IN PARADISO! ] La ragionevolezza del Purgatorio, scritturistica o meno che sia, […] e canterò di quel secondo regno dove l’umano spirito si purga e di salire al ciel diventa degno. ~ Dante, Purgatorio Canto I, 4-6. Si può credere nel cosiddetto “Purgatorio” anche se non si è cattolici? Perché la Chiesa cattolica lo considera, praticamente, un dogma? Ed è possibile che la saga di George Lucas sia capace di farcene comprendere meglio la verità?
Sì, è possibile. Infatti ve lo spiego in questo articolo. Cos’è il Purgatorio?
C.S. Lewis: “Tu sei stato all’Inferno: sebbene, qualora non si tornasse indietro, si potrebbe chiamare Purgatorio.” La vita è essenzialmente un Purgatorio, poiché si cambia e si impara dagli errori. Non si tratta di scontare delle pene, così, per soddisfare il presunto desiderio di giustizia di Dio o delle persone che abbiamo ferito. Il male commesso, quando realizzato nelle sue estreme conseguenze, è già di per sé uno strazio indicibile. È l’Inferno, temporaneo o eterno. Come spiegato ne “Il grande divorzio” di Lewis (che era protestante! XD ), il Purgatorio è più di ogni altra cosa una condizione della persona, dell’anima, che prende consapevolezza degli errori commessi e che, superato l’orgoglio o l’ossessione idolatrica per qualcosa, si comporta di conseguenza per fare ammenda, cambiare e non ripetere più la cosa.
Questo processo, piaccia o no, è graduale, non istantaneo.
Franco Nembrini: “Il Purgatorio […] è cercare di compiere fino in fondo quel cammino diconversione e di raggiungimento della felicità che è lo scopo dell’intera opera della “Divina Commedia” e della vita. […] Rispetto al fissità della condanna infernale o rispetto la definitività del Paradiso, il Purgatorio è la cantica dove si cambia.” Ma nella Bibbia non c’è!
L’idea, forse un po’ ingenua, secondo cui sarebbe possibile, semplicemente, chiedere perdono per poter raggiungere ilParadiso, a mio avviso, offende l’intelligenza. Tutto il discorso iniziato da Lutero in poi, secondo cui basterebbe la sola fede per poter raggiungere la comunione perfetta con Dio, scaturisce sia dal prendere alla lettera la Scrittura (la Bibbia non parla esplicitamente del Purgatorio, quindi non esiste!) che dall’idea che l’uomo sia, dalpeccato originale in avanti, incapace del bene o di perseguire la santità (lo stare in comunione con Dio, in un discernimento) già sulla terra. Sostanzialmente il problema non è il Purgatorio, ma la negazione della libertà umana e di una realtà razionale, oggettiva, a cui portò il Luteranesimo.
La Chiesa ortodossa non essendo altrettanto strutturata nella definizione di concetti razionali rifiuta anch’essa il Purgatorio, soprattutto qualora lo si consideri un luogo. Tuttavia prega per i defunti e non sminuisce il libero arbitrio.
Il senso della vita, infatti, è proprio quello di sperimentare il libero arbitrio e scoprire che Dio ci chiede di affidarci a Lui per donarci il meglio (Mt 7, 9-11) “Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!”.
  La fregatura non c’è, Dio è dalla nostra parte. Il male permesso da Dio è sempre in vista di un bene più grande a cui l’uomo è destinato (Rm 8, 28). Il piano della salvezza. 28. Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. 29. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; 30. quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.
E si può fare propria questa verità solamente sperimentandola di persona, sulla propria pelle.
La vita di per sé equivale a un purgatorio in cui crescere e purificarsi.
Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato. 2 Maccabei 12, 45
Oltretutto, non è nemmeno vero che nella Scrittura non siano presenti riferimenti al Purgatorio. Per esempio, Gesù dice:
Gesù: “Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada procura di accordarti con lui, perché non ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esecutore e questi ti getti in prigione. Ti assicuro, non ne uscirai finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo.” (Luca 26, 58-59)
Sempre per capire che quella del Purgatorio non è un’invenzione medievale o una scoperta successiva, bisogna aggiungere che i primi cristiani pregavano per le anime dei defunti e che nella patristica del I e del II secolo già si parlava di tutto ciò. In pratica, è una cosa sempre stata considerata sottintesa fin dall’inizio del Cristianesimo.
La dottrina del purgatorio, in breve: Canto 33, Beatrice e il Grifone
Qualora una persona raggiunga il termine del percorso terreno, la sua evoluzione non termina, fissandosi come in una fotografia senza né spazio né tempo. Né viene catapultata in una realtà dove non è più presente la capacità di scegliere, quindi di cambiare. Si entra piuttosto in una prospettiva dove si accresce maggiormente il grado di consapevolezza, si cambia il proprio rapporto con la dimensione spazio-tempo, in quella che viene semplicisticamente definita “eternità”, ma si continua a tendere all’infinito verso la conoscenza di Dio. Essendo un momento determinante, la persona ha di fronte a sé una scelta fondamentale: proseguire nella luce di Dio, della verità, o andare in tutt’altra direzione… Vabbè, sapete a cosa alludo! Ma nel caso in cui si scelga Dio, non si riceve di botto la completa comprensione di ogni cosa, la bontà infinita o l’infallibilità. Si fa solamente uno straordinario saltò di qualità nelle proprie capacità di entrare in relazione con Dio. Si diventa uguali agli angeli, come affermato da Gesù in Luca 20, 36.
Il Purgatorio a cui si riferisce la Dottrina cattolica è un momento preciso, in cui la persona risorta per l’eternità realizza dolorosamente, passo dopo passo, ciò che l’ha portata all’errore. Come il “Sommo Poeta”, Dante Alighieri, mostra nella “Divina Commedia”, ciò che muove sia i dannati che i beati è il desiderio. Il purgatorio è desiderare il Sommo Bene, Dio, ma non essere ancora del tutto in grado di viverlo pienamente, come San Paolo spiega ed estende a tutta la creazione in Romani 8, 22.
Il Purgatorio in “Star Wars”. Anakin Skywalker, Dell'OttoIl tema della redenzione è magnificamente esplicato come non mai nella saga di “Star Wars”. Anakin Skywalker rappresenta l’esempio paradigmatico dell’uomoche è chiamato a compiere qualcosa di immenso (doveva essere lo Jedi atteso dalle profezie, il messia dell’intera galassia… tiè!), ma il desiderio di possesso o di controllare la situazione a tutti costi, generato dalla paura di un’ipotetica perdita, lo farà diventare ciò che più di ogni altra cosa temeva: un prevaricatore, che ferisce le persone a cui più tiene. Notare che tale sbaglio avviene gradualmente, da questo si capisce che non è realistica nemmeno la credenza secondo cui sarebbe possibile il processo inverso: ci si può dannare all’istante. Anche la caduta più inaspettata, si verifica sempre in modo progressivo. Istantanea può essere tutt’al più la scelta di procedere da un lato o dall’altro. Anakin cade, o meglio cede al lato oscuro, diventando il temibile Darth Fener. Da messia ad avversario degli Jedi e nemico della Repubblica. E, così, ha inizio il suo “Inferno”, che si rivelerà un “Purgatorio” nel momento in cui accetterà ciò che il figlio ha da offrirgli gratuitamente: il perdono, che ha origine sempre dallo Spirito di Dio. Si può tornare alla (vera) Forza con un atto di umiltà, lasciandoci salvare dall’Altro.
Sarà il figlio di Anakin, Luke Skywalker, decenni dopo, ha riparare al male compiuto dal genitore, salvando e redimendo un po’ tutti, incluso, vabbè “spoiler”, il padre. In questo, più di quanto possano immaginare anche i cristiani più scafati fan di “Star Wars”, la figura di Luke è assolutamente cristica. È, come Cristo, il messia che salva tutti… offrendo un’alternativa sbalorditiva e senza precedenti: addirittura il peggiore dei peccatori, quello da cui ha avuto origine un male terrificante, può redimersi se lo desidera.
Come per Manfredi di Svevia nel III Canto del Purgatorio, la salvezza è sempre possibile, basta un atto di umiltà e si può intraprendere quel cammino di redenzione detto “Purgatorio”.
…Orribil furon li peccati miei;
ma la bontà infinita ha sì gran braccia,
che prende ciò che si rivolge a lei… Dante, Purgatorio, Canto III
Conclusione:
Usando le parole di Peter Kreeft, il Purgatorio è un luogo di purificazione piuttosto che di sofferenza, una specie di “lettura riparatrice” della vita terrena. In questo caso, il Purgatorio sarebbe la prima parte del Paradiso, e non un posto lontano da esso. Sia nell’Aldilà che nella vita terrana, ci prepariamo al Paradiso vero. Una verità, quella del Purgatorio, di cui implicitamente narra ogni bella storia che si rispetti, inclusa l’epopea di “Star Wars”!
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islamici sono nazisti e terroristi! E QUALCUNO DOVREBBE FERMARE LA SHARIA IRAN HITLER OBAMA ERDOGAN SALMAN! PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI! ] WATCH: Arab Parents Name their Newborn Baby ‘Knife of Jerusalem’ Proud parents of a newborn baby in Gaza have named their son “Knife of Jerusalem,” as a means of expressing solidarity with Palestinian terrorists committing knife attacks against Israeli civilians in Judea, Samaria and Jerusalem. This is not a sign of solidarity. This is a cruel form of child abuse, because ultimately, what will this child become now, if not a terrorist?
Even worse, Palestinian society looks upon such a thing as being admirable. They don’t see how wicked this really is.
For years, we have been writing about Palestinian incitement, which has clearly led to the current wave of terror. This is an evil that must be stopped.
We need to show this video to the world. Incitement towards terror will never bring about peace. It will only bring death.
Israelis are Under Attack. Do You Support Israel?
Want to do something important for Israel? Make a donation to United with Israel, and help to fight against Palestinian incitement and terror. Join us in educating and inspiring millions around the world to support Israel too!
The Palestinians' self-proclaimed Knife Intifada is the latest result of ongoing incitement against innocent Israelis. Israelis are being stabbed, shot and run over. Yet the world is silent. Help Israel to fight and win the war against terror. The time to act is now! Now more than ever, Israel needs your help to fight the battle of public opinion. Israel's enemies are using social media to incite brutal terror against innocent civilians. UWI has helped to remove Facebook pages and Youtube videos calling for the murder of Israelis. We need your help to do even more!
