Massacro sistema monetario multinazionali americane

QUELLO DELLA FRANCIA SHARIA: CHE NEGA I DIRITTI UMANI, DI UN CRIMINALE DI HOLLANDE, CIRCA IL TERRORISMO ISLAMICO CHE GLI ALTRI POSSONO SUBIRE? è UN ATTEGGIAMENTO DELIRANTE: ASIMMETRICO: SCHIZOFRENICO INCOERENTE, CIOè, SE NON è LUI QUELLO CHE PRENDE LE PUGNALATE! http://unitedwithisrael.org/israel-rejects-french-threat-to-recognize-state-of-palestine Israel said it refuses to negotiate under ultimatum in response to France’s threat, despite the wave of Palestinian terror, to recognize the “state of Palestine.” France will recognize a Palestinian state if its efforts to revive Israeli-Palestinian peace talks at an international conference fail, Foreign Minister Laurent Fabius said Friday.
He told French diplomats that the conference will aim to bring together the two parties and their American, European and Arab partners in order “to make happen a two-state solution.”
If this attempt faces a deadlock, Fabius said, France will have to recognize a Palestinian state.
==================
quello che caratterizza i valori del centro destra, sono Patria, famiglia, tradizione.. ma, in concetto di multiculturalismo globalizzazione e integrazione, noi non possiamo essere distruttivi, uscendo fuori dall'alveo dalla legge naturale: ecco perché per noi: 1. la vita è sacra, 2. lo Stato non è il padrone dei cittadini; 3. il matrimonio è un diritto naturale e non civile; 4. utero non può essere in affitto; 5. il matrimonio deve essere monogamico; ed 6. aderiamo a tutti i diritti universali solenni di ONU 1948, che scandalosamente ONU ha abiurato in favore di una ideologia GENDER (senza fondamento scientifico) e del delitto di sharia, due fondamenti criminali che disintegrano i valori fondamentali dell'OCCIDENTE, distruggono tutti i fondamenti laici e pluralisti della nostra società!
====================
come è possibile SEPARARE LA PALESTINA SHARIA, DALLA LEGA ARABA SHARIA? UNO SOLO DEVE ESSERE IL LORO DESTINO DI MORTE, COME PER OGNI NAZISMO OMICIDA E GENOCIDARIO: è GIUSTO CHE COSì DEVE ESSERE! Israel has a message for Swedish Foreign Minister Margot Wallstrom: You’re living in a dream while we’re going through a nightmare. Since September 13th, 2015, 30 people have been killed and 291 injured in Palestinian terror attacks. Meanwhile, Wallstrom has gone on record blaming Israel for the ISIS attack in France and accuses the Jewish State of ‘executing’ Palestinians (terrorists). Watch this powerful Hatovim video and tell the world to help Israel instead of her enemies. Help us get the truth out! http://unitedwithisrael.org/watch-message-for-swedish-foreign-minister-you-live-in-a-dream-while-we-live-in-a-nightmare/

NON CREDO CHE L'ATTEGGIAMENTO PACIFISTA DI ISRAELE, contro satanisti massonni farisei salafiti sharia, possa essere e SIA L'ATTEGGIAMENTO PIù SAGGIO, ECCO PERCHé, NON MI HANNO ANCORA CHIAMATO IN ISRAELE, PERCHé, IO AVREI GIà CARBONIZZATO CON ARMI ATOMICHE TUTTA LA LEGA ARABA PER LA GLORIA DI DIO! Message from Israel for Swedish Foreign Minister Margot Wallstrom .. Pubblicato il 29 gen 2016, Margot Wallström you are invited to come to Israel and see what our life is like here on a daily basis. We have a big convention coming up with 8000 people from around the world flying in from 40 countries - Christians, Muslims and Jews - coming together for three days of lessons, workshops, meals and cultural activiites that promote harmony and peace. This is the key to solving the problems in our world - a powerful human bonding experience that reminds us all what's really important.
https://www.youtube.com/watch?v=Jms2iv6xsYE
ONU è UN NAZISTA ASSASSINO: UN SATANISTA MASSONE! MAOMETTO SAREBBE ORGOGLIOSO DI LUI! Despite the profound anti-Semitism and anti-Israel bias at the UN, Israeli Ambassador Danny Danon says we should walk “with our chin up” and continue to tell the truth. Speaking at a World Zionist Organization conference Sunday at the Menachem Begin Heritage Center in Jerusalem, Israeli Ambassador to the United Nations Danny Danon said he feels anti-Semitism constantly. At the UN, “I live with anti-Semitism 24/7,” he said. “My family and I represent Israel at the United Nations in New York, a strong Jewish city. We cross one street to the UN building and it’s a “different world,” he said, “where BDS [anti-Israel Boycott, Divestment and Sanctions] is felt every minute of every hour.” He pointed out that the UN General Assembly passed 22 resolutions against Israel in 2015. Meanwhile, “one resolution was passed against Iran, one against North Korea, and Syria – zero resolutions, even though there are 250,000 dead there. The UN is only talking about Israel.” According to Danon, “the world wants us to hang our head, in shame, but we should walk with our chin up… “My message to you is…we have an obligation to tell the truth in the face of lies,” he stated. By: United with Israel Staff http://unitedwithisrael.org/israel-ambassador-to-the-un-i-live-with-anti-semitism-247
INSULTARE UNA RAGAZZA MADRE NEI SUOI VALORI E NEI SUOI IDEALI? questo è il livello di colpevole ipocrisia criminale, di autocondanna maligna, della sinistra italiana. quì non si tratta di essere puritani ma, di riconoscere valori fondamentali che loro le sinistre hanno profanato: in modo ideologico. FORSE PER LORO L'ABORTO è PIù NOBILE DELLA MATERNITà! MA, anche, LA MATERNITà DI UNA RAGAZZA MADRE è UN ATTO DI SANTITà, COME è sempre sacra e SANTA LA VITA DATA da DIO a tutti noi! Giorgia Meloni incinta, le ironie di Luciana Littizzetto, di Vladimir Luxuria e gli insulti del web. Auguri Giorgia per la tua maternità! E questo indica come le sinistre offendono la donna nel suo compito fondamentale che è quello di dare la vita!
====================
ecco il più alto livello criminale della NATO, che per non offendere l'islamico dittatore Erdogan, ha escluso i curdi che da lui sono stati condannati al genocidio! Siria, curdi lasciano Ginevra: nessun invito per loro ai colloqui: GERMANIA e NATO e LEGA ARABA: sono DIVENTATe PER NOI UNA MINACCIA MORTALE
===================
Merkel addebita a Russia le inadempienze di Kiev! L'Unione Europea continuerà a mantenere le sanzioni contro la Russia, ha dichiarato oggi il cancelliere tedesco Angela Merkel nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Petr Poroshenko a Berlino.
"Dal momento che gli accordi di Minsk non sono stati implementati fino in fondo, dovremo continuare a mantenere le sanzioni contro la Russia," — ha detto la Merkel.
Leggi tutto: http://it.sputniknews.com/politica/20160201/2008772/Germania-Ucraina-Poroshenko-Minsk-Donbass-UE.html#ixzz3ywZ0iuZT "Parlando dell'attuazione degli accordi di Minsk, si dovrebbe prima parlare di quello che deve fare Kiev, perché se si prende il testo degli accordi di Minsk, basta leggere i punti che sono enunciati per capire gli obblighi di Kiev che purtroppo non ha ancora realizzato," — aveva affermato Peskov.
=================
DOPO IL GOLPE DELLA CIA A KIEV MAIDAN, noi abbiamo visto tutta una serie di azioni naziste di epurazioni delle opposizioni, di opposizioni democratiche e distruzione di identità russa del paese, tutto fatto in modo più violento come sono state fatte in TURCHIA! POI, abbiamo visto una costante invasione armata del Donbass, che aggredire il proprio popolo con l'esercito è contro il diritto internazionale! ORA MERKEL DICE CHE, LE SANZIONI, CONTRO LA RUSSIA, DEVONO CONTINUARE PERCHé KIEV NON è RIUSCITA A FARE IL GENOCIDIO DEL DONBASS ANCORA!
====================
LE SINISTRE HANNO CALPESTATO I PROPRI VALORI DEMOCRATICI, GARANTISTI E LIBERTARI ( ai danni di una presunta ragazza madre Giorgia MELONI ), ED HANNO PORTATO SUL PIANO DELLA VOLGARITà LA LORO AZIONE POLITICA.. Fratelli d'Italia AN. Condiviso pubblicamente  -  Ieri alle ore 22:40. “Il silenzio delle donne di sinistra sulla campagna indecente di insulti, volgarità e becerume di ogni sorta che ha colpito Giorgia Meloni è semplicemente assordante. Abbassare, e silenziare, i toni di fronte a queste violenze significa esserne complici… http://www.fratelli-italia.it/2016/02/01/meloni-rampelli-silenzio-della-sinistra-assordante/ (Page not found It seems we can not find what you are looking for. )
================
OGNI TIPO DI PERVERSIONE SESSUALE DEVE ESSERE FERMATA, BLOCCATA, NEI MEZZI DI COMUNICAZIONE, PERCHé HA UN VALORE EMULATIVO! Falso profilo su Facebook o in chat? “Peccato informatico”. Con l’avvento dei social network la Chiesa cattolica aggiorna al web 3.0 la lista dei peccati da doversi confessare. Tra questi spiccano l’uso ingannevole delle chat, il cyberstalking, la creazione di fake negli account o nelle mail, gli hackeraggi contro privacy e sicurezza, la pirateria, e naturalmente anche la frequentazione di siti porno. Quest’ultimo in Vaticano è considerato addirittura un vero e proprio reato perché si tratta di una “condotta che offende la religione e la morale cristiana”. L’ultimo a esserne imputato dal Tribunale dello Stato più piccolo del mondo, insieme ai reati ben più gravi di pedofilia e pedopornografia, è stato l’ex nunzio apostolico Jozef Wesolowski, morto mentre era in corso il suo processo penale. Anche chi naviga in internet o invia email, dunque, può commettere dei peccati. L’elenco comprende, inoltre, gli abusi di chi usa le chat line in maniera ingannevole, di chi approfitta di Facebook, Twitter, dei vari blog o di Youtube per commettere veri e propri reati di diffamazione o di cyberstalking. C’è anche il caso di chi crea account sotto falso nome o di chi invia fake mail, email anonime o con indirizzo falsificato, per avere per esempio un vantaggio economico commettendo truffe bancarie via internet. Ma tra i nuovi peccati sono da annoverare anche i numerosi casi di pirateria informatica,
======================
TUTTI I MOSTRI E LE MOSTRUOSITà DI UNA VITA SENZA LA PRESENZA DI DIO! Gran Bretagna, via libera alla modifica dell'embrione umano ttp://buff.ly/1P9EyQ3 MA, SENZA DIO OGNI COSA SMARRISCE IL SUO SIGNIFICATO, IO HO TROVATO UNA COLLEGA CHE HA SMARRITO IL SIGNIFICATO DI MATRIMINIO: GLI AMANTI ALL'INFERNO RINGRAZIANO!
=========================
LA SMETTANO I COMUNISTI, COME GLI ISLAMICI, INDUISTI, BUDDISTI, DI PERSEGUITARE I CRISTIANI! QUELLO DI PERSEGUITARE I CRISTIANI è DIVENTATA UNA MODA MONDIALE, DA QUANDO SULLA PIRAMIDE MASSONICA OCCHIO DI LUCIFERO SIEDONO SALAFITI E FARISEI ] [ Raul Castro a Parigi. Hollande, Usa cancellino l'embargo, America Latina. Prima visita ufficiale di un capo di Stato dell'isola in Francia. Parigi pronta a sfruttare le opportunità che si aprono a Cuba.. ADESSO INCOMINCERANNO A PERSEGUITARE ANCHE GLI EBREI PER COLPA DEL SOLITO USURAIO ROTHSCHILD!
===================
ECCO PERCHé HILLARY è DIVENTATA IL NEMICO ISLAMICO USURAIO, ALTO TRADIMENTO SOVRANITà MONETARIA, SPA FED NWO 666 GUFO LUCIFERO SULLA PIRAMIDE MASONICA: NIENTE DI BUONO PER ISRAELE E PER LA RUSSIA! ] [ Usa2016: Soros, 6 mln di dollari a Clinton, Nord America. Miliardario pentito di aver preferito Obama a lei nel 2008
================
UNA CAMPAGNA ELETTORALE FONDATA SU CALUNNIE? è soltanto, IL SEGNO DI DOVE IN BASSO MORALMENTE, CI HAnno PORTATO LA AMMINISTRAZIONE OBAMA, HILLARY CLINTON, e le loro "banche CENTRALI sPa", di usurai nel sistema massonico! Non credo che se vengono pagati i diritti di autore, poi, i cantantI possano giudicare E IMPEDIRE, quando le loro canzoni sono opportune, PERMESSE O CONSENTITE. IO PORTEREI IN TRIBUNALE TUTTI QUESTI CANTANTI, CHE FANNO UNA AZIONE POLITICA INAPPROPRIATA NAZISTA, IN FAVORE DEL NUOVO ORDINE MONDIALE.. Una scelta che ha scatenato il dibattito tra i fan della star su Twitter, e che l'ha spinta a chiarire come Trump non abbia mai ricevuto il via libera per utilizzare la sua musica. La cantante, inoltre, non e' l'unica ad aver negato il permesso a Trump: prima di lei erano stati Neil Young, i Rem e Steven Tyler degli Aerosmith ad affermare che il candidato repubblicano non poteva usare le loro hit.
====================
SOLTANTO UN IDIOTA, PUò PENSARE CHE LA RUSSIA ABBIA UN QUALCHE INTERESSE A VIOLARE LO SPAZIO AEREO DELLA TURCHIA NAZISTA NATO CIA I SATANISTI! VOI CON LE VOSTRE CALUNNIE DI SATANISTI MASSONI FARISEI SALAFITI? VOI VE LA STATE SOLTANDO ANDANDO A CERCARE! Ankara a Mosca, non violi spazio aereo, ministro Esteri, in caso contrario ci saranno 'conseguenze' NON TROVERETE PIù UNA RUSSIA INGENUA E IMPREPARATA, ADESSO? DOVETE MORIRE!
==================
Questi ISLAMICI maledetti SHARIA USA SpA ONU culto il GUFO JaBullOn, di tutte le razze maledette dal loro lussurioso profeta esoterico, hanno spostato il concetto di orrore oltre ogni limite QUESTI DELLA NATO HANNO RESO UNA INEVITABILE CONSEGUENZA LA GUERRA MONDIALE. SOLTANTO PERCHé NEI LORO CALCOLI? LA RUSSIA PUò ESSERE SCONFITTA, PER FARE DIVENTARE IL MONDO INTERO UN SOLO SATANA DI SPA FED NWO! ECCO PERCHé ERDOGAN E SALAN HANNO GIà DETTO "SI! NOI VOGLIAMO IL MICRO CHIP NEL NOSTRO SODOMA GENDER! ANCHE NOI LO VOGLIAMO!". Siria: le voci da Madaya, tra fame e disperazione: 'Siamo stanchi, sembriamo scheletri coperti solo dalla pelle'
=====================
MA, senza la presenza dei CURDI? questa iniziativa non potrebbe mai essere una iniziativa legale! e che legalità, ci potrebbe comunque essere nella sharia di ERDOGAN e della sua galassia jihadista che nega ogni diritto umano? Questi sono destinati a bruciare nel fuoco dell'inferno in eterno! MI DISPIACE VEDERE LA RELIGIONE ISLAMICA DISTRUTTA! ma, QUESTO DELITTO CONTRO IL REGNO DI DIO è TUTTA COLPA DI SALMAN! BEIRUT, 1 FEB - E' iniziata l'attesa riunione a Ginevra tra il mediatore Onu per la Siria Staffan De Mistura e la delegazione delle opposizioni. Lo riferisce la tv panaraba al Jazira, precisando che le parti si erano già incontrate informalmente ieri ma non nella sede ufficiale degli incontri.
====================
SOLTANTO BULLISMO E ASSURDITà CONTRATTUALI ( IN REGIME DI SANZIONI SENZA FONDAMENTO DIRITTO INTERNAZIONALE ) SONO DIVENTATE LA LOGICA DI UNA UNIONE EUROPEA DI MASSONI SUCCUBI DELLA CIA! con i più infamanti regimi nazisti pravy sector e islamici, USA ONU NATO hanno dichiarato al mondo la propria infamia! 01 Febbraio 2016 / Economia / Ucraina presenta esposto alla Commissione Europea contro “Nord Stream-2”: http://it.sputniknews.com/#ixzz3yyh4RQP0
LA NATO DEVE ESSERE AGGREDITA: è INEVITABILE: tutte le Nazioni che appartengono alla NATO, agiscano ora, o tacciano per sempre all'inferno! NON SI PUò AFFERMARE CHE UN AEREO russo abbia VIOLATO LO SPAZIO AEREO TURCO, E POI, VIENE ABBATTUTO A 5 KM IN TERRITORIO SIRIANO! E NON è SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE SI POSSONO ABBATTERE AEREI CHE SONO IN MISSIONI CONTRO TERRORISTI ISLAMICI, PERCHé RUSSI HANNO UN MOTIVO VALIDO ANCHE PER SFIORARE e anche attraversare IL CONFINE TURCO: che è frastagliato, e che si incunea reciprocamente con stretti corridoi, MA, QUESTA è LA VERITà CIA NATO E TURCHIA DIFENDONO I TERRORISTI TAGLIAGOLE E NAZISTI ISLAMICI DI OGNI RISMA (i loro inutili bombardamenti li hanno fatti prosperare!) Lo scorso novembre un bombardiere russo Su-24 è stato abbattuto da un F-16 turco nello spazio aereo siriano. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito l'episodio "una pugnalata alle spalle dei complici dei terroristi."
Lo Stato Maggiore russo ha sostenuto che il bombardiere non è entrato nel territorio turco, come confermato dai dati della difesa aerea siriana. Ankara sostiene che l'aereo russo sia entrato nel suo spazio aereo  http://it.sputniknews.com/mondo/20160201/2009304/Russia-MarNero-geopolitica-difesa.html#ixzz3yykVEhqX
Ucraina del dopo golpe: Merkel CIA è diventato un delitto totale! QUALE DIFESA DI SE STESSA PUò MILLANTARE LA TURCHIA? CHI LA VUOLE AGGREDIRE? VOI SIETE DEI PAZZI CIRCA LA LOGICA RAZIONALE! è SUFFICIENTE UNO SCONFINAMENTO, IN LINEA TANGENZIALE, PER DIRE CHE QUALCUNO MI STA MINACCIANDO DIRETTAMENTE? IL VOSTRO è SOLTANTO BULLISMO CRIMINALE IN TOTALE CATTIVA FEDE: LA VOSTRA LOGICA PUò ESSERE SOLTANTO QUELLA DELL'ISIS! Il ministro ucraino ha inoltre solidarizzato con Ankara sulla questione del bombardiere russo Su-24 abbattuto. Ha affermato con sicurezza che "molte volte i velivoli russi hanno violato lo spazio aereo turco" e la Turchia "aveva il diritto di difendersi." http://it.sputniknews.com/mondo/20160201/2009304/Russia-MarNero-geopolitica-difesa.html#ixzz3yymSZ1TP
COSA? COME CONTENERE LA RUSSIA? QUESTE SONO MENZOGNE CONTRO OGNI EVIDENZA, è la NATO che si è spostata ad EST contro ogni accordo precedente! NEL DONBASS E CRIMEA: I POPOLI HANNO VOTATO, PRESI DAL TERRORE DI UN GOLPE della CIA e angosciati da SUE CONSEGUENTI AZIONI DI GENOCIDIO ED EPURAZIONE DI OPPOSIZIONI (anche la lingua russa avevano inizialmente abrogato)! LA UE NON PUò BARATTARE LA VERITà, ed i valori della democrazia, PER NON OFFENDERE LE POLITICHE IMPERIALISTE DELLA NATO! Ucraina può accordarsi con la Turchia sulla cooperazione militare. 01.02.2016 La cooperazione tra l'Ucraina e la Turchia "è la pietra angolare della sicurezza nel Mar Nero", ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkin. Secondo lui, questa partnership è necessaria per "contenere la Russia." http://it.sputniknews.com/mondo/20160201/2009304/Russia-MarNero-geopolitica-difesa.html#ixzz3yyo80Jpv
Fondi speculativi USA lanciano nuova guerra valutaria contro lo yuan [ COSA C'è DI CRIMINALE NEL SISTEMA MONETARIO MONDIALE? 1. I PRODOTTI DERIVATI DEVONO ESSERE CRIMINALIZZATI IN TUTTO IL MONDO! 2. "IL VALORE DELLA MONETA DEVE ESSERE DI SPETTANZA DEL FONDO MONETARIO, di proprietà dei Governi Nazionali, E NON DI SPECULAZIONI: PERCHé LA MONETA NON è MERCE, MA è UN VALORE Politico SPIRITUALE INDOTTO: indispensabile per la sopravvivenza dei popoli, cioè, se i popoli stessi non sono diventati merce!" lo ha detto lo scienziato Giacinto Auriti [  Analizzando il sistema bancario cinese, gli analisti di "Hayman Capital" hanno concluso che il volume dei prestiti scaduti, che si attesta ora al 2%, inizierà a crescere rapidamente, pertanto il governo cinese avrà bisogno di spendere migliaia di miliardi di dollari per ricapitalizzare le banche, provocando così l'indebolimento della valuta. Il giornale osserva che uno scenario simile si è realizzato nel corso della crisi dei mutui americani, quando il dollaro ha cominciato a deprezzarsi dopo che la Fed ha iniziato il salvataggio delle banche statunitensi: http://it.sputniknews.com/economia/20160201/2005037/Soros-HedgeFund-Cina-Finanza-Forex-dollaro.html#ixzz3yyrUsKDH
gli incubi di Hitler Erdogan sono alla sbarra! ] [ I piani di Erdogan per risolvere facilmente la questione dei curdi attraverso il genocidio, (che rappresentano la principale minaccia al suo potere politico interno nazista), sono crollati. Una volta che, i curdi siriani, poiché costretti dalla disperazione, si uniranno con i curdi turchi, la lotta contro il PKK, avviata per il suo tornaconto politico, prenderà una svolta pericolosa, in quanto la guerra civile nel sud-est dell'Anatolia, formalmente dichiarata con l'operazione anti-terrorismo, viene percepito da molti curdi, e dalla comunità internazionale, come un'azione di pulizia etnica. Il presidente turco ha creato troppi problemi uno dietro l'altro: aggravando le contraddizioni con la Russia e alimentando il conflitto nel suo Paese, è diventato vulnerabile, sia internazionalmente che in politica interna. Non si è reso conto che Mosca potrebbe stringere un'alleanza con i curdi, che hanno mostrato una notevole forza nella regione in grado di opporsi al Daesh, e quindi realizzare il peggior scenario per la carriera politica di Erdogan: http://it.sputniknews.com/mondo/20160201/2008563/Russia-Curdi-Turchia-Geopolitica.html#ixzz3yyu4BNGg
KINGDOM UNIUS KING UNIVERSAL ] domina in mezzo ai suoi nemici! LO SCETTRO DEL TUO POTERE STENDE IL SIGNORE ETERNO PIENO DI COMPASSIONE, GRAZIA E DI MISERICORDIA: DA SION: SCETTRO DEL TUO POTERE! [ QUANDO mi sollevo nella Gloria che Dio JHWH CREATORE ONNIPOTENTE mi ha dato, tutte le ombre dell'inferno, che sono nascoste nel cuore corrotto dell'uomo: TREMERANNO! Perché è dal seno della Aurora che come rugiada il Signore Onnipotente mi ha generato, ed ha DATO A me: il PRINCIPATO, e il Potere Regale, nel giorno della manifestazione del Suo splendore: la GLORIA dell'ONNIPOTENTE JHWH in Gerusalemme!

gli incubi di SALMAN Hitler Erdogan sono alla sbarra sharia: genocidio a tutti! ] è stato scoperchiato il tappo della fogna! [ 01.02.2016) e non c'è nessuno che, sia sano di mente, che possa sognare un suo impero, sultanato puttanato califfato saudita, utilizzando la complicità dei satanisti USA! se, uno qualsiasi dei Paesi Europei, come l'ITALIA minaccia di uscire dalla NATO? la LEGA ARABA è fottuta, perché la NATO perderebbe 60 basi militari strategiche! [ L'intervento di Putin in Siria ha mandato in frantumi i piani in Medio Oriente del presidente Erdogan, ed ora le sue più mostruose paure di politica interna potrebbero realizzarsi, ritiene il giornalista di “Deutschlandfunk”. Mentre il presidente turco sta intraprendendo futili tentativi per riguadagnare l'influenza nella regione, la situazione nel suo Paese è giunta al limite. Sembra che due dei suoi principali problemi, le divergenze con la Russia e la lotta con i curdi, possano trasformarsi in quello che potrebbe rivelarsi il peggior incubo di Erdogan, afferma il giornalista Reinhardt Baumgarten della radio tedesca "Deutschlandfunk". L'operazione russa in Siria ha cambiato radicalmente l'equilibrio delle forze nella regione ed ha mischiato le carte di Erdogan. Improvvisamente è diventato chiaro che la creazione di una no-fly zone sulla Siria settentrionale è assolutamente infattibile e il sogno di Ankara di una zona di sicurezza di 120 chilometri al confine turco-siriano non si è avverato. Inoltre il presidente della Turchia ha dovuto riconoscere il fatto che, sostenendo i ribelli siriani, è stato costretto a fare i conti con la posizione delle forze russe, rileva Baumgarten. http://it.sputniknews.com/mondo/20160201/2008563/Russia-Curdi-Turchia-Geopolitica.html#ixzz3yyvals9M