In addition, United with Israel contributes to vital causes like building bomb shelters to protect Israeli citizens.
Donations from true friends of Israel like you make this possible, so please show your support today!
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islamici sono nazisti e terroristi! E QUALCUNO DOVREBBE FERMARE LA SHARIA IRAN HITLER OBAMA ERDOGAN SALMAN! PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI! ] Gaza Parents Name Their Newborn "Knife of Jerusalem" https://youtu.be/tb4km-6eET0     Pubblicato il 25 ott 2015
The parents of a newborn baby in Gaza explain that they decided to call their son "Knife of Jerusalem" because it was "the least they could do" to express solidarity with Palestinians in the West Bank and Jerusalem. The interview was posted on the Internet on October 24, 2015.
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islamici sono nazisti e terroristi! E QUALCUNO DOVREBBE FERMARE LA SHARIA IRAN HITLER OBAMA ERDOGAN SALMAN! PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI! ] WATCH: Young Israeli Girl Burned by Palestinian Firebomb. After Arab terrorists hurled firebombs at her car, Sigal Sofer experienced the horrible nightmare of seeing her three-year-old daughter engulfed in flames.
Sigal is no stranger to terror, unfortunately. She was attacked in Gush Katif by terrorists who stabbed her multiple times.

While traveling to Beit El, north of Jerusalem, Uriel and Sigal, along with three of their children, were attacked by two terrorists who threw firebombs at them.
https://youtu.be/5b81Gi4-9zM
The rear windshield was smashed where Tahel was sitting, setting her on fire.
Can you imagine the horror of seeing your own child burning? Or of the other children, who saw their sister being consumed by the flames?
'It's such a nightmare, to see your child burning'Pubblicato il 25 ott 2015
Sigal Sofer recounts the moments in which Arabs hurled firebombs at her car, setting her 3-year-old daughter on fire.
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islamici sono nazisti e terroristi! E QUALCUNO DOVREBBE FERMARE LA SHARIA IRAN HITLER OBAMA ERDOGAN SALMAN! PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI! ] While Arab Terrorists Stab Jews, Israeli Doctors are Saving Palestinian Babies. While Arab terrorists are busy stabbing, shooting and running over Israeli civilians, this Israeli hospital, with its staff of Jewish and Arab doctors, is busy saving the lives of Palestinian babies.
This is exactly the kind of video you will not see on CNN, BBC, MSNBC and many other mainstream news outlets.
“Heart for Peace”, a non-political mixed team of Israeli and Arab cardiologists at Hadassah Medical Center in Jerusalem, has saved the lives of over 610 Palestinian children since 2005. And still, Israel is being called and apartheid state.
The truth is that this is just one of many things Israel does for its Arab population, both saving and improving lives.
Since the mainstream media won’t report on this, it’s up to us to get this video out to the public. [While Arabs stab Israeli civilians, a Jewish hospital saves Arab babies] Pubblicato il 21 ott 2015
Igal Hecht of TheRebel.Media brings us a report about an organization, "Heart for Peace", a non-political mixed team of Israeli and Palestinian cardiologists, that have saved the lives of over 610 Palestinian children since 2005.
News of heightened violence coming out of Jerusalem in recent weeks, leaves many skeptical about the possibilities for peace in the region.
Meanwhile, at Hadassah Medical Centre in Jerusalem life goes on because "suffering has no nationality" and the doctors, nurses and patients here, whether Israeli or Palestinian, put the children first.
As one Palestinian doctor notes, "We are participating in the creation of life - we don't think about the politics"
This may not be what we hear in the news but this is a reality that exists and one we need to hear more about.
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666 Hallowenn è la parte demoniaca di Obama: il suo gender sodoma darwin!
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Obama Bush Rothschild ERDOGAN SALMAN BILDENBERG MERKEL CAMERON ECC.. sono ad immagine e somiglianza dei demoni, ma, noi i popoli, noi siamo TUTTI a IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI DIO, PERCHé JHWH HOLY  holy holy è LA VERITà! QUESTA è LA ideologia dell'amore regale di: GENESI (uomo regale) CONTRO: la ideologia di JabullOn GENDER DARWIN scimmia Baal capitalismo comunismo islamismo: di MARDUK (uomo schiavo), QUESTA è LA BIBBIA CONTRO IL TALMUD SATANICO! ] l'ho giurato a Dio e certo vi farò del male! [ Piden 'pena de muerte' para el no nacido no deseado. También reclaman que no se criminalice el 'médico'. ¿Por qué 'indultar' a quien se lucra del sufrimiento de las mujeres? El texto se debate esta semana en el Comité de Derechos Humanos de Ginebra. Escribe al presidente, a los vicepresidentes y al relator
¡¡Tenemos que pararlo!! Firma esta petición haciendo clic aquí. Todavía estoy alucinando, lorenzo. Un amigo de Ginebra me pasa el borrador del texto que se empieza a debatir hoy en el Comité de Derechos Humanos. Dice que defender la vida que está por nacer es "cruel, inhumano y degradante”. ¡Lo que es cruel, inhumano y degradante es condenar a la pena de muerte al no nacido por el hecho de ser no deseado!

http://www.citizengo.org/es/30572-lo-cruel-inhuman-y-degradante-condenar-al-no-nacido-pena-muerte-por-ser-no-deseado

El texto no tiene desperdicio, lorenzo. Pide que se permita el aborto en caso de violación, incesto o malformación grave, pero también cuando el embarazo suponga una "grave angustia” para la madre. O sea, aborto libre.
En caso de que haya restricciones al aborto, pide que no se 'empuje' a las mujeres a abortos clandestinos y que no se las someta a "requisitos excesivamente honerosos y humillantes” como los plazos de espera largos. ¿Esperar es humillante?
Y ya puestos, el Comité de Derechos Humanos pide que en ningún caso se criminalice a los licenciados en Medicina que practican el aborto. ¿Por qué no sancionar a quien se está lucrando con el sufrimiento de las mujeres?, ¿por qué defender esa industria tan lucrativa del aborto?

http://www.citizengo.org/es/30572-lo-cruel-inhuman-y-degradante-condenar-al-no-nacido-pena-muerte-por-ser-no-deseado

Todo esto viene a cuento de una revisión que están realizando de la interpretación del artículo 6 de la Convención de Derechos Civiles y Políticos. En dicho artículo se dice explícitamente lo siguiente:
"No se impondrá la pena de muerte por delitos cometidos por personas de menos de 18 años de edad, ni se la aplicará a las mujeres en estado de gravidez”
Si las mujeres embarazadas nunca deben de ser sometida a la pena de muerte, ¿no es para salvar EXPLICITAMENTE la vida que llevan dentro?
Además, tampoco parecen tener en cuenta el preámbulo de la Convención de los Derechos del Niño que señala lo siguiente:
"El niño, por su falta de madurez física y mental, necesita protección y cuidado especiales, incluso la debida protección legal, tanto antes como después del nacimiento” ¿Quieres recordárselo al presidente del Comité de Derechos Humanos, el argentino Fabián Omar Salvioli, a los vicepresidentes Dheerujlall B. Seetulsingh y Anja Seibert-Fohr y al relator Konstatine Vardzelashvili.

http://www.citizengo.org/es/30572-lo-cruel-inhuman-y-degradante-condenar-al-no-nacido-pena-muerte-por-ser-no-deseado

Gracias, lorenzo, por apoyar esta campaña. Es tan duro el texto, que de aprobarse sería una catástrofe. Te iré contando lo que pase y lo iremos publicando en la campaña. Un fuerte abrazo, El aborto no es un derecho
Att presidente del Comité, Fabián Omar Salvioli, a los vicepresidentes Dheerujlall B. Seetulsingh y Anja Seibert-Fohr y al relator Konstatine Vardzelashvili.
Muy Srs. míos: Leo con preocupación el borrador de interpretación del art. 6 de la Convención Internacional de Derechos Civiles y Políticos que debatirán los próximos 26, 28 y 30 de octubre. Además de no haber escuchado correctamente a la sociedad civil, tampoco interpretan adecuadamente el tratado que establece la prohibición de la pena de muerte para embarazadas. Una mención explícita del derecho a la vida que está por nacer. Por el contrario, plantean la pena de muerte en casos de violación, incesto o malformación del feto e ‘indultan’ al médico en todos los casos. Además, distinguen entre bebé deseado o no deseado para otorgar o no el derecho a la vida. Una diferencia jurídicamente insostenible y humanamente rechazable.
No sólo eso sino que afirman que obligar a una madre a que dé a luz a su hijo es “inhumano, cruel y degradante”. Lo que es ‘inhumano, cruel y degradante’ es condenar a un no nacido a la pena de muerte por ser no deseado.
Le ruego que revise la redacción del texto para que esté más acorde a la literalidad y al sentido del Pacto de Derechos Civiles y Políticos, la Convención Internacional de Derechos del Niño y otros tratados internacionales.
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Legge di stabilità. Per Boccardi (Fi) è la pietra tombale dell’agricoltura pugliese
1% dei ricchi, possiede il 50% della ricchezza del pianeta! e quindi non potrebbe mai esistere una religione o un governo che non si un atto di alto tradimento alla legge universale e naturale.. voi state rovinando i popoli! [ vogliono creare di nuovo il latifondo ed il proletariato i servi della gleba! ] “La legge di stabilità è la pietra tombale per i piccoli agricoltori ai quali verranno imposti oneri burocratici mai visti prima. E’ prevista infatti la cancellazione del regime agevolato per gli agricoltori con un fatturato fino a 7 mila euro, i quali saranno tenuti a sottostare agli stessi adempimenti delle grandi imprese, quali fatture, registri, comunicazioni e dichiarazioni IVA”.
Lo afferma in una nota il senatore pugliese di Forza Italia Michele Boccardi.
“Questa misura prevista dal governo nella legge di stabilità – continua Boccardi – penalizzerà fortemente le eccellenze agroalimentari dei nostri territori a tutto vantaggio del falso made in Italy. Le imprese agricole di piccole dimensioni sono presenti soprattutto in Puglia e nelle altre regioni meridionali per cui ancora una volta il Governo penalizza il Sud. Mi batterò in Senato per cancellare questa norma ingiusta che sancirebbe la fine della tradizione agricola italiana”.