non c'è nessuno che può fermare il tuo sogno d'amore! se hai Dio hai tutto, se non hai Dio non hai niente! ] perché, soltanto Dio è il significato di tutte le cose, quindi senza Dio tu hai perso il tuo significato! [ ecco perché, noi abbiamo persone prive di tutto (salute, denaro, libertà, ecc.. sono torturate dagli islamici e sono interrate nei gulak della CorEa del Nord) che sono felici, e abbiamo persone che hanno tutto quello che il mondo può invidiare, e che, loro sono infelici al punto tale da drogarsi e da commettere il suicidio di eutanasia, loro parlaro di liberazione dal dolore, ed invece stanno negando la redenzione dal peccato estrema occasione di misericordia di Dio per loro... MA HANNO SCELTO DI SCENDERE ALL'INFERNO!
==============
SE ISRAELE TORNA INDIETRO, cioè, alla pluridecennale FALLITA SOLUZIONE di 2 STATI, VERRà TRAVOLTO! DIO E LE PROFEZIE BIBLICHE CHIAMANO ISRAELE A FORMARE UN REGNO A SOVRANITà MONETARIA, in alleanza CON, TUTTI I PAESI DELLA REGIONE: tutti gli ebrei del mondo devono ritornare alla terra dei loro padri! QUESTA DEL REGNO è L'UNICA STRADA PERCORRIBILE SENZA SPARGIMENTO DI SANGUE! PERCHè, anche IL MONDO ISLAMICO NON HA PROBLEMI INFERIORI A QUELLI CHE HA ISRAELE: ed anche il mondo islamico cerca PACE! Herzog ha infatti sostenuto, in un incontro a Parigi con il Presidente Hollande, che ormai la soluzione dei due-Stati non è più prioritaria per Israele. In linea con le sue recenti affermazioni sulla necessità di elettrificare il Muro di separazione con i Territori palestinesi per stemperare gli attacchi degli attentatori solitari palestinesi, Herzog sembra aver suggerito all’Unione Europea che la “questione palestinese” è ormai superata per Israele ed assume ormai un ruolo secondario rispetto alle dinamiche regionali che vedono il Paese al centro di un tentativo di riallineamento all’asse sunnita e di riconciliazione con potenze regionali come Egitto, Turchia e Arabia Saudita.
====================
nessuno può negare che lE Nazioni Arabe: si sono opposte al ritorno degli Ebrei, ed hanno fatto invadere la Palestina, dopo la guerra mondiale e dopo il 1920, con le loro popolazioni: per impedire agli ebrei di venire: a prendere possesso della loro patria! e che per questo, gravi mali sono caduti su di loro, E SE TUTTA QUESTa punizione NON VIENE DA DIO, contro di loro? POI, NON C'è un DIO! Non solo la politica, anche la società civile israeliana si dichiara oltraggiata dalle dichiarazioni del Segretario Generale. In una lettera aperta indirizzata a Ban Ki-moon e pubblicata sul giornale di centro-destra Israel Today, viene ripercorsa la storia delle relazioni tra “il popolo ebraico” e la Lega delle Nazioni -poi Nazioni Unite, ovvero dal 1920 – anno in cui viene riconosciuto il diritto del popolo ebraico a ritornare alla “Terra Promessa”. Secondo questo principio, sarebbero stati i Palestinesi ad occupare il territorio, preceduti dai Romani, Bizantini, Mammelucchi, Ottomani e infine dagli Inglesi. La lettera conclude sostenendo che Israele è sempre stato attaccato da forze nemiche e che, per queste ragioni, la sua politica di difesa e prevenzione è giustificata.
=======================
ISRAELE HA TUTTE LE RISORSE: POLITICHE, TECNOLOGICHE, RELIGIOSE, SPIRITUALI, BIBLICHE, E CULTURALI, PER VIVERE UN SOGNO DI AMORE, IN MEDIO ORIENTE! MA, SE I SALAFITI SI OSTINANO A ESSERE IL NAZISMO ALLAH AKBAR GENOCIDIO A TUTTI, IL DESTINO DI ESSERE STERMINATI DA ARMI ATOMICHE: PER TUTTI GLI ISLAMICI: QUESTO SARà UN DESTINO SEGNATO! La risposta di Netanyahu non si è fatta attendere. Secondo il Primo ministro, il Segretario generale dell’Onu compierebbe delle dichiarazioni “ingiustificabili” e “incoraggerebbe il terrorismo”. Netanyahu rincara la dose sostenendo anche che da troppo tempo l’Onu avrebbe perduto “la sua neutralità” e il suo “potere morale”. Questo già dal 2003, ovvero dalla risoluzione contro la costruzione del Muro in Cisgiordania, per poi continuare con il rapporto Gladstone sull’operazione Piombo Fuso a Gaza nel 2009 e il riconoscimento della Palestina come membro osservatore Onu. Netanyahu sostiene che la sicurezza israeliana sia quanto mai necessaria perché gli atti terroristici palestinesi non vanno a parare da nessuna parte. I martiri infatti non “avrebbero l’obiettivo di costruire un Paese, ma vorrebbero solo distruggere quello israeliano”. Anche l’ambasciatore israeliano presente al Consiglio di Sicurezza, Danny Danon, afferente all’ala destra del Likoud, ha reagito duramente al dicorso di Ban Ki-moon, evidenziando la faziosità del Consiglio, il quale “avrebbe emesso 12 risoluzioni contro il terrorismo mondiale e nessuna contro il terrorismo palestinese in Israele”.
==================
TRUFfA MONETARIA, ALTO TRADIMENTO, SOTTRAZIONE DI COSTITUZIONALE SIGNORAGGIO BANCARIO ] [ noi siamo un popolo di persone disperate senza una prospettiva di futuro, e soffocati dalle Banche Centrali di farisei massoni usurai satanisti GENDER DARWiN, tutti del PD gli usurai truffa signoraggio bancario SpA FED BCE FMI: tutti stramaledetti all'inferno. [ Si è gettato da un ponte, lasciando la moglie e un figlio di 15 anni
======================
Ban Ki-moon è UNO DEI PIù GRANDI CRIMINALI DELLA STORIA DEL GENERE UMANO! PERCHé è PROPRIO PER IMPEDIRE LA LEGITTIMA REAZIONE DEI POPOLI, CHE LA LEGA ARABA SIEDE SU UN GIGANTESCO GENOCIDIO, E CHE I SOPRAVVISSUTI SONO STATI TRASFORMATI IN SCHIAVI DHIMMI DALLA SHARIA LAW! Ban Ki-moon DEVE ESSERE ARRESTATO E DEVE ESSERE GIUSTIZIATO PER NAZISMO ISLAMICO INSIEME A TUTTI I SUOI COMPLICI!
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon lo scorso 26 gennaio davanti al Consiglio di Sicurezza ha dichiarato che « è nella natura umana la necessità di reagire all’occupazione », affermando anche che l’espansionismo coloniale rappresenta “un affronto” per tutta la comunità internazionale.
SPA FED SPA BCE, SPA FMI BANCHE CENTRALI FARISEI MALEFICI DARWIN SALAFITI SHARIA NAZISTI ASSASSINI: PERVERTITI SESSUALI E IDEOLOGICI DOGMA DI UNA RELIGIONE SCIENTISTA, LOBBY OMOFOBI E MISOGENI, PORNACRATI SODOMA gender SADO MASOCHISTI: USURAI MASSONI SATANISTI DELLA CIA, SENZA DIO E SENZA CONCETTO DELLA SACRALITà DELLA VITA: IDEOLOGIA DI UNA TEOSOFIA SATANICA, VIGLIACCHI! CHI è CHE MI BLOCCA LA 100MG ADSL fibra ottica? FECCIA SIETE LA FECCIA DELL'INFERNO! NOI SIAMO LA LEGGE NATURALE, IL DIRITTO POSITIVO DEL DECALOGO E CI SOLLEVIAMO CONTRO DI VOI!
+++ mentre io stavo analizzando su: il: "ilfattoquotidianoitalia" a leggere le loro menzogne? MI HANNO BLOCCATO la ADSL 100MEGA, che dicono non erano 2milioni, no non erano neanche 200000, alla manifestazione in favore della famiglia naturale! MA DOVE è SCRITTO CHE I VALORI FONDANTI LA SOCIETà SONO SOLTANTO UN FATTORE MAGGIORITARIO?
+++ E COSA DICE IL CRIMINALE Ban Ki-moon E TUTTO ONU DEI NAZISTI SHARIA GENOCIDIO A TUTTI DI QUESTA NOTIZIA? Avvenire, ha condiviso: Arabia Saudita, condannato a 10 anni di carcere per un tweet
è CHIARO: SONO I COOKIES CHE RENDONO INVASIVA E OSTRUTTIVA E ORIENTATIVA: ecc.. LA NAVIGAZIONE IN INTERNET delle persone, QUINDI DOBBIAMO RICONOSCERE LA azione della INTELLIGENZA ARTIFICIALE, SOTTO LA CONDUZIONE DEGLI ALIENI? OPPURE NOI DOBBIAMO DENUNCIARE WINDOWS? PERCHé, IO HO SULLA MIA PELLE LA ESPERIENZA DELLA REATTIVITà DI INTERNET ALLE MIE AZIONI .. mi hanno bloccato la connesione chiavetta ed io ho lasciato soltanto i cookies di google e di youtube

Cristiani di Siria a rischio scomparsa?  https://www.youtube.com/watch?v=ag-QhSCMfjY
I cristiani in Siria rischiano di scomparire, Younan (Chiesa cattolica sira): “Stiamo vivendo un incubo nell’indifferenza dell’Occidente” 29 gennaio 2016. E’ un vero e proprio grido di dolore quello del patriarca siro-cattolico Ignace Youssif III Younan, per la Siria e per la sorte dei cristiani nel Paese. Mentre a Ginevra inizia il terzo round dei negoziati di pace tra le varie parti del conflitto iniziato nel 2011 e che ha provocato 250 mila morti e milioni di profughi, il patriarca è in Italia per una serie di incontri di sensibilizzazione organizzati dalla Fondazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che soffre”. L’organizzazione dall’inizio della crisi in Siria ha realizzato progetti di sostegno alla popolazione per oltre 10 milioni di euro e ha lanciato in questi giorni una speciale campagna per la Quaresima 2016 con l’obiettivo di aiutare i 250 mila cristiani rimasti in Iraq. La sede del patriarcato è a Beirut, in Libano, ma la maggior parte dei fedeli vivono in Siria e in Iraq oltre che nella diaspora enormemente aumentata con il perdurare del conflitto siriano. “C’è il grande rischio che i cristiani spariscano dalla Siria – afferma Younan nell’intervista ad Aleteia – se la guerra fratricida verrà prolungata per interessi geopolitici”. “Questo per noi è un incubo – aggiunge con profonda amarezza il capo della chiesa cattolica sira – perché la popolazione siriana, in particolare i giovani, comincia ad essere demoralizzata e quindi cerca di uscire dal Paese”. Le colpe dell’Occidente. Il patriarca ha denunciato più volte l’indifferenza dell’Occidente verso il dramma siriano: “All’Occidente rimprovero di aver fatto una falsa lettura della situazione in Siria. Questa falsa lettura ha fomentato un’orrenda ribellione di cui hanno pagato il prezzo i civili. Sono responsabili di centinaia di migliaia di vittime innocenti”. I paesi occidentali, denuncia Younan, non solo non hanno fatto niente per mettere pace tra le parti in conflitto, ma hanno inviato armi e finanziato mercenari giunti in Siria da ogni parte del mondo, come non era avvenuto per nessun altro paese della cosiddetta “primavera araba”. I negoziati di Ginevra 3. Il tavolo dei negoziati di Ginevra 3 si presenta difficile, ma è possibile trovare delle soluzioni per un governo pluralista, che tenga conto della complessità della società siriana in cui hanno convissuto per lungo tempo gruppi religiosi, etnici e anche linguistici differenti. E’ necessario, in primo luogo, liberare i territori sotto il controllo Daesh, il sedicente stato islamico. “E’ ovvio – afferma il patriarca – che il governo siriano possa riformarsi con il contributo di coloro che si dicono oppositori e che hanno delle idee per le riforme, ma lasciare bande di terroristi ad imporre la loro sharia non è giusto”.
Non è escluso che il processo di negoziazione porti alle dimissioni del presidente Assad. “Tutto è possibile secondo la volontà del popolo – sottolinea Younan -. Se si parla di mesi per la trattativa, poi si troverà una via per un governo di transizione che potrà organizzare un referendum popolare oppure, perché no, elezioni. Tocca al popolo siriano decidere la sorte del suo presidente”.
La crisi umanitaria. Intanto resta grave la situazione umanitaria. “Tutti gli aiuti sono benvenuti – afferma Younan -. Incoraggiamo sia le organizzazioni internazionali che le fondazioni cristiane ad andare avanti e alleviare la situazione drammatica di color che soffrono in Siria o nei campi profughi in Libano, Giordania e Turchia. C’è una situazione disastrosa dal punto di vista umanitario perché succede che le ong dicano non abbiamo più fondi per aiutare. Come avviene per i nostri rifugiati sia in Siria, Iraq e Giordania di cui si prende cura il nostro patriarcato. Solamente della nostra chiesa abbiamo 1300 famiglie irachene e almeno 2 mila famiglie siriane che sono in esilio in Libano. Come possiamo aiutarli se non con il contributo delle fondazioni cristiane?
I profughi sono un problema anche per l’accoglienza in Europa. “Noi siamo stati sempre aperti ad accogliere gli stranieri – ricorda il patriarca -. È Gesù che ce lo dice immedesimandosi nello straniero e in colui che ha fame. Tuttavia tocca ai politici dei vari paesi trovare soluzioni più idonee per accettare e integrare i profughi”.
“Devo pregare per prima cosa – conclude Younan rispondendo alla domanda su quale sia oggi la sua speranza -. Pregare e seminare la pazienza, la speranza e il coraggio perché i nostri, parlo specialmente dei cristiani, in Siria e in Iraq possano rimanere nelle loro terre”.
============
poiché, il sistema monetario è satanismo: ideologico e pratico di farisei talmud kabbalah illuminati da Lucifero, poi, è normale che il loro primo obiettivo è uccidere ISRAELE: sterminare ogni seme di Abramo e soffocare le bibliche profezie, ed è fisiolagico che sia un sistema regime bildenberg, di occulti poteri bancari massonici esoterici e demoniaci.. la usura mondiale!
tutte sante diventeranno tutte le mie religioni del pianeta, quando rinasceranno santificate dalla legge naturale!


17 gennaio, 18:59 #MOSCA, [  #salafiti, #ottomani, #wahhabiti, vogliono mettere la #sharia, anche, in #Russia?, per iniziare, meglio, il #califfato #mondiale? di questo io sono sicuro, gli #islamici (tutta la #Lega #ARABA ) combatteranno, la terza guerra mondiale, per se stessi, fingendo alleanze, contrapposte, ma, con lo scopo di aumentre territorialmente il loro imperialismo. gli islamici non hanno nessun rispetto, per, il valore della vita umana, fanno morire il loro popolo contro, al-Qaeda, che, poi. loro stessi finanziano segretamente! ] Due esplosioni hanno colpito un ristorante a #Makhatchkala, capitale del #Daghestan, nel #Caucaso #russo, causando diversi feriti ma nessuna vittima. L'attentato é stato compiuto con un lanciarazzi e #autobomba. #agenzia #Ria #Novosti ha parlato di nove persone ricoverate. Secondo una prima ricostruzione, un uomo e' salito al primo piano del ristorante 'Impero d'oro' e ha sparato con un #lanciagranate. Poi, all'arrivo della polizia, e' esplosa un'autobomba. [interessante, dove, un #cittadino #saudita, che, loro sono nazisti, può avere la possibilità, di comprare, un #lanciagranate? ]

17 gen.2014, #Datagate: #Ue, bene Obama, ci ha ascoltati. Ok anche da Germania, "tutela dati personali anche per non #Usa" [ #Obama vi ha ascoltati? e questo cosa significa? è #Bush #senjor e #Rothschild che, comanda la #America #USA, è con loro, che, dovete parlare, cioè, il satanismo ideologico e pratico! ]

18 gennaio, 09:23 #KABUL, [ perché i suoi #talebani, #boko #haram sanno riconosce i satanisti e il king saudi aarabia non li sa riconoscere? forse che lui nella #LEGA #ARABA hanno una agenda segreta? eeh furbacchione, perché, sei entrato, nella #massoneria anche tu? ] E' salito a 21 morti l'ultimo bilancio delle vittime dell'attentato di ieri in un ristorante di Kabul. Lo riferisce #Afp il capo della polizia della capitale afghana, Mohammed Zahir, precisando che i morti sono 13 stranieri e 8 afghani. Cinque persone sono rimaste ferite. Tra le vittime, anche, 4 membri, dello #staff #Onu e uno #Fmi.

18 gennaio, 09:33, #India: moglie muore, ministro in ospedale ( è perché avete fatto di voi stessi, i traditori del popolo, e della costituzione, cioè, diventando i complici del #signoraggio #bancario, che, Rothschild ha rubato, che, prima, o poi, io vedrò la vostra faccia di merda, sulle notizie tragiche, della ANSA) Il ministro #indiano #Shashi #Tharoor è stato ricoverato stamani in ospedale con dolori al petto dopo che, ieri la moglie è stata trovata morta per un sospetto, caso di suicidio. Lo riferisce la #Bbc online citando un portavoce dell'ospedale. Il corpo di #Sunanda #Pushkar era stato trovato in un hotel di #New #Delhi dopo che su #Twitter, era apparsa la notizia di una presunta relazione tra il marito e una giornalista #pachistana. #Tharoor aveva negato la relazione sostenendo di essere vittima di #stalking.

chi di voi potrebbe dire: "noi vogliamo dare il nucleare ad Hitler!" nessuno! allora, gli islamici senza diritti umani, e con la #sharia? sono nazisti, peggiori di Hitler! loro uccidono, stuprano, violentano, cristiani, schiavi dhimmi, ogni giorno, sotto i vostri occhi. 18 gennaio, 09:36 #Nucleare:ispettori Aiea arrivati in Iran #TEHERAN, ispettori #Agenzia #internazionale per #energia #atomica ( #Aiea) incaricati di accertare che dopodomani venga attuato #accordo di #Ginevra negli impianti di arricchimento dell'uranio di #Natanz e #Fordo. Lo riferisce #agenzia #iraniana #Fars. L'intesa raggiunta a novembre prevede fra l'altro la sospensione semestrale delle attività di arricchimento dell'uranio al 20% in cambio della revoca di alcune sanzioni contro il #programma #nucleare iraniano. [IO NON SONO IL VOSTRO INGENUO, VOI AVETE BISOGNO DELLA GUERRA MONDIALE, PER DISTRUGGERE ISRAELE, E PER IMPORRE UFFICIALMENTE IL SATANISMO, CIOÈ, IL NUOVO ORDINE MONDIALE! ] dopo tutto, il momento presente, deve essere così schifoso, che, qualsiasi altra cosa, dovrà sembrare migliore!

#Lenin, 90 anni dopo sopravvive il fantasma. Neppure Putin ha il coraggio di rimuovere il mausoleo dal cuore di Mosca. 18 gennaio, 14:12 [ sono la feccia dell'inferno, anticristi! hanno fatto del male a persone innocenti, senza motivo, e per merda ideologica! ] il Paradiso non li conosce!

18 gennaio, 14:54, #Brasile: fulmine danneggia statua #Cristo #SAN #PAOLO, [ di una persona buona si dice: "lui è un parafulmine, cioè ha sofferto al posto nostro! "] Un fulmine ha colpito la statua del Cristo Redentore, uno dei simboli di #Rio de #Janeiro, danneggiando lievemente la punta del dito medio della mano destra. Un altro fulmine ha colpito e distrutto una targa di marmo ai piedi della colossale statua piazzata sulla #collina del #Corcovado. L'incidente si e' verificato nel mezzo di un forte temporale, durante il quale si sono abbattuti su Rio, ben 1.109 fulmini. L'Arcidiocesi di Rio ha annunciato, che, il dito della statua sara' restaurato martedi'. [ogni città dovrebbe tenere un "parafulmini così"]

18 gennaio, 14:31, #Hollande: oggi visita feudo elettorale #PARIGI, ] questo è interessante, lui, io, noi, voi, loro, 75%, e, 62%, risponderemo il giorno del giudizio, su come, noi abbiamo rispettato, la Torà ] [ Il presidente francese François Hollande, è oggi in visita ufficiale nella regione della Correze, il suo feudo elettorale, nel centro della Francia. Secondo un sondaggio pubblicato oggi il 75% dei francesi approva il silenzio di Hollande sulle sue vicende private durante la conferenza stampa di martedì scorso. Per il 62% degli intervistati ritiene inoltre che si tratti di "una vicenda privata".

Papa a dipendenti Rai, servire la verità, Evitare disinformazione e calunnia, mantenere alto livello etico [ tutte stronzate! ] 18 gennaio, 13:23, #Papa a #dipendenti #Rai, servire la verità #CITTA' #VATICANO, [ è impossibile, essere liberi ed onesti, nel #sistema #massonico, #monopolistico, #Banca #mondiale, #Spa, #bildenberg, del #signoraggio #bancario rubato, alla costituzione del popolo sovrano, quindi, l'informazione sensibile politicamente, deve essere necessariamente una truffa! io ho sudato: 7 camicie, per impedire la aggressione della #Siria, con il conseguente sterminio dei cristiani, residenti! è un vero peccato, che, il mio ministero, non era attivo, quando, fu aggredito lo Iraq. ] La Rai deve essere "un servizio alla verità, un servizio alla bontà e un servizio alla bellezza". Lo ha raccomandato il Papa nell'udienza ai dirigenti e al personale dell'azienda radiotelevisiva italiana. "Evitare queste cose che fanno tanto male: la disinformazione, la diffamazione, la calunnia. Mantenere alto livello etico". #Bergoglio ha ricordato anche la "responsabilità a cui chi è titolare del servizio pubblico non può per nessun motivo abdicare".

18 gennaio, 10:01. #Mumbai, calca tra fedeli, 18 morti #NEW #DELHI, [sorry India, le mie più sentite condoglianze, io sono veramente dispiaciuto, per questo incidente, io faccio a te, le mie condoglianze, perché, il tuo islam è buono, mentre, l'islam di: Pakistan, Turchia, e Arabia Saudita, è un Islam criminale! ] Almeno 18 persone sono morte in nottata in una calca avvenuta a Mumbai nei pressi della casa di un leader di una setta musulmana, morto ieri mattina a 102 anni. Lo riferiscono i media locali. I fedeli sono accorsi a rendere omaggio a #Syedna #Mohammed #Burhanuddin, considerato un discendente del Profeta Maometto e famoso per i suoi insegnamenti spirituali e per l'amore per la natura. Non si sa cosa abbia scatenato il movimento di folla che ha causato anche una cinquantina di feriti.

18 gennaio, 15:15 #Michelle-Hillary, vita comincia a 50 anni #WASHINGTON, [ non credo, che, i cinquantenni, del sud del mondo, abbiano un altrettantta, positiva, visione della vita, visto che, è il sistema dei farisei anglo-americani, che, hanno creato queste ingiustizie sociali ] Michelle e #Hillary, due first lady, che, dimostrano come la vita possa ricominciare, a 50 anni. la moglie di #Bill #Clinton, appare lanciatissima [come, un #missile #intercontinentale, a #testata #nucleare]. perché, senza, la carneficina della guerra mondiale, poi, i popoli spinti in una recessione monetaria, fittizia, per scopi #speculativi, #usurocratici, faranno la rivoluzione, questa truffa, delle #Banche #Centrali, #Spa, #Fmi, e del #sistema #massonico, questa voltà verrà a galla, dopotutto, il destino della merda, è sempre quello di venire a galla! [ su dai satana, non fare il permaloso, tu non fare i capricci, tanto, tu lo sai, che, prima o poi?, io pubblicherò, questo articolo! ]

[ cazzo, coglione, #India, questo non è un processo, questo è un sequestro di persona! ] [ la tua posizione contro tutte le nazioni del mondo sta diventando una posizione troppo odiosa! tu rischi l'embargo, internazionale, e, mondiale! ] Marò: pr.cons. Puglia, disertare Indian Day. Invito a premier Letta, il 22/1 odg in assemblea regionale. 18 gennaio, 14:07. 14:24. Mauro, India rimandi marò a casa, "Doveva decidere in due mesi, sono passati due anni"

18 gennaio, 14:32  [ chi è che, lui pensa, che, questa #patologia #islamica, sia qualcosa, che, a noi non interessa? questa patologia islamica è stata fatta e concepita, da maniaci religiosi, della #sharia, per fare del male, a tutti i popoli del mondo! la ipocrisia, di questi criminali, del #Califfato, non potrà mai superare, la ipocrisia dei #farisei #anglo-americani, #Spa, #Fmi, #FED, #Bce, [è vero ] ma, comunque, viene, subito dopo quel satanismo, quindi, non è dai fatti giornalistici, che, voi potrete giudicare, le loro reali intenzioni, quelle sono un #depistaggio, invece! #farisei, #ideologi #salafiti, #islamisti, #satanisti, non hanno nessun rispetto, per il valore della vita umana! Senza di me, Israele non avrebbe potuto avere, nessuna speranza, di poter sopravvivere! ] Un #diplomatico #iraniano è rimasto ucciso in un attacco armato oggi a #Hadda, il quartiere dei diplomatici di #Sanaa. Lo ha reso noto al Jazeera, citando fonti sanitarie e di polizia. L'ambasciatore era rimasto colpito da raffiche di armi da fuoco provenienti da una camionetta mentre stava uscendo dalla sua residenza, vicino ad un centro commerciale nella capitale #yemenita. [cazzo, i miei commenti, stanno avendo un tale successo, che, mi bloccano la ADSL continuamente!]

perché, vi abbandonate, allo entusiasmo, così, ingenuamente? tutto quello, che, è terrestre, può essere fermato, con #raggi #laser dallo #spazio #cosmico! Quindi nessuna guerra, sulla terra, può essere vinta, se prima non vengono distrutte le strutture spaziali! ] Il nuovo progetto cinese seppellirà il sistema di difesa antimissilistica americano? La Cina ha testato la #testata #ipersonica per missile #balistico #intercontinentale. I test effettuati dimostrano, che, il dispiegamento dei missili balistici intercontinentali cinesi, con tali parti, è possibile già in un futuro prevedibile. I test effettuati della testata ipersonica per missile balistico intercontinentale, è il primo risultato pratico, del programma su vasta scala in via di realizzazione dei cinesi, volto all'elaborazione dell'arma ipersonica.

[ #AIEA vuole spendere $6 milioni per #Iran] [ idioti, e se, io metto una centrifuga, nello scantinato di casa mia, per arricchire l'uranio segretamente? Quindi è la Sharia, che deve essere abolita, in tutta la Lega Araba, dei nazisti, er dhimmi schiavi, ecco, come, il terrorismo finirà!  ] L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ( #AIEA) ha calcolato che occorrono 6 milioni di dollari per controllare la realizzazione degli accordi di Ginevra, raggiunti tra i mediatori internazionali e Teheran, comunicano i mass media. Il piano congiunto dell'Iran e del "sestetto" ( #Russia, #Cina, #USA, #Gran #Bretagna, #Francia e #Germania) entrerà in vigore il 20 gennaio. Teheran ha assunto gli impegni di non arricchire l'uranio oltre il 5 %, e di ridurre i tempi di sviluppo del programma nucleare. Da parte sua l'Occidente, ha acconsentito ad attenuare le sanzioni economiche. Oggi la delegazione dell'AIEA giunge in Iran.

[Libia, spariti due operai calabresi] [ la arroganza degli islamici, contro, i dhimmi schiavi è smisurata! tutto il razziso che è nato dalla sharia, e dall'islam pervertito, e imperialistico, dei salafiti, per il califfato, tutte cose già viste, in 1400 anni!  ] Due cittadini italiani sono dispersi in Libia, comunica il Ministero degli Esteri del Paese. Francesco Scalise e Luciano Gallo a ndavano con il loro solito furgone a fare i lavori per cui erano stati impiegati ma non sono più rientrati. Scalise e Gallo sono della provincia di Catanzaro, rispettivamente residenti nei comuni di Pianopoli e di Feroleto. Il furgone è stato ritrovato vuoto in una zona isolata della Cirenaica che fa pensare ad un sequestro. Angelo Scalise, fratello di Francesco, in Libia anche lui per lavoro, ha dato l'allarme, quando ha visto il mancato rientro dei due.

Gli scienziati #Università #Nazionale di #Tokyo, lavorano su un nuovo esperimento, nel quadro, del quale si prevede di creare un "uomo-maiale". Si tratta del trapianto degli #organi #umani, al maiale. Come evidenziano i ricercatori, al momento si stanno svolgendo, le prime tappe, per #trapiantare ai #maiali #fegato e #pancreas. L'obiettivo principale dall'esperimento è ottenere l'attecchimento normale, dei tessuti trapiantati dall'uomo. In caso di successo, si potrà far crescere gli organi, per il trapianto nel corpo di un animale, questo aiuterà a risolvere il problema, della mancanza di organi in donazione. [ i titolo "uomo-maiale" è completamente fuorviante! perché questo: "uomo maiale" è già stato realizzato dai satanisti americani! ] quello, che, i giapponesi stanno facendo è eticamente lecito, anche, se, i satanisti del Nwo, sono in mezzo a loro anche!

18 gennaio, 18:05  #IL #CAIRO, [ nessun #popolo #arabo, #islamico, potrà mai accettare, i salafiti, al di fuori, del loro terrorismo nazista, la sharia assassina, del califfato mondiale, demolitrice della civiltà, progresso scientifico, negazione dei diritti umani fondamentali, della libertà di religione! la congiura contro Israele, e contro, tutti i popoli liberi! ] [ finirà in tragedia questa brutta storia, di erdogan ottomano e di Saudita Al Qaeda ] Il presidente della commissione elettorale centrale egiziana, Nabil Salib, ha annunciato i risultati ufficiali del voto sul referendum per la nuova Costituzione: affluenza al 38,6% (oltre 20mln votanti), con un 98,1% di 'sì' e i 'no' fermi all'1,9%. Dopo l'annuncio del risultato, sono iniziati i caroselli di auto a piazza Tahrir al Cairo. Alcune decine di sostenitori del governo, che inneggiano al generale al-Sisi, stanno cantando nella piazza simbolo delle rivolte contro Mubarak e Morsi.

18 gennaio, 15:17, [ io penso, che, tutti devono essere liberi di manifestare, anche, ad oltranza. Ma, il traffico urbano, gli uffici pubblici, non devono essere bloccati, cioè, al punto, di rendere impossibile, lo accesso a certe zone! Questi idioti, guarano alla #Europa #masonica, delle #lucertole #Bildenberg, come al paradiso, mentre, è sempre la truffa di #Rothschild e delle tasse, cioè, la #estorsione, anti-#costituzionale, per comprare il suo #denaro di satana! ] #Ucraina: scontri #europeisti-filogoverno #KIEV, 18 GEN - Scontri tra manifestanti ' #europeisti' e #filogovernativi sono scoppiati oggi a Kiev, dove decine di militanti del partito delle Regioni del presidente #Viktor #Ianukovich si sono presentati in piazza Maidan chiedendo ai pro-Ue di smantellare le barricate. I due gruppi sono venuti alle mani e sono volati ceffoni e spintoni. Nella notte gli 'europeisti' hanno rafforzato le #barricate, alcune delle quali erano state realizzate con mucchi di neve che si e' sciolta visto l'inverno particolarmente mite.