“Già sul fronte xylella la Puglia è stata abbandonata nel caos da parte del Governo, con gravissime ripercussioni sul tessuto economico e sociale, adesso con questa norma della legge di stabilità, per la precisione l’articolo 47, si assesta un altro duro colpo alla nostra agricoltura locale. Un accanimento ingiustificato e incomprensibile che mira a colpire una Regione già devastata dalla crisi. In Puglia la dimensione media di una impresa agricola è fra i 2,5 e i 5 ettari, una estensione quindi davvero molto limitata specie se paragonata a quella delle aziende venete o lombarde: prevedere che una azienda piccola debba avere le stesse incombenze burocratiche di una azienda grandissima è davvero un errore ingiustificabile e insensato. Daremo battaglia in Parlamento per far ritornare il Governo sui suoi passi, cancellando questa ingiustizia”.







Asia Bibi ‘healthy and safe,’ says her lawyer. Published: Oct. 26, 2015 by Asif Aqeel
Bibi with Punjab Governor, Salmaan Taseer, who was assassinated in 2011 for supporting her case. Office of the Governor of Punjab
The lawyer of the only Pakistani Christian woman to be given the death penalty for alleged blasphemy met her in prison last week, reporting that she is safe and in good health.
The final appeal for Aasiya Noreen, commonly known as Asia Bibi, is pending before Pakistan’s top court, after the Lahore High Court turned down her appeal last October on technical grounds.  The mother of five has been in prison since the summer of 2009, when she was arrested on allegations of insulting the prophet of Islam.
Defense lawyer Saif-ul-Malook told World Watch Monitor that he was accompanied by Asia Bibi’s husband Ashiq Masih on his Oct. 21 visit in the Multan Women’s Prison.
Through Malook, a prominent attorney and expert in Islamic law, Noreen had been allowed to take the final appeal against her death penalty to the Supreme Court in Islamabad in July 2015.
Malook told World Watch Monitor that since early October several foreign news agencies, including one from the Vatican, contacted him over news that Noreen’s health was worsening. “After this I decided to visit the prison and personally meet Asia, to ascertain if the news was correct,” he said.
Bibi's final appeal against her death penalty is pending at the Supreme Court of Pakistan, pictured
supremecourt.gov.uk
“Only family of the inmate or the lawyer representing the convict can visit the chamber, so Ashiq and I went together to see her. Inmates on death row are separated and locked into an 8 by 10 feet chamber called a death cell,” Malook said.
“There are three death cells in this prison and Asia is the only death convict, so two cells are empty. She has been given one servant who sits outside the lockup for any help,” the lawyer said. “Asia is probably the only prisoner in Pakistan who has been given a TV set in her cell. She looked healthy and normal, but I still asked her if she suffered any serious illness.”
“Asia has totally denied she ever suffered any serious illness since 2009 in prison. She became happy when I told her that she would soon be released,” her lawyer said.
Malook stated that the deputy-superintendent of police was also present during his meeting with Asia. “There are no men in the prison, and one extra female police officer is deployed outside her chamber so that her security could be ensured,” he said.
Masih confirmed to World Watch Monitor that he had visited his wife with Malook, and that none of his daughters accompanied them on this visit. He could see “a glimmer of hope” on Asia’s face, her husband said.
Malook’s account of Noreen’s health contrasts with reports, which began to surface a year ago, that she had become seriously ill. Since that time, hard evidence or on-the-record testimony about her condition has been scarce, and what information has emerged has been inconistent.
In October 2014, Agence France-Press cited an unnamed Pakistani government “official” as saying that Noreen "was vomiting blood last month and was having difficulty walking." AFP also quoted the noted Pakistani Christan activist Sardar Mushtaq Gill as saying that Noreen's "life is in danger because of her health." Yet the news agency also quoted an unnamed "source close to the prisoner's family" as saying "we were told that her health condition had worsened at one time but she was recovering now."
In June of this year, reports again appeared with claims Noreen was vomiting blood and was almost too weak to walk. Few of the reports contained first-hand information or original reporting. Several, including a June 30 item posted by the UK-based Dailymail.com, based their reports on an item posted on a website called The Global Dispatch. The Global Dispatch, in turn, had relied upon a single source: a web site called MasLibres.org, which is published by HatzeOir.org, a Madrid-based nonprofit organization that says it is devoted to human-rights advocacy.
Though MasLibres has devoted significant attention to Aasiya Noreen's case, the website currently does not contain any report that Noreen is in ill health. It has earlier hosted an advocacy visit to Europe by Ashiq Masih.
In fact, on 22 Oct., MasLibres published a more upbeat assessment following a prison visit to Noreen by Joseph Nadeem, director of the Lahore-based Renaissance Education Foundation. Malook, the attorney, accompanied Nadeem on the visit, MasLibres reported. (It's not clear if this was the 21st October visit reported above.)
"They found Asia Bibi in good health and state of mind," the article reported.
Yet there also are indications all is not well inside Multan Jail. Open Doors International, a charity that supports Christians who are under pressure because of their faith, said this month that "people close to the case" have told church contacts in Pakistan that the prison is an overcrowded, unsanitary "hell hole," and that Noreen is in poor health.
Malook had previously served as the prosecution lawyer in the murder case of the former Punjab Governor Salmaan Taseer, who was assassinated after visiting Asia Bibi in prison and supporting her case. The governor had called Pakistan’s blasphemy statutes “black laws,” calling for their reform and supporting a presidential pardon for Asia Bibi.
Taseer was shot and killed by Mumtaz Qadri, a 26-year-old member of his own security detail, in Pakistan’s capital, Islamabad, on 4 January, 2011. Qadri shot the governor 27 times without being intercepted by other police officers present at the crime scene. Then he threw down his AK-47 sub-machine gun and reportedly pleaded to be arrested so that he could explain his intentions, to punish Taseer for opposing Asia Bibi’s blasphemy conviction.
Because of death threats from hardliners, no lawyer would agree to represent Qadri’s prosecution. After months of no representation, Malook took up the case. When the trial judge, Pervez Ali Shah, convicted Qadri and sentenced him to death in October 2011, the judge was threatened and finally sent to Saudi Arabia for fear of his life.
However a recent Supreme Court landmark decision has upheld the judgement that Qadri had no legal justification to take the law into his own hands and reconfirmed his death sentence. This vindicated Malook's bold prosecution of the case. However, it is this verdict that has provoked the backlash against Aasiya Noreen by extremists.
Malook said the Supreme Court hearing in Noreen’s case should begin sometime in January or February 2016. He remains “quite hopeful “ she would be acquitted and released, he said. Citing “insufficient evidence” against her, he has not found sufficient legal grounds against her under either civil or Islamic law.

SAUDI ARABIA ERDOGAN SHARIAH ONU, TU HAI IMBOCCATO LA STRADA DEL GENOCIDIO ISTITUZIONALIZZATO! .. MEGLIO PER TE: SAREBBE STATO: CHE: TU NON FOSSI MAI NATO, PER REALIZZARE all'Inferno, il tuo Inferno islamico, LA AGENDA DEL TALMUD FMI NWO ]] Kenya, strage di operai cristiani. È caccia ai lavoratori «infedeli»
Le milizie islamiche somale uccidono 36 persone, alcuni decapitati. Dormivano per terra, sotto tende di fortuna. Teloni arancioni fissati al suolo dai sassi. L'una di notte, gli spari in aria, il risveglio improvviso. Il sopravvissuto Peter Nderitu racconta alla Reuters di essersi salvato buttandosi in una buca, mentre i suoi compagni cavapietre venivano interrogati. Sdraiati su due file, fuori dalle tende, domanda secca che vale la vita: recitare la Shahada, la professione di fede islamica. Chi non la sa, un colpo alla nuca.
Trentasei cadaveri nel vento del mattino, maglie colorate, uomini, ragazzi, chi con le scarpe, chi a piedi nudi. Almeno due decapitati, in quella che sarà ricordata, e probabilmente dimenticata, come la strage della cava di pietra. Una piccola miniera artigianale a cielo aperto, senza guardie, di proprietà di un musulmano (come la maggioranza degli abitanti del Nord-Est del Kenya, di etnia somala). Le vittime venivano da lontano, distretto di Nyeri, dove si gode un'ottima vista sul monte Kenya ora disertato dai turisti.
Lavoratori, migranti, possibilmente cristiani: sembra questo l'identikit delle vittime più ricercate dall'«ufficio esecuzioni di massa» degli estremisti islamici in Africa. Dalla filiale di Boko Haram in Nigeria a quella di Al Shabaab, gli affiliati somali di al Qaeda che stanno terrorizzando il Kenya: a dieci giorni (e pochi chilometri) dal massacro di civili in pullman, ieri una cinquantina di miliziani coi kalashnikov hanno mosso guerra a una squadra di cavatori di pietra addormentati.
Ai 28 morti di novembre (in gran parte insegnanti che andavano a casa per le feste) si aggiungono ora gli uomini con il piccone che non andavano da nessuna parte. Le cave non chiudono, viaggiare costa. E chi poteva, tra le migliaia di immigrati mossi dal bisogno di lavoro, è già scappato da quell'angolo di Kenya settentrionale che ha come principale città Mandera al confine con la Somalia. I corpi degli spaccapietre sono stati portati alla vicina pista di volo militare per l'ultimo viaggio a casa, la stessa pista diventata rifugio di una cinquantina di cristiani che si rifiutano di scappare sulle strade troppo pericolose.
Con i centri turistici del Sud più presidiati (o già deserti), con la difficoltà di replicare raid come quello del 2012 allo shopping center di Nairobi frequentato da stranieri e gente abbiente, i miliziani di Al Shabaab («I giovani») prendono di mira gli operai e la piccola borghesia della cultura, i cavapietre e gli insegnanti, tutti «infedeli» venuti da fuori. Perché sono «soft target», obiettivi facili, e perché colpirli significa soffiare sulle divisioni etnico-religiose, promuovere guerre tra poveri. La pancia piena, l'auto e magari l'appartamento in città non conciliano meglio con l'ecumenismo?
Dall'altra parte del continente, in Nigeria, Boko Haram adotta una strategia simile, pur con un ventaglio più ampio di obiettivi (preferibilmente civili). Nella logica del gruppo (il cui nome significa «vietata l'educazione occidentale») scuole e studenti sono un bersaglio per così dire «obbligatorio». Ma come spiegare il massacro di 48 pescivendoli dieci giorni fa a Doron Daga, estrema punta nord-est del Paese? Li hanno bloccati mentre andavano a comprare il pesce sul Lago Chad: alcuni sgozzati, altri affogati con mani e piedi legati. Non un caso isolato: gli attacchi hanno distrutto il mercato ittico in quel pezzo di Africa. Per Boko Haram colpire 48 pescivendoli serve a gettare la rete della paura, costringere la gente alla fuga o a passare sotto la propria «protezione».
Colpire gli immigrati, o le minoranze, non rischia di alienare la maggioranza locale, anzi. In Iraq l'Isis ha adottato questa strategia per esempio cooptando i sunniti contro i vicini di casa Yazidi, oppure a Mosul l'estate scorsa sequestrando 40 muratori indiani e uccidendoli il giorno dopo: quaranta nuovi posti di lavoro. Dieci anni fa i precursori dell'Isis massacravano i disoccupati sunniti: una delle stragi più sanguinose nel 2005 in una piazza di Bagdad, quartiere sciita: un'autobomba uccise oltre 80 manovali che all'alba aspettavano un finestrino abbassato e l'offerta di un lavoro a giornata. Manovali, pescivendoli, spaccapietre: non valgono un riscatto e non hanno la scorta. (Michele Farina) (Corriere della Sera 03/12/2014. )
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[ SAUDI ARABIA ERDOGAN SHARIAH ONU, TU HAI IMBOCCATO LA STRADA DEL GENOCIDIO ISTITUZIONALIZZATO! .. MEGLIO PER TE: SAREBBE STATO: CHE: TU NON FOSSI MAI NATO, PER REALIZZARE all'Inferno, il tuo Inferno islamico, LA AGENDA DEL TALMUD FMI NWO ]] PERSECUZIONI: blasfemia in Piazza San Pietro
LSE 18-11-2014. - Il mondo intero ha assistito, esterrefatto e inorridito, all'orribile blasfemia compiuta sabato scorso in piazza S.Pietro. Un gruppo di donne "Femen", a torso nudo, ha inscenato atti osceni utilizzando come strumento crocifissi con l'immagine di Nostro Signore Gesù Cristo, mentre urlavano bestemmie contro il Papa. Questa volta è davvero troppo! Non pubblichiamo qui le fotografie di questa blasfemia, per rispetto. Anche perché questo gruppo vive della pubblicità che si fa delle loro azioni.
Dall'anima di ogni cattolico che ami veramente Nostro Signore, la Chiesa e il Papa, sgorga una sola reazione: santa indignazione. Seguita da doverosa riparazione a Gesù Cristo offeso in questo modo. Questo è l'invito che l'Associazione Luci sull'Est rivolge a tutti i suoi amici e collaboratori: uniamoci in preghiera ai piedi della Madonna, riparando l'orribile peccato commesso contro il Suo Divino Figliolo, proprio mentre la cristianità entra nel periodo dell'Avvento che ci condurrà al Natale.
Quanto alle "Femen", e ai loro padroni, preghiamo per la loro conversione, sperando che non rigettino il dono della salvezza. Perchè, se si mostreranno insensibili alla grazia divina, dovremo allora rivolgere loro le parole di S. Paolo: "Con i vostri atti voi segnate la vostra condanna: indegne della vita eterna!" (Att. 13, 46). E questo avvertimento naturalmente vale anche per ognuno di noi. Cordiali saluti! Nelson Fragelli, Presidente Associazione Luci sull'Est [ SAUDI ARABIA ERDOGAN SHARIAH ONU, TU HAI IMBOCCATO LA STRADA DEL GENOCIDIO ISTITUZIONALIZZATO! .. MEGLIO PER TE: SAREBBE STATO: CHE: TU NON FOSSI MAI NATO, PER REALIZZARE all'Inferno, il tuo Inferno islamico, LA AGENDA DEL TALMUD FMI NWO ]] ATO: CHE: TU NON FOSSI MAI NATO, PER REALIZZARE all'Inferno, LA AGENDA DEL TALMUD FMI NWO ]] SPA BANCA MONDIALE! ]
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BIELORUSSIA: intervista con Magda Kaczmarek, responsabile di "Aiuto alla Chiesa che soffre" nel paese
Magda Kaczmarek, incaricata della Fondazione Pontificia "Aiuto alla Chiesa che soffre" per la Bielorussia è tornata a viaggiare in questo paese dell'Europa orientale all'inizio di novembre del 2014. Nell'intervista che riproduciamo di seguito descrive le prime impressioni che ha avuto nelle quattro diocesi cattoliche del paese.
Quali esperienze avete fatto nel corso del viaggio?
Magda Kaczmarek: «È noto che i bielorussi vivono in una dittatura. Il paese sembra molto isolato. Si sente ancora la presenza del comunismo. Nelle città e nelle aree rurali, monumenti che onorano Lenin o i soldati dell'Armata Rossa, carri armati e aeroplani ricordano i tempi passati. Sono cresciuta nella Polonia socialista e mi sentivo un po' come se fossi tornata in quel periodo della storia polacca, mentre mi trovavo in Bielorussia». Che cosa vuoi dire con questo? Magda Kaczmarek: «C'è la sensazione che la gente abbia poca fiducia gli uni negli altri. L'incertezza e la sfiducia sono ovunque. In generale, l'ordine e la pulizia prevalgono, ma in molte cose si percepisce una certa sterilità. Soprattutto nelle zone rurali, tutto è sempre grigio e triste. La vita è molto triste. Quando si viaggia in tutto il paese, si notano poche macchine. Un litro di benzina costa circa 0,90 cent, ma il reddito medio è di soli 250 euro al mese. I bielorussi, molti dei quali lavorano in agricoltura nei kolchoz, hanno un reddito modesto, e non hanno molte possibilità».
E le persone accettano semplicemente queste condizioni di vita austere?
Magda Kaczmarek: «Da un lato, le persone hanno scarso accesso alle informazioni al di fuori del paese e per altro verso, devono in qualche modo fare i conti con questa realtà. L'alcool è a buon mercato. La Bielorussia è prima tra le nazioni europee con un consumo pro capite di circa 16 litri di alcool. Nelle zone rurali ci sono villaggi che sono delle vere e proprie città fantasma. Vi è una diffusa migrazione verso le grandi città, che è il motivo per cui le città minori si stanno sviluppando rapidamente. Questo è, naturalmente, una sfida, anche per la pastorale offerta dalla Chiesa cattolica, alla quale appartiene, secondo fonti ufficiali, circa 1,5 dei circa 9,5 milioni di abitanti del paese». In che modo è questa una sfida per la Chiesa?
Magda Kaczmarek: «Molti non si aspettavano che la libertà religiosa sarebbe stata rispettata dopo la caduta del Muro nel 1989 e l'indipendenza della Bielorussia nel 1991 e dopo tutti gli sforzi che per 70 anni erano stati compiuti per sradicare completamente ogni fede in Dio, nel territorio dell'ex Unione Sovietica. La chiesa non era semplicemente perseguitata durante il periodo sovietico, ma letteralmente distrutta. Le Chiese sono state trasformate in cinema, magazzini e impianti sportivi. I sacerdoti sono stati perseguitati, mandati nei Gulag in Siberia o uccisi. Tuttavia, ci sono ancora oggi dei cattolici che hanno bisogno di essere curati dalla chiesa e questo non solo nelle città, ma anche nelle zone rurali. Tra loro ci sono molte persone che cercano o sono aperte a Dio, ma che non hanno potuto o non gli è stato permesso di vivere la loro fede per tante ragioni. La Chiesa si sente in dovere di trovare queste persone, per ricordare loro le radici cattoliche e per offrire loro, ancora una volta, la cura pastorale. È meraviglioso vedere nonne che hanno conservato la fede andare in chiesa con i loro nipoti. Per me, questo viaggio, come tutti i miei viaggi in realtà, è diventato un momento di ritiro perché mi ha rafforzato nella mia fede!»
Quali sono i compiti più urgenti della Chiesa?
Magda Kaczmarek: «Una delle maggiori sfide è la pastorale per i bambini, per i giovani, i matrimoni: la pastorale familiare. In Bielorussia, 70 matrimoni su 100 finiscono in un divorzio. Le cifre sono note. Tuttavia, le vocazioni possono crescere solo all'interno delle famiglie intatte in cui si vive la fede. E i candidati al sacerdozio devono essere guidati da professori istruiti. È anche un compito di Aiuto alla Chiesa che Soffre contribuire a finanziare la loro formazione in modo che abbiano una solida educazione. Un ulteriore compito è la costruzione di piccole chiese e cappelle che sono necessarie per le nuove comunità. Non è ancora chiaro il ritorno delle proprietà ecclesiastiche confiscate dallo stato dopo la seconda guerra mondiale. In molti casi, la concessione gratuita di appezzamenti di terreno è un segnale positivo. Tuttavia ricevere i permessi di costruzione può richiedere anni. La burocrazia rende i sacerdoti letteralmente malati e stanchi». Come la Chiesa si finanzia, visto che i fedeli hanno solo redditi modesti?
Magda Kaczmarek: «Lo Stato non fa nulla per finanziare la chiesa; che quindi in gran parte dipende da un aiuto esterno. Lo Stato, tuttavia, guarda con favore l'impegno sociale della Chiesa, come le sue mense, asili nido o le attività pro-vita. La chiesa, però, non riceve alcun supporto per questi progetti. La Bielorussia deve ancora concludere un concordato con la Santa Sede. I ministri di altri paesi possono rimanere nel paese solo per un paio di mesi, il che porta a carenze nella cura pastorale anche per via dell'attuale carenza di sacerdoti e altri religiosi. I visti, inoltre, non sempre sono rinnovati».
Lei ha detto che le opere caritative sono tollerate. Che cosa fa la Chiesa per il popolo?
Magda Kaczmarek: «Esempi di attività della chiesa sono il sostegno ai senzatetto e alle famiglie così come i suoi servizi di consulenza per le donne incinte. Insieme con la Russia, la Bielorussia è tra i paesi con i più alti tassi di aborto. Questo è un problema pressante. Nello svolgimento di questo lavoro, la Chiesa si prende cura di tutti, a prescindere dal credo religioso. Chiunque abbia bisogno di aiuto trova un'accoglienza pronta».
In che modo "Aiuto alla Chiesa che Soffre" fornisce il suo supporto in Bielorussia?