Nel 2010 se ne contavano almeno sei: Esercito di Liberazione del #Belucistan, Esercito Repubblicano del Belucistan, Fronte Popolare di Liberazione del #Belucistan, Fronte Popolare per la Resistenza Armata, Fronte per la Liberazione del #Belucistan e Fronte Unito per la Liberazione del Belucistan. 18 gennaio, 18:16 #ISLAMABAD, [certo, questi hanno diritto, ad ottenere la indipendenza ] Quattro persone sono morte e 35 sono rimaste ferite in un attentato a un treno nella provincia pachistana del Punjab. Il convoglio coinvolto e' il Khushaal Khan Khattak Express, in viaggio nel sud fra Peshawar e Karachi. Quando il treno é arrivato in un'area rurale nella provincia di Rajanpur una bomba e' esplosa vicino ai binari facendo deragliare quattro carrozze e distruggendo oltre 200 metri di binari. L'attentato e' stato rivendicato dall'Esercito #repubblicano #Baloch ( #Bra).

    Il #Belucistan #pakistano: viaggio in una provincia, che, vuole diventare uno Stato [ ecco perché, loro hanno diritto alla indipendenza ] di Alessandro Pagano Dritto. Un giorno gli abitanti di Kohak, un paese vicino alla frontiera, scoprirono di essere diventati iraniani. Nessuno, se non dopo molto tempo, li aveva avvertiti che lo Stato in cui erano nati e avevano vissuto, il Pakistan, li aveva ceduti all'Iran. Ma tanto la maggior parte di loro non si sentiva né iraniana ne pakistana: il loro paese era un altro, il Belucistan.
La situazione del Belucistan è simile a quella del Kurdistan, perché i Beluci si sentono una nazione ma non sono quello che vorrebbero anche essere: uno Stato. «Ma a differenza del Kurdistan – spiegò una notte del dicembre 2007 Faiz Baloch al poliziotto inglese mentre gli perquisivano l'appartamento – il Belucistan era un paese libero fino a quando gli Inglesi non l'hanno diviso e poi l'Iran e il Pakistan non l'hanno occupato».
Dal 1947, anno dell'annessione, a oggi, Belucistan è stato il nome di una provincia molto povera e molto importante nel sud ovest del Pakistan. Un documento della Banca Mondiale del maggio 2003 calcola la sua popolazione in poco più di 7 milioni di persone per una superficie di quasi 350.000 Km2. Uno strato di terra rocciosa e aspra separa la ricchezza del sottosuolo dalla povertà dei suoi abitanti, che poco o nulla vedono dell'oro e del rame che vi viene estratto. In un suo articolo il beluco Sanaullah Baloch calcola che il 97% dei Beluci vive senza gas, il 78% senza elettricità, il 62% senza acqua potabile. I mezzi di comunicazione e le scuole sono realtà solo in poche città, la più importante delle quali e Quetta, capoluogo di provincia noto per essere la base dei Talebani del Mullah Omar. Per il resto intere aree vivono in condizioni assai precarie, tra gasdotti e impianti estrattivi controllati a vista dai soldati dell'esercito federale, dalle guardie di frontiera, dalla polizia o da gruppi paramilitari. Nel gennaio 2000 il neoeletto presidente pakistano, generale Pervez Musharraf, manda l'esercito a presidiare la provincia, dove da decenni è attiva una guerriglia armata di impronta laica e nazionalista composta da più gruppi. Nel 2010 se ne contavano almeno sei: Esercito di Liberazione del Belucistan, Esercito Repubblicano del Belucistan, Fronte Popolare di Liberazione del Belucistan, Fronte Popolare per la Resistenza Armata, Fronte per la Liberazione del Belucistan e Fronte Unito per la Liberazione del Belucistan. La nazione del Belucistan. Si estende tra Iran e Pakistan, in minima parte anche in Afghanistan. Nonostante sia la provincia pakistana più povera, il suo sottosuolo e le sue coste sul Mar Arabico ne fanno una regione vitale per Islamabad e importantissima per tutto il Medio Oriente. (Fonte: pakdefenceunit.wordpress.com) Quando questo avviene Faiz Baloch, nato nel villaggio di Kohak nel Belucistan iraniano, ha diciotto anni e sta studiando a Quetta. Abita però a Nuova Kahan e si sposta in città per studiare e insegnare come volontario. Passati i corpi dell'«Operazione Libertà», come l'ha chiamata il governo di Islamabad, Fraiz vede vetri rotti e tende strappate, «come se ci fosse stata la guerra». Nel paese rimangono solo donne, anziani e bambini: sono spariti gli uomini, 125 in un giorno solo, e nessuno sa che fine abbiano fatto. Esiste un'associazione specifica che si occupa dei casi di sparizione nel Belucistan: Voice For Baloch Missing Persons. Per molti di questi casi i Beluci sospettano proprio delle diverse forze militari attive sul loro territorio: nel luglio 2012 la giustizia pakistana sembra aver dato loro ragione condannando per falsa testimonianza un ufficiale di polizia che aveva negato di detenere sette Beluci della tribù Marri scomparsi quattro mesi prima nei dintorni di Quetta.
Anche Faiz aveva trovato una parte di quei 125 uomini scomparsi a Nuova Kahan proprio nelle stazioni di polizia e corrompendo un ufficiale era riuscito a parlarci e a farsi dire cosa era successo dopo l'arresto. Un detenuto gli aveva raccontato che erano stati separati in due gruppi e poi riuniti in dieci o quindici per volta in un locale di Quetta, interrogati e torturati. Le cose per il Belucistan sono peggiorate negli ultimi sei anni, dopo che il 26 agosto 2006 uno dei capi storici e più carismatici della resistenza locale, Nawab Akbar Khan Bugti, è stato ucciso nel corso di un'operazione dell'esercito. Ora pare che il suo antico feudo nel quale ha trovato la morte, la città di Bugti, sia diventato un centro di detenzione e tortura dell'opposizione Beluca. A causa della repressione militare la diffidenza dei Beluci nei confronti del governo di Islamabad rimane alta: quasi nessuno sembra credere al piano varato dal governo nel 2010 per un risanamento economico e sociale della regione. Solo la smilitarizzazione della zona e l'investimento di denaro pubblico in campi come l'istruzione possono risollevare le sorti del Belucistan. Dice a un giornalista di Al Jazeera un pescatore di Gwadar, importantissimo porto sul mar arabo nel sud della provincia: «Hanno promesso un lavoro per tutti i disoccupati di Gwadar. Ma chi abita qui è ancora disoccupato. Io non ho un'istruzione, ma molti altri sì. Alcuni hanno una laurea, ma nessuno di loro ha un lavoro. Sono tutti pescatori. Lavorano duro giorno e notte per pagare un'istruzione ai loro figli».
Di questa pluridecennale guerra tra il governo federale di Islamabad e il Belucistan sembra essersi accorto adesso anche il governo statunitense: nel febbraio 2012 il repubblicano Dana Rohrabacher ha presentato una risoluzione a favore delle rivendicazioni beluche. In un suo articolo apparso sul Washington Post lo scorso aprile spiegava i motivi della risoluzione sostenendo che gli Stati Uniti non possono collaborare con uno Stato che ha deciso di proteggere i Talebani: «E' tempo che Washington smetta di aiutare il Pakistan e sviluppi un'amicizia più stretta con l'India e, forse, col Belucistan». L'esercito pattuglia le strade di una città del Belucistan. Dal 2000 in poi la presenza dell'esercito, della polizia e di gruppi paramilitari nelle città e nei punti nevralgici per l'economia della regione si è intensificata. In molti dei casi registrati di sequestri, torture e uccisioni è stata verificata la responsabilità dei militari. (Fonte: www.chakranews.com) Difficile non notare però – ha scritto in aprile Suba Chandran dell'Institute for Peace and Conflict Studies – che questa risoluzione arriva subito dopo il rifiuto del governo pakistano di prolungare la presenza di truppe americane a Karachi: truppe utili a combattere il terrorismo forse, ma certo troppo vicine al territorio dell'Iran perché questo non se ne lamenti. E il progetto comune tra Iran, Pakistan e Afghanistan sancito a Islamabad proprio nel febbraio di quest'anno rende sconsigliabili le lamentele. Nel frattempo molti Beluci cercano vita migliore altrove ed emigrano: si ritiene che il numero dei migranti si aggiri sul milione. Scelta che ha dovuto fare anche Faiz Baloch, che a un certo punto cominciò a sentirsi troppo osservato a causa delle sue ricerche. A Nuova Kahan avevano chiesto di lui a un commerciante che aveva mentito dicendo di non conoscerlo; inoltre uno dei detenuti visitati gli aveva detto, cercando di non farsi capire dagli agenti di sorveglianza, che era «un tipo interessante». A quel punto a Faiz non era rimasto altro che viaggiare, a piedi e in macchina, fino all'aeroporto più vicino, da lì volare a Londra e, appena atterrato, fare richiesta d'asilo. Per la vicenda di Faiz Baloch si veda la sua intervista a Karlos Zurutuza e Wendy Johnson del settembre 2010: http://thebaluch.com/090110_FaizBaluch.php
http://ilreferendum.it/2012/09/10/il-belucistan-pakistano-viaggio-in-una-provincia-che-vuole-diventare-uno-stato/
L'esercito pakistano, nazista, sharia imperialismo, pattuglia le strade di una città del Belucistan. Dal 2000 in poi la presenza dell'esercito, della polizia e di gruppi paramilitari nelle città e nei punti nevralgici per l'economia della regione si è intensificata. In molti dei casi registrati di sequestri, torture e uccisioni è stata verificata la responsabilità dei militari. (Fonte: www.chakranews.com)

Padre rock cinese, non si piega a censura, Rinuncia a galà fine anno, per veto a canzone studenti #Tiananmen. 18 gennaio, 15:30. #PECHINO, [mai tacere di fronte a nessuna ingiustizia, noi vogliamo un mondo migliere: tutto quì! ] Il #cantante #Cui #Jian, considerato il ''padre'' del rock and roll cinese'', non si e' voluto piegare alle richieste della censura ed ha rinunciato a partecipare al popolare ''gala'' di fine anno, trasmesso dalla televisione di Stato, la #Cctv. Lo affermato la sua manager. Al cantante era stato chiesto nella serata del 31 gennaio, giorno del capodanno cinese, di non cantare ' #'Nothing #To #My #name'' che era stata scelta come '' #inno'' dagli studenti che nel 1989 avevano occupato piazza #Tiananmen.


king saudi arabia, se, un tuo alunno viene da te, e ti dice, "ecco professore questa è la ricerca, su "massacro di Tlatelolco", che, voi avete chiesto", ed in realtà, questo, non è vero, tu puoi pensare due cose soltanto, o il ragazzo ha battuto la testa ad un palo, oppure, è stato lo Spirito Santo, che, vuole stanare i satanisti americani, cioè, i veri mandanti di quella strage!

Massacro di Tlatelolco ] [ Da Wikipedia, l'enciclopedia libera] [ questi sono i assoni satanisti, farisei, che, ancora hanno il controllo di USa Banca Mondiale e Fondo monetario internazionale, io li voglio morti! ma, se si arrendono a me, io li perdonerò ] Plaza de las Tres Culturas, Città del Messico, luogo del massacro del 2 ottobre 1968. Il massacro di Tlatelolco avvenne il 2 ottobre 1968 nella Piazza delle tre culture a Tlatelolco, Città del Messico. Non si è mai riusciti ad avere un numero preciso dei morti: alcune stime dicono più di 300 persone, ma quasi tutte le fonti governative riportano stime non oltre i 40 o 50 morti. Al momento della strage il governo parlò di 34 morti in gran parte militari. Il massacro avvenne dieci giorni prima dell'inizio dei Giochi della XIX Olimpiade che si svolsero a Città del Messico dal 12 ottobre al 27 ottobre 1968. Il massacro fu preceduto da mesi di inquietudini politiche nella capitale messicana, con manifestazioni e proteste studentesche per appoggiare gli eventi che succedevano nel mondo nel 1968. Il 27 agosto più di 200.000 studenti scesero in piazza e si accamparono nel Zócalo, per poi venir dispersi il giorno successivo dall'esercito messicano. Gli studenti volevano aumentare la propria visibilità grazie all'attenzione che c'era sulla città a causa dei Giochi olimpici del 1968. Il presidente di allora, Gustavo Diaz Ordaz, settimane prima del massacro ordinò all'esercito di occupare il #Campus dello #UNAM. In quest'occasione l'esercito indiscriminatamente picchiò molti studenti e il rettore Javier Barros Sierra si dimise per protesta il 23 settembre.Le proteste degli studenti non diminuirono. Le manifestazioni crebbero a tal punto che il 2 ottobre, dopo 9 settimane di sciopero studentesco, 15.000 studenti di varie università marciarono per le vie della città, protestando contro l'occupazione del campus. Al calare della notte 5.000 studenti e lavoratori, molti dei quali con la propria famiglia, si raccolsero nella Plaza de las tres Culturas di Tlatelolco.
Alla fine della giornata le forze militari e politiche con carri blindati e veicoli da combattimento circondarono la piazza e aprirono il fuoco, puntando sulle persone che protestavano o che semplicemente passavano di lì. In breve tempo una massa di corpi copriva tutta la superficie della piazza. Fra i feriti, anche la scrittrice fiorentina Oriana Fallaci, che si trovava in un grattacielo sovrastante la piazza per controllare al meglio le azioni fra manifestanti e forze dell'ordine. Ferita da un elicottero in volo, fu creduta morta e portata in obitorio, dove un prete si rese conto che era ancora viva. La giornalista riportò tre ferite d'arma da fuoco.
Il massacro continuò tutta la notte, i soldati si accamparono negli appartamenti vicini alla piazza. Testimoni riferirono che i corpi furono spostati con camion dell'immondizia. La spiegazione ufficiale fu che facinorosi armati iniziarono a sparare verso le forze dell'ordine che per difesa personale iniziarono a sparare. I media di tutto il mondo diffusero le immagini e pubblicarono la notizia che si era registrato lo scontro più violento tra studenti e forze dell'ordine.
Indagini sul massacro
29 anni dopo il massacro, nell'ottobre 1997, il congresso messicano formò un comitato per investigare sul massacro di #Tlatelolco. Il comitato raccolse vari testimoni e attivisti politici dell'epoca, incluso l'ex presidente #Luis #Echeverria #Alvarez, che all'epoca era Segretario del Governo. Echeverria ammise che gli studenti erano disarmati e che l'attacco militare fu pianificato precedentemente per distruggere il movimento studentesco.
Nell'ottobre 2003, 35 anni dopo il massacro, il #National #Security #Archive dell'Università George Washington pubblicò documenti della CIA, del Pentagono, del dipartimento di stato, del FBI e della Casa Bianca. I documenti rivelano che:
in risposta alle preoccupazioni del governo messicano per la sicurezza dei Giochi olimpici, prima e durante la crisi il Pentagono inviò in Messico alcuni istruttori di lotta antisovversiva, armi, munizioni e materiale per il controllo della protesta;
tra il luglio e l'ottobre 1968, numerosi agenti della CIA che si trovavano in Messico facevano quotidianamente rapporto su quello che accadeva nella comunità universitaria e all'interno del governo. Sei giorni prima del massacro il segretario di Governo e il direttore della sicurezza federale, comunicando con alcuni agenti della CIA, informarono che la protesta sarebbe stata controllata in breve tempo;
secondo la CIA il governo messicano sistemò le cose con il leader studentesco Socrates Campos Lemus.

Il massacro di Tlatelolco e Oriana Fallaci. [le multinazionali, Spa, il lavoro dei satanisti americani, USA, Fmi-Nwo, per depredare i popoli ] [come gli Usa, Sp, Farisei hanno depredato, il mondo e la america latina] Pubblicato il 2 ottobre 2012 da admin , A Città del Messico il 3 ottobre 1968 la piazza di Tlatelolco è ricoperta da centinaia di morti: sono quasi tutti studenti. A ordinare una feroce sparatoria è stato il presidente Gustavo Diaz Ortaz. L'esercito ha sparato dagli elicotteri e dai tetti del ministero degli Esteri.
Il 1968 messicano ha inizio il 22 luglio quando i "granaderos", carabinieri messicani, intervengono a reprimere una rivolta scoppiata all'interno di due licei con cruda brutalità. Questa repressione viola il principio dell'autonomia delle università e delle scuole messicane, da sempre considerate luoghi dove polizia e esercito non potevano intervenire. Il 30 luglio per reprimere la protesta scoppiata all'Università di Città del Messico, la polizia si arma di bazooka. La risposta è la nascita di comitati di lotta in tutte le scuole e poi di un Comitato nazionale che raccoglie studenti e professori, le cui richieste sono varie e molteplici: liberazione di tutti i detenuti politici; scioglimento dei "granaderos", dimissioni del capo della polizia, risarcimento alle famiglie delle vittime della repressione, punizione per i responsabili delle azioni repressive, abrogazione degli articoli del codice penale che limitano il diritto di manifestare. Il 1° settembre il presidente Diaz Ordaz chiude ogni possibilità di trattativa e accusa gli studenti di voler sabotare i giochi olimpici che si sarebbero inaugurati il 12 ottobre. Il 18 settembre l'esercito occupa l'Università: il rettore Javier Barrios Siena si dimette per protesta.
Nella notte tra il 2 e il 3 ottobre gli studenti si danno appuntamento in piazza delle Tre culture (detta anche Piazza Tlatelolco). Polizia e esercito sparano all'impazzata, dopo avere bloccato le uscite della piazza: il bilancio in termini di morti è altissimo, anche se non se ne avrà mai un resoconto definitivo.
Molti sostengono che fu una strage pianificata a tavolino (l'operazione militare era infatti già partita alle 18 del 2 ottobre); passata alla storia come la più sanguinosa e crudele repressione del movimento studentesco.
Dopo aver bloccato le uscite della piazza polizia ed esercito spararono all'impazzata: le cifre ufficiali parlano di 15.000 proiettili (8.000 militari di vari corpi impegnati nell'azione, 300 mezzi fra carri armati, blindati vari e jeeps armate di mitragliatrici) che provocarono, non meno di 700 feriti ed un numero di morti che oscilla tra i 150 e i 300. Furono arrestati e detenuti 5000 studenti, alcuni dei quali sottoposti a torture e a finte fucilazioni, alcuni dei quali, 300, rimasero in carcere fino all'amnistia del 1971.
Il regime messicano, allora preoccupato di mostrare al mondo la propria faccia democratica e moderna attraverso le imminenti Olimpiadi, da subito insabbiò la strage di Piazza Tlatelolco; una strage provocata ad arte, che segnò in generale la società messicana e che dette un duro colpo al movimento studentesco, centrato soprattutto sull'attivismo degli studenti della UNAM (Universidad Nacional Autonoma de Mexico) e del Politecnico che rivendicavano un'apertura democratica nei confronti dell'autoritarismo del regime fondato sul Partido Revolucionario Insitucional (PRI)
http://www.infoaut.org/index.php/blog/storia-di-classe/item/2779-3-ottobre-1968-la-strage-di-piazza-tlateolco
Il massacro di Tlatelolco avvenne il 2 ottobre 1968 nella Piazza delle tre culture a Tlatelolco, Città del Messico. Non si è mai riusciti ad avere un numero preciso dei morti: alcune stime dicono più di 300 persone, ma quasi tutte le fonti governative riportano stime non oltre i 40 o 50 morti, al momento della strage il governo parlò di 34 morti in gran parte militari. Il massacro avvenne dieci giorni prima dell'inizio dei Giochi della XIX Olimpiade che si sono svolti a Città del Messico
Il massacro fu preceduto da mesi di inquietudini politiche nella capitale messicana, con manifestazioni e proteste studentesche per appoggiare gli eventi che succedevano nel mondo nel 1968. Il 27 agosto più di 200.000 studenti scesero in piazza e si accamparono nel Zócalo e il giorno dopo furono dispersi dall'esercito messicano.
Gli studenti volevano approfittare dell'attenzione che c'era sulla città per via dei Giochi olimpici del 1968. Il presidente di allora Gustavo Diaz Ordaz, settimane prima del massacro ordinò all'esercito di occupare il Campus dell'UNAM. L'esercito indiscriminatamente picchiò molti studenti e per protesta il rettore Javier Barros Sierra si dimise il 23 settembre. Le proteste degli studenti non diminuirono. Le manifestazioni crebbero a tal punto che il 2 ottobre dopo 9 settimane di sciopero studentesco, 15.000 studenti di varie università marciarono per le vie della città, protestando contro l'occupazione del campus. Al calare della notte 5.000 studenti e lavoratori, molti dei quali con la famiglia si raccolsero nella Plaza de las tres Culturas di Tlatelolco.
Alla fine della giornata le forze militari e politiche con carri blindati e veicoli da combattimento circondarono la piazza e aprirono il fuoco, puntando sulle persone che protestavano o che semplicemente passavano di lì. In breve tempo una massa di corpi copriva tutta la superficie della piazza. Fra i feriti, anche la scrittrice fiorentina Oriana Fallaci, che si trovava in un grattacielo sovrastante la piazza per controllare al meglio le azioni fra manifestanti e forze dell'ordine. Ferita da un elicottero in volo, fu creduta morta e portata in obitorio, dove un prete si rese conto che era ancora viva. La giornalista riportò tre ferite d'arma da fuoco. Il massacro continuò tutta la notte, i soldati si accamparono negli appartamenti vicini alla piazza. Testimoni riferirono che i corpi furono spostati con camion dell'immondizia. La spiegazione ufficiale fu che facinorosi armati iniziarono a sparare verso le forze dell'ordine che per difesa personale iniziarono a sparare. I media di tutto il mondo diffusero le immagini e pubblicarono la notizia che si era registrato lo scontro più violento tra studenti e forze dell'ordine.
http://www.controappuntoblog.org/2012/10/02/il-massacro-di-tlatelolco-e-oriana-fallaci/

[ oriana fallaci ferita nella strage in messico. ] Caricato in data 27/gen/2008 [il massacro del capitalismo USA, di farisei anglo-americani ] video  [ oriana fallaci ferita nella strage in messico. ] ferita nella strage nella piazza delle 3 culture.
Per reprimere la protesta che ha il suo fulcro nell'Università di Città del Messico la polizia usa i bazooka. migliaia i morti.
/watch?v=iyfctzztLkE&feature=player_embedded

    [ come il nazismo di: Nwo-Fmi, ha potuto soffocare le aspirzioni democratiche dei popoli, come, le democrazie massoniche, di associazioni segrete, vietate dalla Costituzione, sono state corrotte, allo stesso modo, le prmavere arabe hanno portato i salafiti! Questo è un solo Nwo, contro Israele, l'ultimo baluardo delle aspirazioni di libertà dei popoli ] O capitano! Mio capitano!… "Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno." [Oscar Wilde] 2 ottobre 2013. 2 ottobre 1968 Città del Messico Il massacro di Tlatelolco. [i am unius REI, king of Israel ] Città del Messico, 2 ottobre 1968. Nella piazza delle Tre Culture, nel quartiere Tlatelolco, migliaia di studenti e lavoratori messicani si danno appuntamento per manifestare pacificamente contro il Governo di Gustavo Diaz Ordaz, a capo di un partito che di rivoluzionario ha solo il nome. Mancano appena dieci giorni all'inizio della 19esima edizione dei Giochi Olimpici. Ma è dall'estate che il Paese è attraversato dalle tensioni che del resto caratterizzano l'intero anno, dalla protesta studentesca all'offensiva in Vietnam, dagli assassini di Martin Luther King e Bob kennedy ai carri armati russi che soffocano nel sangue la Primavera di Praga. Il 22 luglio 1968, nella capitale messicana, una banale rissa tra istituti studenteschi viene sedata con la forza dai granaderos, i carabinieri messicani. È la scintilla che nell'anno olimpico, fa scattare il corto circuito tra le due anime del Paese, come spiega Marco Bellingeri, docente di storia dell'America latina all'università di Torino e direttore del centro di cultura italiana a Città del messico.
Eddy Ottoz allora era un ragazzo di 24 anni. Quarto ai Giochi di Tokio nei 110 ostacoli, in Messico era pronto per puntare a una medaglia olimpica. Giovane attento, spirito libero, Ottoz aveva avuto occasione per conoscere da vicino le tensioni della società messicana, avendo più volte visitato il Paese negli anni precedenti, proprio in vista di quelle Olimpiadi, particolarmente attese per il clima politico, l'altitudine che avrebbe condizionato molti risultati, la diretta tv che per la prima volta avrebbe portato i Giochi nelle case di tutto il mondo. Quel 2 ottobre 1968 sono oltre 10mila i giovani che accorrono in Piazza delle Tre Culture per partecipare alla manifestazione antigovernativa. Il segnale della repressione arriva alle 17.30, dal cielo. Le vie di fuga della piazza vengono chiuse: all'improvviso, dai tetti del ministero degli Esteri e dagli elicotteri partono raffiche di mitra sulla folla: sono 62 interminabili minuti di fuoco. Tra i feriti anche l'inviata dell'Europeo Oriana Fallaci che rilascia al Tg Uno questa drammatica testimonianza dal suo letto d'ospedale il giorno dopo. Il bilancio della carneficina è di oltre 300 vittime, 1200 feriti, 1800 arrestati, 25mila colpi sparati. il silenzio di Ottoz, tra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia, è più eloquente di qualsiasi parola. Molto si è scritto e detto su quello che rimane uno degli episodi più tragici della storia dell'olimpismo. Le trame sottostanti a quella strage sembrano ora più chiare ed evidenti, e solo di recente il Messico è riuscito a fare i conti con quel passato scomodo e tragico. Il sangue sparso a piazza delle Tre Culture non fermò, però, le Olimpiadi messicane. Le parole di Ottoz sembrano un monito prezioso anche sulla strada verso Pechino. Ma qual è oggi, l'eredità dei morti di Piazza delle tre culture?


2 ott 2012 [ http://www.gennarocarotenuto.it/21777-chi-ricorda-il-massacro-di-tlatelolco-in-messico/ ] [ maledetti americani satanisti Spa, Fmi-Nwo, massoni, i predatori del mondo! un demone lupo (satanismo massonico Spa, di farisei, Illuminati ) vestito da agnello (democrazia)]  Chi ricorda il massacro di Tlatelolco in Messico? [ i am Unius REI King of Israel ] Come sempre "2 de octubre no se olvida", il due d'ottobre non si dimentica. È il massacro di Tlatelolco, piazza delle Tre Culture nel Nord di Città del Messico, 44 anni fa. Fermava nel sangue e nella repressione selvaggia a venire (ma in apparente pace e democrazia per l'occhio del mondo) il movimento studentesco messicano reo di voler essere come qualunque altro movimento studentesco in quell'anno al mondo in quel paese già allora troppo lontano da dio e troppo vicino agli Stati Uniti. Fu una strage di Stato stabilizzante e impunita come quelle italiane, da Piazza Fontana alla Stazione di Bologna, quella di Tlatelolco e fu anche il punto di inflessione nella storia del PRI e del paese da Gustavo Díaz Ordaz che istituzionalizzò una dittatura mascherata, verso il salinismo che vent'anni dopo liquidò il paese nel neoliberismo fino all'attuale stato di guerra civile a bassa intensità mascherata da lotta al Narco. Pochi giorni dopo, il 12 d'ottobre, cominiciavano i Giochi Olimpici che, come altre volte nella storia (il primo gennaio del 1994 col NAFTA e la contemporanea rivolta zapatista, o la modernità neoliberale delle maquiladoras) nella retorica ufficiale aprivano al Messico le porte del primo mondo. Il sangue di quelle centinaia di ragazzi era già stato lavato.