Magda Kaczmarek: «Sosteniamo il lavoro pastorale, che è molto importante, i sacerdoti e gli ordini religiosi. Promuoviamo la formazione dei candidati al sacerdozio, membri di ordini religiosi e assicuriamo il sostentamento delle suore. Aiutiamo con le offerte per le Messe, la costruzione o la ristrutturazione di chiese e cappelle. Per il difficile lavoro nelle regioni della "diaspora" finanziamo autovetture. E prossimamente contribuiremo alla costruizione di un centro familiare nella capitale di Minsk».
https://www.ain-es.org/fichaNoticias/detalleNoticia.aspx?identificador=2642
 18/11/2014. - Entrevista con Magda Kaczmarek, Responsable de Bielorrusia en AIN
La Iglesia ha sufrido 70 años de persecución y aun hoy hay vive en un ambiente de dictadura comunista
AIN.- Magda Kaczmarek, encargada de Bielorrusia en la Fundación Pontificia Ayuda a la Iglesia Necesitada, viajó una vez más a este país del Este de Europa a comienzos de noviembre de 2014. En la entrevista que reproducimos a continuación describe las primeras impresiones que obtuvo en las cuatro diócesis católicas del país.
¿Qué experiencias ha obtenido en su viaje?
Magda Kaczmarek: «Es generalmente conocido que los bielorrusos viven en una dictadura. El país da la impresión de estar muy aislado. Se tiene la sensación de que el comunismo está aún presente. Tanto en las ciudades como en el campo sigue habiendo monumentos de Lenin o de miembros del Ejército Rojo, tanques o aviones, en recuerdo de los viejos tiempos. Yo me crié en la Polonia socialista; durante estos días es como si hubiera vuelto a esa época en Polonia».
¿Qué quiere decir con eso?
Magda Kaczmarek: «Se siente que las personas tienen poca confianza unas en otras. La inseguridad y la desconfianza son muy grandes. En general hay orden y limpieza, pero muchas cosas causan una impresión de esterilidad. Sobre todo en el campo todo es gris, sencillamente triste. La vida es muy monótona. Por el campo se ven pocos automóviles. Un litro de gasolina cuesta menos de 0,90 euros, pero los ingresos medios son solo de 250 euros al mes. Los bielorrusos, que trabajan sobre todo en la agricultura, en koljoses, tienen ciertos ingresos, pero no disponen de muchas posibilidades».
¿Acepta la población sencillamente esas difíciles condiciones de vida?
Magda Kaczmarek: «Por un lado, les llega poca información del extranjero; por otro, se arreglan en cierto modo con la realidad. El alcohol es barato. Con un consumo de casi 16 litros de alcohol per cápita, Bielorrusia ocupa la primera posición en Europa. A veces se ven pueblos que parecen abandonados. Hay una gran emigración a las ciudades, por lo que también las pequeñas ciudades crecen rápidamente. Esto es, naturalmente, un reto, también para la Iglesia católica, a la que según datos oficiales pertenecen poco menos de 1,5 de los casi 9,5 millones de habitantes del país». ¿En qué sentido es un reto para la Iglesia? Magda Kaczmarek: «Muchos no esperaban que, tras el cambio de 1989 y la independencia de 1991, en Bielorrusia se respetara la libertad religiosa, pues en el territorio de la extinta Unión Soviética se intentó erradicar la fe en Dios durante 70 años. En la época soviética no solo se perseguía a la Iglesia, sino que fue destruida literalmente: las iglesias se transformaron en cines, en almacenes y pabellones de deporte o en oficinas. Los sacerdotes eran perseguidos, deportados a los gulags de Siberia o asesinados. Pero todavía hoy, no solo en las ciudades sino también en el campo, hay católicos de los que tiene que ocuparse la Iglesia. Entre ellos hay muchas personas que buscan, que están abiertas a Dios y que, por muchas razones, no podían vivir su fe. La Iglesia se siente obligada a encontrarlos, a recordar sus raíces católicas, para ofrecerles de nuevo la atención pastoral. Es muy bello ver a abuelas que han trasmitido la fe acudir a la iglesia con sus nietos. Para mí, este viaje, en realidad como todos, ha sido como hacer unos ejercicios espirituales, pues mi fe ha salido reforzada». ¿Cuáles son las tareas más urgentes para la Iglesia?
Magda Kaczmarek: «Uno de los mayores desafíos es la pastoral, para niños, para jóvenes, para matrimonios: la pastoral familiar. En Bielorrusia, de 100 matrimonios, 70 acaban en divorcio. Las cifras son conocidas. Vocaciones solo pueden proceder de familias intactas, en las que se vive la fe. Y los candidatos al sacerdocio deben tener profesores bien formados. También es una tarea de Ayuda a la Iglesia Necesitada colaborar a financiar su formación, para que adquieran buenos conocimientos. Otra tarea es la construcción de pequeñas iglesias y capillas, que se necesitan en nuevas urbanizaciones. Todavía está sin aclarar la devolución de propiedad eclesiástica, confiscada por el Estado después de la Segunda Guerra Mundial. En muchos casos, la asignación gratuita de terrenos es una señal positiva; pero conseguir un permiso de construcción puede durar años. La burocracia cansa y hace enfermar literalmente a los sacerdotes».
¿Cómo se financia la Iglesia, dado que los fieles tienen tan pocos ingresos?
Magda Kaczmarek: «El Estado no financia a la Iglesia, que en gran medida depende de las ayudas del exterior; pero el Estado ve con buenos ojos el compromiso social de la Iglesia, con comedores para pobres, guarderías o actividades pro vida, si bien no recibe ayudas para ello. Bielorrusia no tiene aún un concordato con la Santa Sede. Por ejemplo, los sacerdotes procedentes del extranjero solo pueden estar unos meses en el país, lo que —debido a la carencia de sacerdotes y religiosos— produce estacamientos en la atención pastoral. En ocasiones tampoco se prorrogan los visados».
Decía que la labor caritativa es tolerada. ¿Qué hace la Iglesia por la población?
Magda Kaczmarek: «Ejemplos de las actividades de la Iglesia son la ayuda a las personas sin techo y a las familias, así como el asesoramiento a embarazadas con problemas. Junto a Rusia, Bielorrusia es uno de los países con mayores cifras de abortos. Este es un problema acuciante. La Iglesia se preocupa de todos, con independencia de su religión. Toda persona que busca ayuda es bienvenida». ¿Cómo ayuda Ayuda a la Iglesia Necesitada en Bielorrusia?
Magda Kaczmarek: «Apoyamos la labor pastoral, que es muy importante, a los sacerdotes y religiosos. Ayudamos a financiar la formación de candidatos al sacerdocio y de religiosos y aseguramos la existencia de las religiosas. Ayudamos con intenciones de la Misa, en la construcción o reconstrucción de iglesias y capillas. Para la difícil labor en regiones de "diáspora", financiamos automóviles. Y próximamente ayudaremos en la construcción de un centro familiar en la capital, Minsk». 91 725 92 12 ain@ain-es.org Ferrer del Río, 14 (esq. C/Ardemans) - 28028 MADRID - 91 725 92 12
Luis Antúnez, 24 - 08006 BARCELONA - 93 237 37 63 VALENCIA - 609 322 630 TOLEDO - 648 539 475 SANTANDER - 607 409 734 GETAFE - 680 559 526 https://www.ain-es.org/fichaNoticias/detalleNoticia.aspx?identificador=2642 Lunedì, 21 Febbraio 2011 [[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]] Usa, nuovo speaker Camera: «tagliare finanziamento all'aborto nostra priorità»
«La legislazione per vietare in modo permanente il finanziamento all'aborto in tutti i programmi federali è una delle nostre più alte priorità legislative», così si è espresso il nuovo speaker della Camera degli Stati Uniti, John Boehner il 20 gennaio 2010 durante una conferenza. Ha anche aggiunto che la nuova maggioranza repubblicana sta mantenendo il suo impegno con i contribuenti «garantendo che le loro tasse non verranno mai utilizzate per finanziare aborti». Ha detto che un divieto di finanziamento aborto è «la volontà del popolo e deve essere la legge del paese». Ha anche citato un sondaggio della Quinnipac University, nel quale si rileva che il 67% dei contribuenti è contrario al finanziato dell'aborto. Ha continuato: «Il nostro nuovo progetto di legge è stato ideato per porre fine definitivamente a qualsiasi sostegno finanziario del governo degli Stati Uniti verso l'aborto, sia che si tratti di finanziamento diretto o crediti d'imposta o qualsiasi altra sovvenzione». Si tratta della Legge per la protezione della vita (Protect Life Act), della Legge contro la discriminazione sull'aborto (Abortion Non-Discrimination Act, Anda in sigla) e della Legge sul finanziamento da parte dei contribuenti all'aborto (Taxpayer Funding for Abortion Act). I vescovi degli Stati Uniti hanno valutato positivamente i tre progetti di legge presentati alla Camera dei Rappresentanti che vogliono tutelare meglio la libertà di coscienza dei contribuenti e degli operatori sanitari in materia di aborto, informa Radio Vaticana.
Fonte: UCCR - 04/02/2011 [[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]] Lunedì, 21 Febbraio 2011 Giuseppe Garrone, una vita per la vita
di Francesco Agnoli - 04/02/2011. Giuseppe Garrone è morto ieri sera, giovedì 3 febbraio. Ne ho avuto notizia per sms e mail: un gruppo di amici teneva monitorata la sua salute, con grande affetto, premura, e preghiera. E' morto divorato dalla malattia, ma sereno, sopportando con la forza che gli era propria. La morte di Giuseppe è una grande perdita per il mondo pro life italiano di cui egli è stato uno dei più autorevoli e generosi esponenti. Nato a Frassineto, Alessandria, nel 1939, laureato in materie letterarie, Giuseppe ha dedicato 25 anni della sua esistenza, a tempo pieno, alla difesa della vita nascente. Lo conobbi, la prima volta, per telefono: volevo chiedergli, conoscendolo di fama, cosa pensasse di alcuni miei articoli comparsi su Il Foglio sulla fecondazione artificiale. Mi disse, un po' bruscamente, che avevo capito poco. Non amava i giri di parole. Non stavamo parlando di questioni secondarie, ma di vite umane: non si poteva sbagliare. Gli sono ancora grato di quella franchezza, di quella libertà con cui mi insegnò ad andare a fondo, ad essere più chiaro, più coraggioso…
Ecco, la schiettezza, talvolta anche rude, era una sua caratteristica. Metteva la verità davanti a tutto, quando si parlava di bioetica. Per questo nella sua vita si è dedicato moltissimo all'attività culturale: organizzava dei convegni bellissimi, con Federvita Piemonte; stampava libri preziosi, con Gribaudi; raccoglieva le testimonianze di donne che avevano abortito e che lui aveva personalmente incontrato, conosciuto, aiutato. Sempre per far conoscere la verità.