1_2. Oriana Fallaci da Città del Messico [ il massacro degli innocenti, come si soffoca le aspirazioni di democrazia, di un popolo, la predazione delle Corporazioni Spa, americane Spa, Fmi-Nwo ]. La notte di sangue in cui sono stata ferita
Oriana Fallaci, ferita mercoledì 2 ottobre a Città del Messico, durante i gravissimi incidenti di piazza delle Tre Culture, ci ha fatto giungere il suo racconto della stanza dell'ospedale in cui era ricoverata. Lo stato in cui si trovava, dopo le ferite e l'operazione subita, le ha impedito di mettersi alla macchina da scrivere. Essa ha però voluto ugualmente farci avere la propria testimonianza sui fatti di cui è stata anche protagonista: ha inciso su nastri tutto il racconto. La registrazione che è giunta da Città del Messico dura due ore e mezzo, con le inevitabili ripetizioni, gli indugi, e le interruzioni di una testimonianza resa a viva voce da una persona ancora sotto choc del rischio mortale che ha corso. Oriana Fallaci ci ha inviato i nastri raccomandandoci di usare la sua narrazione per ricavarne un servizio su ciò che era accaduto il 2 ottobre in Messico. Noi, dopo aver ascoltato queste bobine, abbiamo deciso di trascrivere esattamente ciò che vi è detto, senza cambiare niente. Nessun servizio avrebbe potuto essere più vivo, più drammatico di questo racconto fatto con la sua voce viva. Ogni tanto il discorso è interrotto da qualche lamento, da medici e infermieri che entrano ad escono dalla stanza, da pause di stanchezza della nostra collega. Il servizio di Oriana Fallaci che pubblichiamo è più di un racconto: è un eccezionale documento giornalistico. (All'inizio del nastro si sentono voci, c'è gente nella stanza d'ospedale dove si trova Oriana Fallaci. Un'infermiera le ordina, in spagnolo, di non agitarsi. Poi comincia il racconto di Oriana Fallaci.) Mi sento male, ho ancora la testa confusa. Vedi, c'è qualcosa che mi fa più male del dolore, di questo dolore tremendo alla spalla, al polmone, al ginocchio, alla gamba, mi fa più male del dolore fisico: mi fa male questo incubo che ritorna, che mi ossessiona. Il dolore fisico si sopporta, ma l'incubo no. Non è l'incubo della guerra del Vietnam, io nel Vietnam ho visto delle cose spaventose, ho seguito delle battaglie tremende, dei pericoli allucinanti, ma era diverso, perché sapevo di andare alla guerra. Uno va in Vietnam, e sa che va alla guerra e la guerra è una cosa dove ci sono dei signori armati da una parte e degli altri signori armati dall'altra: sai anche che si spara da tutte e due le parti. Ma quello che è successo là la sera in cui sono stata ferita, non era una guerra. Era atroce perché non era la battaglia di Dak-To, non era la battaglia ai confini con la Cambogia o che diavolo. E non aveva niente a che vedere con le guerre, che più o meno tutti, facendo questo mestiere, abbiamo visto come corrispondenti. Capisci? Non era una guerra. E non doveva essere una notte si sangue. Se insisto su questo punto, è perché voglio cercare di spiegare quest'incubo che mi torna e mi ritorna la notte. La storia dell'altra sera è questa: poi andrò indietro e ti racconterò il perché, come siamo arrivati a questo. Mercoledì alle cinque era stata indetta una manifestazione nella piazza delle Tre Culture a Città del Messico. Questa piazza, che credo sia una delle più grandi di Città del Messico e anche una delle più note, si chiama delle Tre Culture perché riunisce in un certo senso, simbolicamente, le tre culture del paese: quella azteca, quella spagnola, quella moderna: c'è una chiesa spagnola del 1500, c'è la base di una piramide azteca e ci sono gli edifici moderni, quelli costruiti ora. Gli studenti l'hanno sempre scelta per le loro manifestazioni, non soltanto perché si trova nel quartiere di Tlatelolco, vale a dire abbastanza vicino alla loro università, ma anche perché è molto grande, ha molte vie d'accesso e molte vie di fuga: è facile arrivarci ed è facile uscirne. E in questo paese è sempre meglio riunirsi in luoghi dove fai presto ad arrivare e fai presto a scappare. Io ero già stata testimone di una manifestazione del genere nella piazza delle Tre Culture, esattamente il giorno dopo in cui ero arrivata in Messico. Era lì infatti, in una manifestazione del genere, nella piazza delle Tre Culture, che avevo conosciuto i capi degli studenti e avevo cominciato a intervistarli. Ero arrivata la notte tra il giovedì e il venerdì, e al venerdì ci fu subito questa manifestazione. Era la prima alla quale assistevo, e mi fece subito un effetto profondo. Mi avevano impressionata queste grandi migliaia di ragazzi, perché sono ragazzi, sai, tredici, quattordici, sedici diciotto, al massimo ventitré o ventiquattro anni. Ragazzi poveri poi, perché degli studenti messicani solo una piccola parte sono figli di borghesi. La massima parte sono figlioli di contadini, di operai e appartengono in maggioranza al Politecnico. Al Politecnico ci vanno i figli degli operai, dei contadini: allora tu vedi questi ragazzini, che non sono come i nostri studenti, con le camicie pulite, il golf stirato di fresco, le scarpe pulite, ma sono brutti e sembrano i contadini che alla domenica vanno al villaggio, come si vedevano in Italia venti o trent'anni fa e forse anche oggi. E un po' timidi, come sono i contadini. Mi ero commossa a vederli lì tutti ordinati, tutti insieme.
Questi ragazzi s'erano riuniti nella piazza delle Tre Culture, quello scorso venerdì, per commemorare i loro morti, perché avevano già avuto dei morti, un centinaio credo, dal ventisei luglio, il giorno in cui sono incominciate le repressioni della polizia. Quel venerdì c'era la polizia, soltanto la polizia, non l'esercito; era riunita però sulla terrazza della Scuola numero 7, ancora occupata dalla truppe governative. Questa scuola si affaccia proprio sulla piazza delle Tre Culture. Dalla parte moderna della piazza i ragazzi erano arrivati, con i loro cartelli, erano intervervenute le madri dei ragazzi ammazzati dalla polizia. Avevo conosciuto in quell'occasione alcuni capi del Comitato della huelga, il comitato dello sciopero, e li avevo intervistati. I discorsi erano tenuti (questo è importante perché è lì che poi è successo il disastro ieri l'altro) dalla terrazza di un edificio, una specie di grattacielo popolare, che guarda proprio la piazza delle Tre Culture. A ogni piano di questo edificio che si chiama Chihuahua Building, c'è una grande terrazza con una balaustra abbastanza bassa e lì i ragazzi mettevano degli altoparlanti e parlavano. Era stata una manifestazione, ripeto, commovente perché ad un certo punto c'era stata la commemorazione dei morti: pioveva, e tutti questi ragazzi stavano immobili sotto la pioggia, e le madri dei ragazzi morti stavano immobili sotto la pioggia. Finita la manifestazione, anzi durante il minuto di raccoglimento per i morti, qualcuno aveva acceso un accendino, poi un altro, un altro ancora e poi un altro ancora e s'eran formati in tutta questa piazza come dei fuochi, piccoli fuochi fatui, dappertutto c'erano queste fiammelle: fiammelle e fiammelle e fiammelle, di accendini e di fiammiferi che finivano per bruciarsi sulle dita. Finchè qualcuno aveva avuto l'idea di arrotolare dei giornali e farne delle fiaccole e allora tutti si erano messi ad arrotolare giornali e fare fiaccole e la manifestazione s'era sciolta oserei dire pacificamente con questa grande fiaccolata. Capisci, avevano arrotolato i giornali, erano andati via uno a uno, una fila lunga lunga verso il ponte, queste torce accese, cantando le canzoni degli studenti. Le canzoni dicono: «Goya, Goya. Cachu, cachu rara, cachu cachu rara, Goya Goya Universidad». Non vuole dire niente, sono dei suoni da bambini, questa è la canzone dell'università; la canzone del Politecnico è: «Gueu, Gloria a la cachi cachi porra, a la cachi cachi porra Gueu pin pon porra Politecnico Politecnico gloria». Pensa un po' che canzoni pericolose. E cantando «pin pon porra cachu rara» questi ragazzi, con la loro fiaccolata, si allontanarono e questa era la pericolosa manifestazione che avrebbe dovuto mettere in pericolo la stabilità e l'attuazione delle Olimpiadi. Dopo questa manifestazione il governo messicano decise di togliere le truppe dall'università, che poi fu un'evacuazione parziale, gli studenti mercoledì indissero un'altra manifestazione, sempre nella piazza delle Tre Culture; gli studenti mi dissero che questa era una manifestazione importante e sarebbe stato bene se io l'avessi vista, e ci andai. (A questo punto nella registrazione si inserisce la voce di un medico che domanda a Oriana Fallaci come si sente. La risposta è: «Mal, doctor, muy mal. Mi duole tutta la schiena». Il medico dice che le farà un'iniezione per la notte. Il racconto riprende.) La manifestazione doveva avvenire alle cinque. A un quarto alle cinque io ero lì nella piazza delle Tre Culture e la piazza era già piena a metà. Nelle varie terrazze di questo edificio popolare che guarda la piazza, c'erano già vari capi degli studenti ma una gran parte si erano riuniti nella terrazza del terzo piano dove c'erano gli altoparlanti con le bandiere, le bandiere messicane e le bandierine dello sciopero che sono rosse e nere. Sono per noi colori anarchici, per loro no. Per i messicani la bandiera dello sciopero è una bandiera rossa e nera; non è né anarchica né non anarchica: è la bandiera dello sciopero. Gli operai quando sono in sciopero innalzano questa bandiera rossa e nera. Non sono anarchici più di quanto siano comunisti o cattolici, liberali o che altro. A un quarto alle cinque la piazza era già piena a metà, io sono arrivata, sono salita sulla terrazza del terzo piano e ho trovato Guevara che è uno dei capi, ho trovato Manuel un altro capo, un ragazzo che studia biologia ed è figlio di un contadino. Ho trovato Manuel che è figlio di un musicista e studia al Conservatorio, ho trovato Socrates, un altro dei capi, e ho trovato Maribilla una ragazza che studia, mi pare, medicina. Ho chiesto come si mettevano le cose, se c'era la polizia intorno, se si aspettavano un attacco e mi hanno detto di no, sembrava che la manifestazione fosse tranquilla. In realtà dalla terrazza della Scuola numero 7, dove la settimana avanti, durante l'altra manifestazione, quella della fiaccolata, avevo visto per tutto il tempo i granaderos con i mitra puntati, non c'era niente, non c'erano neanche i granaderos. Intanto la piazza si riempiva in un modo incredibile: guarda, nel giro di dieci minuti io credo che siano arrivate tremila, quattromila persone, perché ad un certo punto c'erano almeno seimila persone. Mentre la piazza si riempiva è arrivato Angel, un altro ragazzo dei capi del Comitato generale dello sciopero; sembrava molto turbato e mi ha detto: «Sai, sono in ritardo perché quasi tutta la piazza a tre o quattro chilometri da qui è circondata di autoblindo e di camion: a un certo punto c'è una strada sbarrata, mi sembra che fosse la strada Manuel Gonzales, sbarrata con ben trenta camion carichi di soldati con le mitragliatrici e non lasciano passare nessuno. Ho dovuto fare un lungo giro e per questo sono arrivato in ritardo». Ora sono confusa, faccio male il racconto. Dopo la manifestazione i ragazzi volevano andare a una delle scuole del Politecnico che è ancora occupata dall'esercito, capito? Volevano andare a fare una manifestazione lì. Quando Angel è arrivato, dicendo che c'era l'esercito e la polizia schierata dappertutto, i ragazzi tra di loro si sono riuniti e hanno deciso di non andare più perché, hanno detto, se andiamo tutti lì dove ci stanno aspettando con i bazooka sembra che vogliamo provocarli. Al che io gli ho detto per carità non andate, non lo fate, lasciate perdere, è inutile, è una bravata superflua, non ci andate. Allora il Socrates è andato al microfono, in questa piazza che continuava a riempirsi, e ha detto: «Compañeros, abbiamo cambiato idea, volevamo andare a manifestare davanti alla scuola. Non ci andiamo più, perché l'esercito ci sta aspettando con le autoblindo, con i bazooka. Andarci è una provocazione inutile, per cui mi raccomando, compañeros, appena la nostra riunione sarà conclusa disperdetevi e andate alle nostre case». La folla, i ragazzi rumoreggiavano un po': erano un po' delusi; ma era evidente che avevano deciso di rinunciare alla sfilata in direzione della scuola, mi pare fosse la scuola di Economia e Commercio. Hanno incominciato la riunione vera e propria. I discorsi sono stati aperti dalla ragazzina Maribilla la qualche ha detto: «L'esercito ha evacuato la nostra lotta fino all'applicazione di tutti i sei punti». La Maribilla è una ragazzina di circa diciotto anni, graziosina, un po' sciupata da un labbro leporino, gentile, un po' timida, parlava con una vocina che sembrava un uccellino: anche con l'altoparlante non si sentiva niente.
Dopo ha preso la parola Socrates, che sembra un bambino coi baffi, ha la faccia di un bambino, come quella di Emiliano Zapata, ha diciotto-diciannove anni e questi immensi baffi che è tutto quello che gli è rimasto dei capelloni lunghi perché i ragazzi fino all'agosto scorso avevano i capelli lunghi, non perché volessero fare gli hippies, non perché volessero imitare i Beatles, ma perché c'è una tradizione al Messico che i rivoluzionari hanno i capelli lunghi. Così fino a poco tempo fa, i ragazzi portavano tutti i capelli lunghi. Quando la polizia ha cominciato a fotografarli, a seguirli, ad arrestarli, c'è stata una ecatombe di capelli lunghi e di baffoni e l'unico che non ha voluto rinunciare ai baffi è stato il Socrates, poveretto, che con i suoi baffoni è andatati lì al microfono e ha detto: «Compagni, questa è una manifestazione pacifica, noi oggi l'abbiamo indetta innanzitutto per festeggiare l'evacuazione della nostra università da parte delle truppe governative, poi per chiedere che il resto delle scuole secondarie vengano anch'esse liberate dalla presenza dei soldati e infine per indurre i compañeros a cominciare, a partire da lunedì, uno sciopero della fame, per dimostrare che noi non vogliamo attaccare nessuno. Cerchiamo d'ora innanzi dei sistemi pacifici. Lunedì cominceremo, chiunque vorrà partecipare a questo sciopero della fame si sistemerà nella città universitaria dinnanzi alla piscina olimpica… che farà lo sciopero della fame fino alla fine delle Olimpiadi». Socrates aveva appena finito di parlare, che un elicottero ha cominciato a volare sopra la piazza, un elicottero verde dell'esercito, in cerchi concentrici, sempre più bassi, sempre più bassi. Io mi sono preoccupata e ho detto a Manuel: che cos'è questa storia? Lui mi ha risposto di non preoccuparmi; i ragazzi non erano eccitati, erano tranquilli, quieti. Mentre si discuteva della presenza dell'elicottero, l'elicottero ha lanciato due bengala verdi. Ora, venendo dal Vietnam, so benissimo che tutte le volte che un elicottero o un aereo butta giù un bengala, è perché vuole localizzare il punto da colpire. Allora io mi sono preoccupata e ho detto subito a questi ragazzi: guardate che sta buttando i bengala, se butta giù i bengala vuol dire che hanno intenzione di sparare. Ma loro non mi hanno preso sul serio. Siccome sapevano che ero stata in Vietnam hanno detto: «Eh, tù ves las cosas come en Vietnam». Non avevano finito di parlare che si è sentito un gran fracasso, un grande rumore di camion e di carri armati e la piazza è stata letteralmente circondata dalle quattro parti, perché l'edificio dove eravamo noi, questo terzo piano dove c'erano gli studenti, guarda la piazza, quindi da qualsiasi parte si guardasse, si vedevano arrivare camion e autoblindo. Sul fondo, di fronte all'edificio, c'è una specie di cavalcavia e si sono piantati su questo cavalcavia. I camion si sono aperti, cioè la parte posteriore dei camion, i soldato si sono buttati giù sparando. Ma non sparando in aria, sparando in basso, i fucili non li tenevano in alto, li tenevano in basso. Per due o tre minuti siamo rimasti sbalorditi, allibiti quasi, per questa cosa; questa cosa era un incubo, era al di là dell'assurdo perché non era successo niente che potesse giustificare l'arrivo di queste truppe. Stavano dicendo che volevano indire lo sciopero della fame lunedì! I ragazzi hanno cominciato a scappare. Socrates, non essendosi ancora reso conto che stavano sparando veramente alla folla, è andato al microfono e ha detto: «Compañeros, compañeros, calma calma calma, es una provocaciòn, es una provocaciòn!». Ma loro continuavano a scappare, volevano venire in avanti, E ad un tratto ho cominciato a vederli cadere, sai quando vai a caccia e le lepri corrono, come fanno le lepri quando le colpisci, fanno una specie di capriola e poi restano lì. Da lontano si vedevano piccoli, e si vedevano queste lepri, che correvano e facevano una capriola, bom! E restavano in terra. Io ero immobilizzata, letteralmente immobilizzata al balcone e guardavo la confusione violenta, tremenda che era scoppiata e sentivo Socrates che stava raccomandando alla folla la calma: ma non so che razza di calma potesse raccomandare a questo punto perché erano già cominciati a cadere i primi morti. Davanti a me c'era la piazza, la grande piazza rettangolare che dalla nostra parte, dove eravamo noi, finisce in una grande scalinata. Ora c'è una cosa ti voglio spiegare, ti ricordi nel film della corazzata Potiomkin quella scena della folla che scappa per quella scalinata e restano quelle donne, quei bambini, tutti ciondoloni, ecco sembrava la corazzata Potiomkin, questa scalinata ripida dove restavano tutti in giù, a testa in giù, era una cosa spaventosa. Noi eravamo chiusi in trappola, ci eravamo resi conto benissimo che stavano puntando verso di noi, verso il terzo «piso», il terzo piano, dove c'erano gli altoparlanti, ma ho capito anche che non c'era nulla da fare. Voglio dire ho fatto il movimento di andare verso l'ascensore, ma l'ascensore era stato bloccato, capisci, nello stesso momento la Maribilla che era scesa giù, è arrivata gridando, chiamando Angel, e Angel è sceso giù al piano terreno e quando è sceso giù al piano terreno ha trovato decine, decine, decine di poliziotti in borghese che hanno cominciato a gridare «figlio de chingada», «hijo de puta», «figlio di cane», «donde vas hijo de chingada», allora Angel e gli altri dicevano «Abajo, abajo!» e allora loro hanno detto «Arriva, arriba!» e li hanno mandati su. Io mi sono girata voltando le spalle al massacro che era cominciato nella piazza e ho visto piombare, come nei film, una quarantina, una cinquantina prima, poi una sessantina di uomini di mezza età in borghese, in camicia, avevano tutti la camicia bianca, la mano sinistra dentro un guanto bianco, oppure fasciata in un fazzoletto bianco, era per riconoscersi, perché erano in borghese.
http://www.oriana-fallaci.com/numero-42-1968/articolo.html

2_2. Oriana Fallaci da Città del Messico [ il massacro degli innocenti, come si soffoca le aspirazioni di democrazia, di un popolo, la predazione delle Corporazioni Spa, americane Spa, Fmi-Nwo ]. Sono entrati sparando, hanno cominciato a sparare con queste rivoltelle dappertutto, non addosso alla gente, devo dire, ma per terra dappertutto, e agguantando la gente. Socrates è scomparso, io non l'ho più visto Socrates, Angel era già scomparso prima, quando la Maribilla era venuta a dire che c'erano i poliziotti. Io mi sono ritrovata insieme a Moises, che è un ragazzino del Politecnico, figlio di un contadino, a Manuel, un amico mio, e ho guardato i poliziotto venire avanti, in uno stato di totale stupore, anche se per stupire me ce ne vuole parecchio e per stupirmi dopo che avevo visto quello che stava succedendo nella piazza, quel piombare senza ragione, ce ne voleva ancora di più. Ma era talmente pazzo il piombare di questi qua, che li guardavo sbalordita.
Una guardia mi ha preso pei capelli, io ho i capelli lunghi, mi ha agguantata per i capelli, sai come nelle vignette dell'uomo delle caverne che agguanta la donna per i capelli, e prendendomi pei capelli (io credo che gliene siano rimasti un bel po' in mano), mi ha fatto fare mulinello, mi ha letteralmente scaraventata contro il muro. Sono rimasta qualche secondo stordita, naturalmente. Non so se avete capito com'era la terrazza. C'è questa terrazza grande, con le scale dalle parti, poi c'è il muro con i due ascensori e poi c'è la balaustra. Lui m'ha buttato contro il muro dalla parte dove ci sono gli ascensori. Quando mi sono ripresa mi sono trovata da Moises e Manuel, gli altri erano spariti, nello sfondo c'erano altri, giornalisti tedeschi, olandesi, c'era un giapponese, dei francesi, eccetera. E questo qui che gridava «Detenidos, detenidos, detenidos!», cioè arrestati, arrestati, arrestati. Io sono rimasta in piedi. Intanto continuava la sparatoria nella piazza, ma non era ancora una sparatoria violenta. Io ho detto una parola: «Yo italiana». Chissà perché ho detto italiana, mi è venuto così per istinto di sopravvivenza, non lo so. Quello ha preso e mi ha messo la rivoltella alla tempia. A questo punto, ti dico la verità, io avrei voluto dire periodista, giornalista, ma non sono riuscita a dirlo, con quella pistola puntata alla tempia e col pensiero che se avessi voluto tentare di dimostrarlo, non avrei neanche potuto, perché far vedere un documento, soltanto mettere la mano nella tasca della giacchetta (avevo i pantaloni e la giacchetta) e tirar fuori un documento voleva dire farti sparare, perché si dovevano tenere le mani quelli lì facevano partire un colpo. Ci hanno fatto mettere… Dunque sta' a sentire: loro ci hanno fatto mettere al muro. Devo dire che fino a quel momento, malgrado la tremenda sparatoria fosse già cominciata, io non ero spaventata, un po' perché c'era Manuel, questo ragazzo che continuava a dire: «Lo fanno per ragioni psicologiche», un po' perché ero andata a intervistare il capo della polizia, quel generale Queto di cui gli studenti chiedono le dimissioni insieme allo scioglimento del corpo dei granaderos. Ero stata ricevuta da questo signore nel suo bellissimo ufficio ed egli aveva incominciato a intrattenermi a lungo sui vini italiani, sul fatto che a lui piace il Bardolino e il Chianti meno, che c'è un ristorante che si chiama Mamma Roma, Mamma Maria, non mi ricordo come a New York. Quando poi gli avevo posto delle domande precise, gli avevo chiesto spiegazioni sul fatto che la polizia attaccava gli studenti, sparava sulla popolazione, con aria tranquilla mi aveva detto: «Ma no, ma nada, no pasa nada, no pasa nada nunca, mentira, mentira». E aveva aggiunto: «Lei ha visto che anche l'ultima volta vi è stata la manifestazione alla piazza delle Tre Culture, non è successo niente».
Ed era vero che non era successo niente, capisci. Così io non ero eccessivamente spaventata. Il capo stesso della polizia mi aveva rassicurata. La mia sola preoccupazione era data, devo dire, dalla presenza di questi poliziotti in borghese con il guanto bianco per riconoscersi, con le pistole puntate. Intanto la sparatoria si era fatta ancora più intensa. Le raffiche partivano dalle mitragliatrici delle autoblindo, che circondavano la piazza, e dai mitragliatori e dai fucili automatici dell'esercito, e dai granaderos, i granatieri che qui chiamano granaderos, e infine da questo elicottero che si abbassava sempre di più, capisci, e sparava sulla folla ormai sparsa per tutta la piazza e sulla terrazza dove eravamo noi. Ho spiegato che su questa terrazza l'unico punto in cui si poteva cercare un pochino di protezione era sotto la balaustra, sotto il muricciolo, e sotto il muricciolo si sono messi tutti questi poliziotti col guanto bianco e le rivoltelle in pugno, puntate contro di noi e noi, che eravamo i detenidos, gli arrestati, siamo stati messi invece dalla parte del muro. Così eravamo un bellissimo bersaglio per quelli che sparavano dalla piazza, dall'elicottero, eravamo un bersaglio per tutti.
(A questo punto la voce di Oriana Fallaci si interrompe. Quando si riprende dice: «Scusami, ferma un momento il magnetofono che mi sento male, molto male. Mi sento morire…») Ecco, riprendiamo. Vedi, quando io dico che era peggio che nel Vietnam, voglio dire che nel Vietnam, quando sei dentro una battaglia, cerchi di ripararti, di salvarti, ti butti in un buco, ti butti in un bunker, ti ripari dietro qualche cosa e mentre fai questo non c'è mica un poliziotto con la rivoltella spianata che te lo impedisce. E non potevi trovare nessun rifugio, non potevi entrare in nessun buco, non c'era nessun bunker nel quale ti potevi rifugiare e tutte le volte che cercavi di muoverti di un millimetro da quel muro maledetto che costituiva il bersaglio principale e contro il quale ci avevano messi e cercavi di andare un pochino più in là dove c'era il muricciolo, questi poliziotti distesi per terra ti sparavano addosso, capisci? Sparavano contro il muro. Hanno sparato due o tre volte nel muro! Hanno sparato nell'ascensore due o tre volte. In questa sparatoria tremenda, mi cadevano i bossoli tutto d'intorno. A un certo punto io ho detto: «Por favor, por favor quiero me haga venir, me haga venir cerca, cerca!», gliel'ho detto anche in inglese: «Please, please let me come there, please please here is too dangerous, too bad, please»: per favore qui è troppo pericoloso, lasciatemi venire lì. Ma loro mi rispondevano puntandomi l'arma contro e sparando nel muro.
Quindi io non mi potevo muovere, comprendi, non mi potevo muovere assolutamente. L'incubo per cui io alla notte mi sveglio come impazzita è questo, è un incubo da racconto di Poe. C'è il fuoco da tutte le parti, sei inseguito come uno scorpione circondato dal fuoco, che non soltanto ti sparano da tutte le parti ma non puoi neanche metterti in salvo perché quando fai un movimento per metterti in salvo te lo impediscono e ti sparano addosso. Poi qualcuno deve avermi dato l'ispirazione per togliermi da quella posizione terribile, lì in piedi, a fare da bersaglio. A un bel momento ho finto di svenire, sicché sono calata giù come uno straccio, gli altri hanno fatto lo stesso e quelli ci hanno lasciato fare. Allora siamo rimasti in quel modo sdraiati a pancia a terra. Io mi trovavo fra questi due studenti, questo Moises e questo Manuel: Moises è rimasto subito ferito alla mano perché ho visto che la mano era tutta insanguinata. Manuel cercava di proteggermi e quando la polizia si è accorta che lui cercava di proteggermi un poliziotto ha incominciato a gridare perché ci staccassimo. Per quanto possibile cercava di proteggermi, mi teneva le mani sulla testa, e mi tenevo anch'io le mani sulla testa. La polizia allora, sempre puntando le rivoltelle, ha ordinato a lui di staccarsi e a tutti e due e anche a Moises di alzare le mani in modo che non ci potevamo neanche proteggere la testa dalle schegge. Niente, capisci: è questa la cosa meravigliosa.
Quando Manuel si è staccato da me e Moises si è staccato, io centimetro per centimetro, perché stavo tutta distesa bocconi sullo stomaco, perché mi sentivo più sicura, ho cominciato a scivolare lungo il muro e sono riuscita a spostarmi di un metro indietro mentre questo poliziotto gridava e mi puntava la rivoltella. Questo movimento è stato quello che mi ha salvato, perché se no la pallottola mi sarebbe arrivata nella testa anziché nelle spalle. La sparatoria era ininterrotta, ho detto che sparavano da tutte le parti mentre noi eravamo sempre sotto le rivoltelle della polizia. A un certo punto l'elicottero si è abbassato, si è sentita una grande raffica e io ho avvertito come due o tre pezzi di sasso che si abbattevano sopra di me e un coltello che mi entrava nella schiena. Il coltello era la scheggia della pallottola dell'elicottero che si è fermata a pochi millimetri dalla colonna vertebrale. Un'altra scheggia è entrata nel ginocchio sinistro e mi ha squarciato tutta la gamba in quel punto, però ho avuto questa fortuna incredibile che il professor Viale ha definito una fortuna scandalosa perché è andata a incastrarsi tra l'arteria principale e tutti i legamenti nervosi e la vena, senza tagliare né l'una né l'altra. Un'altra ancora è entrata nella coscia. È entrata da una parte ed è uscita educatamente da quell'altra, senza fare nulla, lasciando solo due o tre schegge che risultano dalla radiografia ma che non possono togliere. Resteranno sempre lì tanto non mi danno noia e io le tengo come ricordo. [...]
http://www.oriana-fallaci.com/numero-42-1968/articolo.html