Ma l'attività culturale era solo una parte della sua vita straordinaria. Da buon cristiano univa l'intransigenza sulla verità, che spesso molti non comprendevano, perché più inclini al compromesso e alla vita comoda, ad una grandissima e concretissima carità.
Giuseppe era infatti sempre attivo sul fronte della vita: è stato lui, insieme a Mario Paolo Rocchi, Silvio Ghielmi e Francesco Migliori, ad ideare il Progetto Gemma, cioè l'adozione prenatale a distanza per salvare dall'aborto migliaia di bambini, aiutando economicamente le loro madri. E' stato sempre lui, nel 1992, a lanciare per primo le culle per la vita, riedizione moderna delle ruote degli esposti sorte nel medioevo dalla carità cristiana. Era rimasto sconvolto dalla notizia di un bambino gettato nell'immondizie, nel suo ricco Piemonte. E aveva deciso di creare un aiuto concreto, ma anche di dare un segnale culturale. Le culle per la vita, oggi abbastanza diffuse, sono soprattutto un monito a ricordare i più indifesi, le maggiori vittime della inciviltà dei cosiddetti "diritti civili": i bambini, abortiti, o gettati nella spazzatura. Infine, e soprattutto, Garrone è stato l'inventore, sempre nel 1992, del telefono SOS Vita (8008-13000), il telefono a cui possono rivolgersi, 24 ore al giorno, le mamme che abbiano una gravidanza indesiderata, o che si trovino in difficoltà di qualsiasi tipo. Oppure le mamme che crollano, dopo un aborto procurato.
Giuseppe era un pro life straordinario in tutti i sensi: non si "limitava" ad attendere le richieste di aiuto. Cercava di salvare le vite umane, una ad una. Prendeva la sua macchina e partiva, ogni volta che aveva notizia di un donna incinta sola, disperata, incline a uccidere il proprio figlio. Non aveva paura di affrontare talvolta il rifiuto, oppure le situazioni più drammatiche, mosso da una fede e da una passione che non avevano eguali. Proprio per le sue donne aveva fondato una casa di accoglienza, e la Fraternità Rachele, che si occupa di quelle che soffrono la sindrome post aborto.
Una volta che decisi di intervistarlo (forse la cosa sembrò strana, a lui che faceva tutto senza chiedere nulla, e senza voler apparire), mi raccontò: "Ne ho viste di tutti i colori: donne che si sono suicidate; donne disperate, che non riescono a perdonarsi e che si tagliano le vene; fidanzati o mariti che costringono le compagne ad abortire… Pensa che una volta, mentre ero alla trasmissione televisiva "Verissimo", ha telefonato, non a me, alla volontaria, che stava guardando la Tv, una donna che era tenuta reclusa dal fidanzato. L'indomani avrebbe dovuto andare in ospedale per l'operazione. Le abbiamo detto: vieni da noi, se vuoi, ti accogliamo nella nostra casa. E' venuta. Oggi è una donna felice, sposata: oltre a quel bambino ne ha altri due. Un'altra volta ho un incontro, a faccia a faccia, con una ragazza che deve abortire. Cerco di parlarle, e lei tace. Parlo e tace. Mi sembra di essere assolutamente impotente. All'improvviso lei scoppia in un uragano di pianto, un pianto liberatorio. Tira fuori dalla borsetta il certificato per l'aborto e me lo dà: tieni, te lo regalo! E' stata una gioia immensa, per entrambi, una liberazione!".
Negli ultimi anni della sua vita Giuseppe aveva intensificato la sua battaglia culturale: non riusciva a condividere una certa immobilità di alcuni ambienti pro life, e per questo collaborò con passione anche alla fondazione del "Comitato Verità e Vita", di cui aveva inventato il nome. [[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]] Ora Giuseppe non c'è più, su questa terra: sono certo che riceverà la "corona di gloria", perché non ha mai cessato di correre, di lottare, di superare incomprensioni, ostacoli, meschinità, e di gioire delle tante grazie che Dio gli ha concesso. A partire senza dubbio da sua moglie Margherita, dai suoi 4 figli e 24 nipoti, dai tanti bambini che ha fatto nascere e che sicuramente lo ricorderanno come un secondo padre. Ciao Giuseppe, ricordati di noi, dal Cielo, e grazie per tutto ciò che ci hai insegnato!
[[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]] Lunedì, 21 Febbraio 2011 Cardinal Cipriani: un politico abortista non è affidabile
LIMA, venerdì, 4 febbraio 2011 (ZENIT.org).- Il Cardinale Juan Luis Cipriani, Arcivescovo di Lima (Perù), ha affermato che "quanti vogliono uccidere i bambini non sono preparati a governare", in risposta alle posizioni favorevoli all'aborto di uno dei candidati alla Presidenza della Repubblica del Perù nelle elezioni convocate per il 10 aprile.
Il porporato ha risposto in questo modo alle polemiche proposte di legalizzazione dell'aborto e della droga presentate dal candidato di Perù Possibile, Alejandro Toledo, che ha poi cercato di sfumare o rettificare la sua posizione.
"Quando parliamo di aborto si tratta di eliminare una vita, e la Chiesa ci dice – quinto comandamento – di non uccidere".
"La posizione della Chiesa non è oggetto di una religione solamente, perché l'aborto va contro la legge naturale, che ti dice di rispettare la vita dal primo istante del concepimento", ha commentato nel suo programma radiofonico "Dialogo di Fede". L'Arcivescovo di Lima ha anche ricordato che la Costituzione Politica del Perù difende la vita fin dal primo istante del concepimento, riconoscendo il concepito come soggetto di diritto.
"Per fortuna la gente semplice ha ancora questa sensibilità, vuole i propri figli, li alleva e li ama. Nell'istante stesso del concepimento c'è un essere umano". "Mettiti tu in prima linea come volontario per la morte, ma non decidiamo in una campagna politica chi nascerà e chi non nascerà", ha aggiunto. Quanto alle posizioni che sostengono che la madre "ha la libertà di abortire", il porporato ha ricordato che in questo tema delicato sono in gioco due libertà: quella della madre e quella del concepito, soggetto di diritto.
"Siamo noi a dover difendere la libertà della creatura", ha commentato. "La creatura non ha voce, e la medicina dice che c'è una vita separata dalla donna. Non possiamo neanche lontanamente stabilire alcun tipo di regola per eliminare una vita; questo si chiama aborto".
"Posso assicurare che il dramma di un aborto accompagna per tutta la vita", ha proseguito. "L'esperienza sacerdotale me lo dice, moltissime donne vivono tutta la vita in processi psicologici per riprendersi da un aborto".
Allo stesso modo, il Cardinale ha lamentato la proposta di legalizzare il consumo di droghe, ricordando che gli stupefacenti sono "un vizio che distrugge le famiglie". Fonte: Agenzia Zenit - 04/02/2011
[[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]] Lunedì, 21 Febbraio 2011 Assalto alla legge 40 Ci riprovano a Milano. [[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]] di Mario Palmaro La legge 40 sulla fecondazione artificiale entrerà presto nel guinness dei primati: non si contano più, infatti, i tentativi messi in atto dai giudici italiani per scardinarla, svuotarla dall'interno, smontandola un po' alla volta.
L'ultimo colpo di maglio in ordine di tempo lo ha assestato il Tribunale di Milano che giovedì 3 febbraio ha eccepito l'incostituzionalità della legge, e ha inviato gli atti alla Consulta.
Secondo i giudici ambrosiani, le norme della legge 40 del 2004 che vietano la fecondazione eterologa sono contro la nostra Costituzione, in quanto un simile divieto ''non garantisce alle coppie cui viene diagnosticato un quadro clinico di sterilità irreversibile il diritto fondamentale alla piena realizzazione della vita privata familiare''.
Ormai anche i sassi hanno capito che all'interno della magistratura esiste un fronte a trazione ideologica, che ha deciso di dare l'assalto alla legge sulla fecondazione artificiale. Del resto, le vicende giudiziarie presentano una dinamica che tende a ripetersi come un copione già scritto: una coppia presenta istanza contro parti della legge 40, facendosi assistere da un pool di numerosi, competenti e agguerriti legali. Le cliniche che fanno fecondazione artificiale, evidentemente, non stanno a guardare. E i giudici, accondiscendenti, fanno proprie le memorie degli avvocati, e sollevano eccezione di incostituzionalità.
Ma c'è un aspetto ulteriore che rende ancor più cagionevole la legge 40: l'esistenza di una giurisdizione sovrannazionale, nel quadro dell'entità giuridica e politica europea. Non si tratta più, infatti, di far valere, interpretandoli per altro in maniera elastica, i soli principi della Costituzione del 1948: ora vi sono anche le norme delle convenzioni e delle Carte europee. Il 23 febbraio la Corte Europea dei diritti dell'Uomo si pronuncerà sulla conformità alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo della legge austriaca, che pone un divieto analogo a quello italiano alla fecondazione artificiale di tipo eterologo. Ovviamente, la decisione riguarda l'Austria. Ma sarebbe stupido non capire che esiste un nesso logico fra un'eventuale decisione avversa e il destino della normativa in vigore in Italia.
Di fronte a questa massiccia offensiva, la legge vacilla. Ed è inutile che, in chiave apologetica, si continui a sostenere che per ora non è cambiato nulla. La Corte costituzionale italiana ha già colpito a morte l'impianto della norma, scardinando il limite massimo dei tre embrioni da produrre. Nei mesi scorsi, un'impressionante inchiesta del settimanale Tempi dimostrava che ormai, nelle cliniche italiane della provetta, i vincoli originari della legge sono spesso disattesi. E tutto lascia presagire che altre ferite verranno inferte al testo. Al punto che sarà ben difficile riconoscere il volto originario della legge 40, una volta che l'azione dei giudici di vario livello l'avrà rosicchiata abbondantemente. La legge 40 portava in sé, del resto, un peccato originale di logica giuridica, messo in luce dalle motivazioni della stessa sentenza della Corte Costituzionale italiana: rilevava infatti la Consulta che il legislatore non ha voluto vietare la fecondazione artificiale; e che, ammettendo la fecondazione omologa con l'impianto di più embrioni, lo Stato italiano dichiarava lecito destinare a morte sicura numerosi embrioni, se ciò si rende necessario per soddisfare il desiderio di maternità della coppia. Ragionamento purtroppo ineccepibile, in base al quale la Corte ha ritenuto di eliminare il divieto di produzione di più di tre embrioni.
Ora, se il sacrificio di vite umane è legittimo e subordinato al desiderio di maternità, a maggior ragione il divieto di ricorrere ai gameti esterni alla coppia appare appeso a un filo. Prima o poi, si troverà un giudice – a Roma o a Bruxelles – disposto a cancellare l'ultimo baluardo della "via italiana al figlio in provetta".
Fonte: La Bussola Quotidiana - 04/02/2011 [[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]]
Mercoledì, 23 Febbraio 2011 Cardinale Cafarra - Giornata per la Vita [[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]] Pellegrinaggio al Santuario di San Luca. Basilica di San Luca, 5 febbraio 2011 1. Cari fratelli e sorelle, le parole che il Signore ci rivolge nel Santo Vangelo, riguardano la nostra presenza nel mondo. Di noi discepoli di Gesù, intendo. Gesù ci dice chi siamo per il mondo in cui viviamo; qual è la nostra responsabilità nei confronti della società. Il Signore usa due immagini potenti: "voi siete il sale della terra", e "voi siete la luce del mondo". Fate subito bene attenzione: non dice "voi dovete essere …". Gesù semplicemente ci dice qual è la condizione, la situazione obiettiva dei suoi discepoli nel mondo:"Voi siete il sale della terra". Nell'antichità il sale era l'unico mezzo per conservare i cibi dalla corruzione; era lo strumento per l'incorruttibilità. Da ciò noi comprendiamo che i discepoli del Signore sono nel mondo coloro che vi introducono il principio della vera vita: il sale della terra. Ciò è dovuto al fatto che noi discepoli del Signore, siamo stati inseriti mediante il battesimo in Lui [cfr. Rom 6, 4-5], come rami che traggono dal ceppo, che è Gesù, linfa e vita [cfr. 15, 5]. È attraverso di noi che questa vita incorruttibile dimora dentro la storia dell'uomo. "Voi siete la luce del mondo". Un Padre della Chiesa, s. Ilario, spiega questo detto di Gesù nel modo seguente. "La natura della luce è di illuminare dovunque si diffonde e, quando penetra in una casa, di dissipare le tenebre, perché vi regni la luce. Così il mondo, che si manteneva al di fuori della conoscenza di Dio, era in ombra per le tenebre dell'ignoranza. Ma, attraverso gli apostoli, viene portata ad esso la luce della sapienza, la conoscenza di Dio lo illumina" [Commento a Matteo, CN ed., Roma 1988, 66].
Ciò che il padre della Chiesa dice riguardo agli apostoli, è vero di ciascuno di noi. Il Padre infatti ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel Regno del suo Figlio diletto [cfr. Col 1, 13]. Perciò, noi siamo figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre [cfr. 1Tess 5, 4].
Ma il Signore stesso formula già un'ipotesi terribile: il sale che diventa insipido; la sorgente della luce che viene coperta.
Il sale diventa insipido quando il discepolo perde ogni capacità, o decide di non farne uso, di richiamare il mondo alla vera vita. La luce è nascosta se si fa consapevolmente silenzio quando si deve parlare; quando ci si accoda talmente al "politicamente corretto" da divenire insignificanti ed irrilevanti; quando ci si rifugia nelle catacombe delle nostre sacrestie per una sedicente fedeltà pura alla Parola di Dio. Ciò che sconcerta nella pagina evangelica, è che Gesù non mette l'accento sulle conseguenze nel mondo privato del sale e della luce che sono i cristiani. Ma parla dei cristiani che hanno cessato di essere tali: "a null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini": meritano solo disprezzo, e non hanno più ragione d'esserci.
[[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]] 2. Cari amici, quanta luce getta questa pagina evangelica sul significato della Giornata della vita, che la Chiesa in Italia oggi celebra!
La cultura nella quale siamo immersi, è segnata da una drammatica lotta tra la "cultura della vita" e la "cultura della morte", nel senso che la convinzione scritta dal Creatore nella coscienza di ogni uomo, del valore assoluto ed incondizionato di ogni vita umana, va progressivamente oscurandosi. E si va camminando verso una sorta di alleanza colla morte.
Il segno più grave di questo oscuramento ed alleanza è la trasformazione del carattere di "delitto" che hanno alcuni attentati alla vita umana, in "diritti soggettivi", colla coerente esigenza che siano riconosciuti come tali dallo Stato.
Non a caso questa trasformazione riguarda attentati alla vita delle due persone umane più deboli: quella già concepita e non ancora nata; quella che si trova allo stadio terminale.
E poiché l'ultimo ossequio che l'errore rende alla verità è l'ipocrisia, tutto questo è veicolato dentro il dibattito pubblico mediante locuzioni di tipo sanitario, o di esaltazione della libera autonomia del singolo.
"Voi siete la luce del mondo" ci dice oggi il Signore. E l'apostolo Paolo ne deduce: "comportatevi come figli della luce" [Ef 5, 8].
Nell'odierno contesto sociale, segnato da quella drammatica lotta tra le due culture, siamo "luce del mondo" se in primo non ci conformiamo alla sua mentalità. Soprattutto su due punti.
Esiste un legame inscindibile fra libertà e verità. Se lo si spezza, la libertà diventa arbitrio distruttivo di ogni duraturo legame fra le persone. Esiste un legame costitutivo fra amore coniugale, dono della vita ed esercizio della sessualità. La banalizzazione della sessualità è uno dei principali fattori del disprezzo della vita, della vita nascente in modo particolare.
Cari fratelli e sorelle, la nostra Chiesa celebra da sempre la Giornata della vita davanti alla Madre di Dio, nel suo Santuario. A lei affidiamo la causa della vita nella nostra città: in essa nessun concepito sia impedito di nascere; in essa nessun povero trovi così difficile la vita da esserne impedito di viverla con dignità; in essa nessun anziano o ammalato sia ucciso dall'indifferenza o da una falsa pietà; e nessun bambino muoia più di freddo.
Fonte: www.cafarra.it [[ chi utilizza l'aborto come metoto anticoncezionale deve perdere il diritto all'ovaio, ed ai testicoli: STERILIZZAZIONE DI STATO ]] Lunedì, 16 Gennaio 2012 13:45
10/01/12 - Il filosofo Possenti espone qualche ragione contro la fecondazione eterologa
fecondazione-eterologa-rischiUCCR 23-12-11 Il noto filosofo Vittorio Possenti, docente di filosofia politica presso l'Università Cà Foscari di Venezia e autore di oltre 25 volumi e centinaia di saggi di ambito politico, etico e ontologico, membro del Comitato Nazionale per la Bioetica e direttore resso l'Università Cà Foscari di Venezia del Centro interdipartimentale di ricerca sui diritti umani (Cirdu), ha offerto qualche ragione circa l'opposizione alla fecondazione artificiale eterologa. E' sempre bene fare un ripasso e rimanere preparati sulle ragioni. La Fivet, spiega Possenti, è vietata dalle legge 40 e pone delicati problemi morali e giuridici che riguardano l'esistenza o meno di un diritto al figlio, il mercato dei gameti, la (ir)responsabilità del genitore biologico, l'interesse del nato a conoscere le proprie origini, e l'appropriatezza del termine di «donatore», poiché la «donazione» è spesso a pagamento (forse sarebbe meglio parlare di cedente o di fornitore). Tra i motivi più fondamentali rientra sicuramente la distruzione di decine e decine di embrioni umani, il cui impianto è reso altamente difficile proprio dall'artificiosità del processo. Inoltre, su questo si concentra il filosofo, vi è la violazione dell'etica della responsabilità da parte del genitore biologico. Tale etica, nell'accezione resa canonica da Max Weber, stabilisce di rispondere delle conseguenze prevedibili delle proprie azioni e conseguentemente di assumersi le responsabilità che vi si connettono. L'irresponsabilità morale oggettiva del cedente nei confronti del figlio generato col proprio gamete è palese, continua Possenti, nel senso che il primo non assume alcun obbligo verso il figlio: il genitore biologico taglia consapevolmente sin dall'inizio ogni relazione con quest'ultimo e non assume doveri verso di lui, lasciandolo deprivato della conoscenza e della relazione con chi gli ha dato origine, nonché della conoscenza della modalità della propria procreazione, eventi che non possono essere recuperati se non molto parzialmente da tardive acquisizioni sulle modalità della propria generazione e l'identità del cedente.
In altri termini, continua Possenti, la Fivet eterologa assume a propria base non detta proprio quel criterio di irresponsabilità che nega alla radice l'etica della responsabilità quale fondamento della società e principio adeguato alla persona umana e alla sua dignità. La fecondazione eterologa finisce dunque per rafforzare l'irresponsabilità – specialmente maschile – nella procreazione, la quale viene aggravata dal rimborso spese/compenso che spesso è riconosciuto al cedente. Questo elemento fa entrare la procreazione umana nell'area strumentale del valore economico, introducendo un ulteriore criterio di disordine morale alla radice dell'evento procreativo. Certamente riconoscendo il diritto del nato a conoscere le modalità della propria origine e l'identità del genitore biologico, la questione migliora, tuttavia non viene sanato il vulnus al principio di responsabilità operato dalla Fivet eterologa proprio sulla relazione umana primaria e fondante tra tutte, quella tra genitore e figlio. Dico primaria e fondante, conclude il filosofo, in quanto tra le molteplici figure sociali la più universale in assoluto si concentra nel figlio: se non tutti sono padri o madri, rigorosamente tutti sono figli, e di per sé figlio dice relazione al genitore e dovere/responsabilità di questo verso quello. In merito, a livello costituzionale soccorre l'art. 30 della nostra Carta sul dovere dei genitori di prendersi cura dei figli, anche se «illegittimi».
In sostanza la Fivet eterologa, separa genitorialità biologica e genitorialità sociale, favorendo un'inammissibile irresponsabilità del genitore biologico, operata nella più fondamentale e universale tra le relazioni umane.
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Lunedì, 16 Gennaio 2012 10/01/12 - Coercizione all'aborto, l'Italia deve cambiare
di Andrea Zambrano.aborto-forzatoCi sono Paesi in cui la vicenda di non si sarebbe conclusa così. Quello della coercizione all'aborto è un fenomeno strisciante di cui non si parla, ma che è diventato una delle cause principali di interruzione volontaria (?) della gravidanza. Donne costrette. Da cosa? Da fortissime e sibilline pressioni psicologiche e a volte addirittura esplicite di genitori, nel caso di minorenni, di fidanzati, di medici distratti o superficiali in caso di diagnosi di malformazioni più o meno gravi, ma anche di assistenti sociali, tutori nominati dai tribunali dei minori e addirittura datori di lavoro.
Secondo la comunità Giovanni XXIII, è in crescita la percentuale delle donne indotte o costrette all'aborto fra quelle che contattano il numero verde dell'associazione di Rimini. Della cosa se ne parlò nel 2009 quando alcuni parlamentari di diversi schieramenti contribuirono con il loro voto all'impegnativa scelta di sostenere in ambito internazionale il diritto di ogni donna a non essere indotta o costretta ad abortire. Ma l'iniziativa in Italia e in Europa si arenò. Non così invece per molti Stati dell'Unione americana nei quali negli ultimi 2-3 anni, anche grazie a pronunciamenti della Corte Suprema, sono state introdotte nell'ordinamento che disciplina la legge sull'aborto, alcuni passaggi, in alcuni casi vere e proprie leggi nazionali, con l'obiettivo di impedire, scoraggiare o punire qualunque induzione coatta all'aborto.È il caso per esempio della Lousiana, dove nel 2010 l'attuale governatore Bobby Jindal, indù convertito al cattolicesimo, ha firmato alcune misure che favoriscono la piena informazione delle donne che vogliono accedere all'ivg e regolamentato a norma di codice penale qualunque tipo di coercizione.Anche nel Montana troviamo una legge simile che entrerà nell'ordinamento nel 2012 e che il governatore Brian Schweitzer ha voluto si rivolgesse espressamente ai genitori o ai tutori legali di una minore in quelle condizioni. Anche in questo caso scattano condanne pesanti.C'è poi il caso della North Carolina, dove la democratica Beverly Perdue ha ampliato il raggio delle attenzioni verso chi viene osteggiata nella decisione di tenere il bambino, coinvolgendo i servizi sociali in supporto della futura madre.Ma è nel Missouri che assistiamo ad un cambio di mentalità abissale rispetto alle legislazioni conosciute alle nostre latitudini. L'ult ima revisione della legge licenziata per la votazione finale dalla commissione bambini e famiglie dello stato del Midwest obbliga i ginecologi a far visionare alle donne video o foto che descrivano lo stato anatomico e fisiologico del bambino destinato ad essere soppresso, a informarle che costringere una donna ad abortire è un reato penale e che possono accedere a programmi speciali di tutela della maternità (questa sì, vera) per portare a termine la gravidanza. E c'è di più: le donne devono essere informate dei vari metodi di aborto e dei rischi connessi per ogni tipo di tecnica. Nel dispositivo vengono poi passate in rassegna tutte le forme più comuni di coercizione: dallo stalking alle violenze domestiche fino alla somministrazione di droghe. Le pene? Fino a dieci anni di carcere con multe da 10mila dollari.Anche nell'Idaho, nel corso del 2011, la disciplina che regola l'aborto è stata adeguata all'insegna della massima trasparenza e non solo della tutela della donna, ma anche del bambino. Ad oggi sono 12 gli stati federali che hanno aggiornato il loro codice normativo con interventi di questo genere, tesi a scoraggiare da un lato le induzioni e dall'altro a far sì che la donna sia sempre più consapevole dell'atto che sta compiendo.
In Ohio poi di leggi in questo senso ne esistono più di una. L'ultima in ordine cronologico è nata sulla base di una verità difficile da accettare: "Una donna incinta, è una donna vulnerabile". Così il dispositivo passa in rassegna tutte le difficoltà psicologiche affrontate da una donna che sta per diventare madre. Compreso il fatto che un aborto forzato produce in lei forti traumi, una volta realizzato pienamente che ha ucciso il proprio bambino. La legge proibisce altresì che qualunque tribunale possa ordinare a una persona di sottomettersi ad aborto. «Nessuna donna sarebbe in grado di considerare l'aborto come unica opzione. Nessuna donna penserebbe che uccidere il proprio bambino risolverebbe i propri problemi». Questo uno dei messaggi della campagna di sensibilizzazione dell'Ohio Right to Life che sta diffondendo negli ospedali e nelle scuole i punti salienti della legge.
Risalendo verso nord, in Canada ha tenuto banco per molto tempo il progetto di legge C-510, più noto come Roxanne's Law. La legge, presentata dal deputato Rod Bruinooge prende il nome da Roxanne Fernando, una 24enne di origini filippine arrivata in Canada nel 2003. Nel febbraio 2007, dopo aver comunicato al fidanzato di essere incinta fu brutalmente uccisa a Winnipeg e gettata in un fosso. Il motivo? Voleva tenere il bambino a tutti i costi contro la volontà dell'uomo, che, dopo l'arresto è stato condannato per omicidio, ma non per la morte del bambino che Roxanne portava in grembo perché la legislazione non riconosce al feto alcun diritto. L'iniziativa parlamentare, sponsorizzata da numerosi movimenti pro-life canadesi e da diversi rappresentanti delle principali confessioni religiose del Paese mirava a introdurre nell'ordinamento pene severe, fino a cinque anni, per chiunque costringesse, con qualunque forma di violenza, una donna ad abortire contro la sua volontà. Dopo un aspro dibattito nel 2010, il progetto di legge è stato bocciato: 179 voti contro e 95 a favore. Ma intanto il concetto della tutela della donna da ogni forma di costrizione è passato.
E in Italia? Attualmente la Legge 194 riconosce che l'aborto non deve essere costretto: «Chiunque cagiona ad una donna per colpa l'interruzione della gravidanza è punito con la reclusione da tre mesi a due anni», recita l'articolo 17. Così come l'articolo 5, che contiene un passaggio in cui il medico «informa la donna sui diritti a lei spettanti e sugli interventi di carattere sociale cui può fare ricorso, nonché sui consultori e le strutture socio-sanitarie». Ma è tutto lasciato alla buona volontà del medico e soprattutto non ci sono linee guida per applicare principi che rimangono troppo astratti.
Il caso di Trento ha fatto emergere un universo sommerso che non può più rimanere nascosto e che deve essere affrontato senza le barricate ideologiche che attribuiscono alla donna ogni sorta di autodeterminazione, purché sia funzionale alla libertà di abortire e non a quella di portare a termine la gravidanza.
Fonte: La Bussola Quotidiana - 20/12/11
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Lunedì, 16 Gennaio 2012 10/01/12 - Pochissimi i Paesi ad aver legalizzato l'eutanasia, inutili le pressioni psicologiche
parlamento-europeoUCCR 20-12-11 Uno dei metodi di assuefazione delle masse usate dalle lobby anticlericali e pro-death è quello di sostenere che il proprio Paese sia uno degli ultimi retrogradi a non riconoscere una tale legge, come ad esempio quella sull'eutanasia. Questo tipo di pressione psicologica lo si è osservato dopo il suicidio assistito di Lucio Magri, quando si è voluto far credere - come scrive Alessandra Nucci su "La Bussola Quotidiana" - che l'eutanasia sarebbe legale oltre che nel Benelux (i Paesi nord europei di Olanda, Belgio e Lussemburgo), una popolazione totale che è meno della metà di quella italiana, anche in Canada, Australia e in "alcuni stati" degli USA. Ovviamente è tutto falso.
In Canada, continua l'articolista, l'eutanasia è punita senza eccezioni, ai sensi della sezione 222 del Codice penale, ovvero come omicidio. La sezione 241 dello stesso codice vieta il suicidio assistito e precisa che è proibito assistere, favorire o consigliare il suicidio. In Australia, nel 1995 lo stato del Northern Territory fu il primo nel mondo ad approvare una legge per il "diritto di morire", con il nome di "Diritti dei malati terminali", ma nel giro di nove mesi fu abrogato dal Parlamento federale australiano. Oggi l'eutanasia volontaria e il suicidio assistito sono illegali in tutti i territori australiani e le uniche leggi riguardante il fine-vita sono quelle in tema di "direttive mediche avanzate", nessuna delle quali permette di chiedere un'assistenza attiva al suicidio. Negli Stati Uniti l'eutanasia è illegale ovunque e il suicidio assistito è permesso solo in due stati su 50, l'Oregon e Washington.
Significativo invece è l'osservare il prevedibile piano inclinato a cui sono andati incontro coloro che hanno approvato l'eutanasia. La Svizzera, ad esempio, ha legalizzato il suicidio assistito per "motivi compassionevoli" nel 1942 e oggi è meta di "suicidio turistico", il fondatore dell'Istituto "Dignitas" definisce il suicidio assistito una "meravigliosa opportunità". Nel 2007 ha esteso il servizio benevolo anche a chi è affetto da malattia mentale, ivi compresa la curabilissima depressione. Un altro caso tipico è l'Olanda, che nel 1973 ha depenalizzato l'eutanasia limitatamente all'atto compiuto da un medico per "compassione" verso un malato terminale. Dopo quasi vent'anni la Corte Suprema olandese ha approvato il suicidio assistito per i depressi, nel 1995. Appena due anni dopo, nel 1997, è arrivato il permesso di eutanasia per i neonati disabili. Oggi, attesta la rivista medica The Lancet, l'8 per cento delle morti infantili deriva da iniezione letale. Nel 2006 in Olanda si prevede l'eutanasia dei bambini al di sotto dei 12 anni (Protocollo di Groningen). In questi anni studi statistici ufficiali attestano l'aumento costante di casi di eutanasia da quando è entrata in vigore la legge, e l'estensione del fenomeno anche a malati non terminali e sempre di più, come in Svizzera, a quelli che semplicemente non hanno più voglia di vivere. Oltretutto in Olanda la classe medica si auto-legittima, visto che chi controlla l'operato dei medici che applicano la legge sull'eutanasia, decidendo per il bene dei pazienti di farli morire, sono altri medici, anche nei casi nei quali l'eutanasia non sia richiesta.
Interessante, continua la Nucci, che in Austria, nel gennaio scorso, siano state ritrovate, vicino ad un ospedale che si voleva ampliare, delle fosse comuni con i resti di 200 malati uccisi probabilmente tra il 1942 e il 1944 in applicazione alla legge sull'eutanasia nazista. Ciò ci ricorda opportunamente che il Mein Kampf prevedeva, fra i progetti "umanitari" da portare avanti in Germania insieme all'eugenetica, anche l'eutanasia. Concludendo: chi ha legalizzato l'eutanasia è solo una piccolissima minoranza di Paesi, i quali si sono ben presto trasformati in veri e propri centri di culto della morte.
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